La rottamazione (a metà) di Salvini

Prima di criticare la candidatura di Marchini Salvini dovrebbe riflettere e trovare argomenti meno contraddittori di quelli che va ripetendo da giorni

Siamo in campagna elettorale quindi è quasi lecito tutto e il contrario. È come un incontro di boxe, prima di entrare sul ring: i due pugili parlano per caricare soprattutto se stessi. Matteo Salvini però prima di criticare la candidatura di Marchini dovrebbe riflettere e trovare argomenti meno contraddittori di quelli che va ripetendo da giorni: «Io ho voglia di sfidare Renzi guardando al futuro, non guardando al passato. Quindi, se ci sono i Fini, gli Alemanno, i Casini non è il centrodestra cui penso». Opinione legittima, per certi aspetti anche condivisibile, se non fosse che la Lega di Roma è composta per buona parte da esponenti di quella Alleanza nazionale che aveva in Fini e Alemanno due dei suoi leader. Non solo. A Milano Salvini è parte determinante della coalizione che appoggia Parisi, coalizione a cui aderiscono gli stessi che a Roma hanno preferito Marchini alla Meloni. Per non parlare della Regione Lombardia o della Liguria, dove tutti insieme addirittura governano.

Probabilmente Salvini tutto questo lo sa meglio di noi, ma la partita di Roma è diventata troppo importante per non fare uno strappo alla coerenza. Non c'è dubbio che dopo il voto si debba ripensare il futuro del centrodestra. Va immaginato, disegnato, sognato, senza pregiudizi e tabù, va discusso guardandosi in faccia, ognuno con le proprie idee e con le carte che ha in mano. Ma questo è il «post». Ora siamo nel «pre» e il rischio è peccare di troppa foga, di rompere tutti i ponti e smarrirsi, fino a non riconoscersi. È sicuro allora Salvini che lo strappo non sia poi con gli alleati ma con i cittadini che votano?

Commenti

VivalaVidaV

Gio, 12/05/2016 - 16:20

Io vorrei sapere perché sono sempre Salvini e Meloni incolpati di aver mancato la loro parola con Berlusconi quando l'emerito Bertolaso si è lanciato alle prime interviste in promesse di case per i rom e via dicendo. Se queste sue idee le avesse dette prima, forse Salvini e Meloni non lo avrebbero approvato!!!!

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Maximilien1791

Gio, 12/05/2016 - 17:05

Bravo VivalaVidaV , concordo !

m.nanni

Ven, 13/05/2016 - 07:59

Tramontano, ti apprezzo sempre ma occorre anche tirargli le orecchie a Berlusconi che non vuole primarie. anche a Roma avrebbero risolto il problema della selezione del candidato, pronto a raccogliere quel 40% dei voti in mano all'elettore di cdx ma che non sa a chi affidarlo. inoltre Berlusconi(l'ho sempre difeso personalmente, con il mio blog, con fa e non solo) la deve smettere con la ricerca dei "moderati", di ricercare i Casini ed anche di proporre sconsideratezze politiche per battere Renzi, quale un governo di unità nazionale. e che, stiamo impazzendo?

mcm3

Ven, 13/05/2016 - 10:01

La rottamazione fa paura a tutti gli accoliti di Silvio

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dlux

Ven, 13/05/2016 - 10:46

Gentile Tramontano, la conosco come persona sanguigna ed intellettualmente onesta e, come tale, Le faccio una domanda. La frase "...che lo strappo non sia poi con gli alleati ma con i cittadini che votano" è riferita a Salvini, lo so, così è scritto, ma non ritiene che possa essere adattata molto di più per Berlusconi? Non una, ma cento volte, secondo me...

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Giorgio_Pulici

Ven, 13/05/2016 - 10:59

Sono simpatizzante di Salvini ma ultimamente mi sembra che stia perdendo un po’ la bussola. Prima dà l'Ok a Bertolaso, poi lo boccia e si rivolge alla Meloni. Ora si mette contro Marchini: non so per essere un leader bisogna cercare di unire e non dividere e ho l'impressione che Salvini non ci stia riuscendo.

Atlantico

Ven, 13/05/2016 - 11:41

Dopo due anni, al Giornale si sono resi conto ( non deve essere stato facile, effettivamente ) che Salvini si è rivoltato contro Berlusconi. L'articolo di Tramontano è il primo segnale che il vento ( nei confronti dello statista con l'orecchino ) da parte del Giornale è cambiato. Purtroppo per i berlusconiani, è ormai tardi: Salvini non governerà mai ma, oggi come oggi, è la prima forza del (debole ) centrodestra.

soldellavvenire

Ven, 13/05/2016 - 12:53

pensava di poterlo manipolare a piacimento, ma stavolta il manipolato è lui, il grande pagatore

INGVDI

Ven, 13/05/2016 - 16:55

Caro Tramontano, è chiara la posizione del Giornale delle ultime settimane: è necessario indebolire Salvini per rafforzare la leadership di Berlusconi. Anche Lei si è adeguato sia pure in maniera soft e con delle argomentazioni sulle quali si può ragionare. Riguardo lo strappo da parte di Salvini che Lei ritiene possa essere nei confronti degli elettori piuttosto che degli alleati, i sondaggi sono chiari. La risposta certa ed inequivocabile si avrà con i risultati delle elezioni. E anche il Cavaliere (personalmente ritengo lui autore da tempo di uno strappo con i suoi elettori)dovrà trarne le conseguenze.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Ven, 13/05/2016 - 18:26

INGVIDI come fa Ruttomen a diventare leader del centrodestra se la Lega è inchiodata al 13% - 14% con il 50% degli elettori che si astiene.. Elettori moderati a cui evidentemente non piace visto che nonostante sia sui media quasi quanto il Cazzaro..continuano a preferire il non voto..tra l'altro se tornassero a votare la Lega tornerebbe ai suoi valori reali.. Un bel 7% effettivo! La posizione del giornale è ininfluente sono i moderati che non vogliono un leaderino che Rutta e canta "Napoli merda Napoli Colera sei la vergogna dell'Italia intera"!

Cheyenne

Ven, 13/05/2016 - 18:31

ripeterò fino alla fine marchini sarebbe vincente, ma non è colpa di salvini è colpa di berlusca che voleva imporre un sicuro perdente come bertolaso

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liusstrale

Sab, 14/05/2016 - 12:20

Berlusconi è un uomo dai tanti pregi,,ma purtroppo quando ha assaggiato il formaggio con le pere ha prevalso la sua caratteriale testardaggine e ostinazione. Quando si è reso conto della difficoltà che la candidatura Bertolaso comportava ha pensato di trovare in Marchini la persona che almeno poteva i salvargli la faccia. A questo punto solo il risultato del ballottaggio, se i contendenti smaltiranno il rancore accumulato, può essere la base per tentare una riappacificazione e per i costruire un nuovo centrodestra .

soldellavvenire

Sab, 14/05/2016 - 13:25

dopo avergli messo a disposizione tutti i suoi giornali, tutte le sue televisioni e anche le sue famose "cene con digestivo" solo adesso volge le terga: ma ormai il centro è occupato saldamente da renzi, alfano e verdini, a presto bananas, il grande attrattore; io, dico dopo il referendum, comunque vada

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hermes29

Sab, 14/05/2016 - 16:17

Salvini: due facce dello stesso bronzo. Opportunamente ha azzerato l'antimeridionalismo, cavallo di battaglia per 20 anni da parte della sua Lega. Senza memoria il tradimento di Bossi del 1994, che di fatto ha permesso con la loro fiducia il ribaltone elettorale, tradendo spudoratamente la volontà elettorale. Roma ladrona! Icona di battaglie infinite, però finite quando la magistratura sentenziò che i ladri erano nella Lega. Oggi Bossi, estromesso con un ricco appannaggio mensile-annuale tace, dobbiamo digerire gli inganni e promesse verbali di quel Matteo, non dissimile all'altro Matteo reo di continue incostituzionalità.

luciano32

Sab, 14/05/2016 - 16:19

Questa volta Salvini ha toppato, mi dispace dirlo perchè lo stimo per le sue meritoprie battaglie, ma su Roma non puo pretendere di fare guerre perse la Meloni difende l'unica piazza dove ha seguito ma la Lega non ne ha a Roma.

Ritratto di ilvillacastellano

Anonimo (non verificato)