Ruba bici e si presenta in caserma a firmare: arrestato marocchino

A Martinengo, un 35enne marocchino, clandestino e con precedenti, ruba una bici e con lo stesso mezzo si precipita in caserma per firmare. L’uomo, infatti, doveva rispettare il provvedimento coercitivo emesso dal giudice a suo carico per una precedente condanna

Entra in una proprietà privata a Martinengo, nel Bergamasco, e ruba una bicicletta con la quale, poi, corre in caserma a “firmare”. È una storia a dir poco paradossale quella che ha come protagonista un marocchino di 35 anni, irregolare in Italia e con numerosi precedenti.

Il mese scorso, lo straniero si era reso responsabile della rapina impropria di un capo di vestiario ma era stato subito individuato ed arrestato. Dopo la convalida del fermo da parte del Tribunale di Bergamo, al nordafricano era stata imposta la misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Per questo motivo, tre volte alla settimana, l’extracomunitario doveva recarsi presso la caserma dei carabinieri di Martinengo per “firmare”, così da rispettare il provvedimento coercitivo emesso dal giudice a suo carico.

In questi giorni ha sempre adempiuto al suo obbligo ma ieri qualcosa deve essere andato storto. Per qualche oscuro motivo, infatti, l’uomo si è introdotto illecitamente in una proprietà privata ed ha rubato una bicicletta.

Chissà, forse il 35enne ha compiuto la nuova azione criminale perché non aveva un passaggio per raggiungere la caserma. Quel che è certo, però, è che un testimone ha assistito alla scena ed ha segnalato ai carabinieri l’accaduto.

I militari non hanno fatto sforzi particolari per individuare e fermare il responsabile. Sono stati proprio gli uomini dell’Arma della Stazione di Martinengo ad accertare che colui che era giunto a “firmare” era proprio l’autore della sottrazione del mezzo.

Accertata la dinamica degli eventi, il marocchino è stato arrestato in flagranza di reato per furto aggravato. Su disposizione del Pm di turno, l’extracomunitario è stato condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Treviglio, in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata di oggi davanti al Tribunale di Bergamo.

Della singolare storia fa parte anche una ucraina di 37 anni, già nota alle Forze dell’ordine, che è stata denunciata a piede libero per aver aiutato il nordafricano a sottrarre la bicicletta dalla proprietà privata.

Commenti

Giorgio5819

Mar, 12/03/2019 - 09:40

Ma li vogliamo rastrellare e sbattere fuori dall'Italia questi minorati ?... sempre magrebini , sempre clandestini, sempre con "numerosi precedenti", sempre "conosciuti"...e SEMPRE TRANQUILLAMENTE A SPASSO !!!!..

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Mar, 12/03/2019 - 09:41

è bello sapere che le nostre pensioni saranno pagate da delinquenti, farabutti e personaggi come questo che hanno un quoziente intellettivo che non supera il numero di scarpe

GioZ

Mar, 12/03/2019 - 09:50

Pene inutili, gli extracomunitari conoscono la legge meglio dei giudici e sanno restare impuniti anche se colti in flagrante.

Ritratto di giangol

giangol

Mar, 12/03/2019 - 10:56

ahahahahah li liberano per stupri e rapine figurati per una bicicletta. cmq un'altra preziosa risorsa della sinistrra vittima del fascismo italiano

jenab

Mar, 12/03/2019 - 12:27

ovvio!! non rischia nulla, e si guarda bene dal ritornare al suo paese, perchè li farebbe una brutta fine