Ruba legna per scaldarsi, la ditta perdona ma i giudici no: multa di 25mila euro

In Veneto le toghe stangano un boscaiolo che si era portato a casa alcuni pezzi di legna di scarto per scaldare casa propria: perfino la sua azienda aveva ritirato la querela...

Per certi versi, sembra una fiaba dei fratelli Grimm: il boscaiolo che al termine della giornata di lavoro porta a casa un po' di legna per scaldarsi ma viene sorpreso dal padrone, licenziato e costretto al pagamento di una multa esorbitante.

E invece una vicenda molto simile è successa davvero a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, dove un taglialegna quarantenne macedone si è visto recapitare una lettera di licenziamento per aver portato a casa "legna già tagliata e preparata in pezzi" al termine della giornata di lavoro presso la propria azienda di commercio di combustibili. Era il marzo 2014 e pochi giorni dopo l'episodio l'operaio si vide recapitare lettera di licenziamento e querela per furto.

Andando a scavare più in profondità, però, si è scoperto che l'uomo si era portato a casa quasi solo pezzi di legna di scarto, utilizzati per scaldare la propria abitazione, e anche che - almeno secondo la Cgil - il licenziamento sarebbe stato collegato a un vecchio infortunio subito dall'operaio stesso per via della mancata osservanza delle regole antiinfortunistiche da parte del datore di lavoro. Sta di fatto che nel giro di breve tempo è stata l'azienda stessa a ritirare la querela e il licenziamento trasformato in una rescissione bilaterale del contratto con buonuscita di qualche mese.

A questo punto, racconta la Tribuna di Treviso, al termine di una vicenda che sembrava risolta più o meno di comune accordo, è arrivata la bomba: un decreto penale di condanna della Procura con una pena pecuniaria di 25mila euro. Un caso di malagiustizia clamoroso, attacca il sindacato: tanto più assurdo perché in tribunale l'uomo, che può contare sul ritiro della querela da parte dell'azienda, quasi sicuramente vincerà. Intanto però dovrà sostenere le spese legali e verrà trascinato in un processo che poteva proprio essere evitato.

Commenti

Jimisong007

Ven, 15/05/2015 - 11:08

Sempre più cattivi con gli Italiani e buoni con gli altri....

marinaio

Ven, 15/05/2015 - 11:14

Se a rubare la legna (o i cavi di rame) fossero stati gli zingari, allora il giudice li avrebbe mandati a casa con tante scuse.

zax

Ven, 15/05/2015 - 11:18

se era un rom, i giudici avrebbero condannato l'impresa e obbligato a dargli la legna gratis, però lui è italiano.

SanSilvioDaArcore

Ven, 15/05/2015 - 11:18

Macedone... stava a casa sua e nessuno lo querelava

mv1297

Ven, 15/05/2015 - 11:25

Il vero furto è quello che quello perpetrato dallo Stato italiano, tassando i combustibili da riscaldamento. Ma per quale motivo uno deve pagare tasse per un bisogno fisiologico e necessario alla propria sopravvivenza. Ci sono zone d'Italia dove queste "tasse" non si pagano per il semplice motivo che il clima è diverso. Eppoi si pretendono pure che i contratti nazionali dei lavoratori, i salari devono essere equiparati su tutto il territorio nazionale! Secessione è la parola d'ordine.

moshe

Ven, 15/05/2015 - 11:35

Avrebbe dovuto cospargersi il viso di lucido da scarpe marrone e dire "sono un bovero negro", sicuramente sarebbe stato assolto! ... ... ... anche loro sono contro gli italiani!

Ritratto di gattofilippo

gattofilippo

Ven, 15/05/2015 - 11:43

Ma quanta legna si è portato a casa per pagare 25.000 euro? Mai che un giudice condanni un rom che brucia i copertoni usati, proibito da un'infinità di leggi, forse pensa che sia nella loro cultura o che si scaldino?

billyserrano

Ven, 15/05/2015 - 11:57

Forse questo giudice è solo un incapace. Non c'è volontà di colpire, ma solo incapacità di valutare seriamente i fatti.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 15/05/2015 - 12:14

Il perdono cristiano forse fa impazzire certi magistrati che si vedono "rubare il lavoro". Sempre per il "Marketing giudiziario" i giudici PDoti rimettono in libertà gli irrecuperabili.

igiulp

Ven, 15/05/2015 - 12:16

Se vale il detto: "Forti con i deboli e deboli con i forti", devo pensare che gli italiani siano ormai la parte debole della nostra società.

Ritratto di renny

renny

Ven, 15/05/2015 - 12:18

L'importante è che si perdonino black block et similia...

denteavvelenato

Ven, 15/05/2015 - 12:28

Ecco, come al solito, fosse stato uno straniero, gli avrebbero dato anche una medaglia

vincenzo

Ven, 15/05/2015 - 12:28

Così è fatta l'Italia!Rodotà,Topolino&Co si portano a casa ogni mese legalmente il malloppo....per gli altri fame o galera!

Blueray

Ven, 15/05/2015 - 12:48

Ma come, se sei in stato di necessità puoi fare tutto, usare documenti falsi, non pagare l'IVA, perfino okkupare una casa, e non puoi rubare la legna per scaldarti? Finchè un giudice applica il C.P., uno agisce secondo equità, e un altro secondo coscienza e mettiamoci pure uno secondo appartenenza, problemi ne sorgeranno sempre.

agosvac

Ven, 15/05/2015 - 12:58

Probabilmente questi magistrati il problema di sfamare e riscaldare la propria famiglia non l'hanno mai avuto. Non c'è altro che augurare loro di avere, un giorno o l'altro, lo stesso problema!!!Magari quando, un giorno o l'altro, questi magistrati verranno mandati a casa per avere "male" amministrata la Giustizia!!!

denteavvelenato

Ven, 15/05/2015 - 13:03

@renny Non dimentichi Penati, Orsoni, Greganti e l'MPS

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Ven, 15/05/2015 - 13:27

Mai e poi mai questi giudici si sbagliano facendone una giusta,il loro standard negativo è assolutamente inattaccabile.

Raoul Pontalti

Ven, 15/05/2015 - 13:28

Mah...Uno dei difetti di questo rito alternativo è proprio la mancanza di contraddittorio in cui l'imputato possa far valere le proprie ragioni mentre i vantaggi in genere sono tali da far rinunciare al condannato l'opposizione anche se innocente perché il giudizio in tribunale (ed eventualmente in appello e poi in cassazione) può essere troppo oneroso. Nel caso il giudice più che ignorare la remissione o rinuncia alla querela può aver ravvisato nel fatto delittuoso aggravanti implicanti la procedibilità d'ufficio. Interessante nei commenti il prevalere dell'odio contro le toghe che giunge a salvare un extracomunitario imputato di un delitto contro il patrimonio quando in genere i bananas contro costoro rivendicano il diritto di sparare a vista anche per semplici furtarelli...

sdicesare

Ven, 15/05/2015 - 13:30

l'unica cosa seria da fare in questo paese con una giustizia da quarto mondo e' licenziare il giudice. Ma in tronco, proprio in tronco, senza possibilità di portarsi il tronco a casa per scaldarsi...

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Ven, 15/05/2015 - 14:05

Premesso che spero ci sia qualcosa d'altro a giustificare questo esito, con 25000 euro, ai costi correnti nella mia zona, si pagano 2083,3333 quintali di pregiata legna di cerro già lavorata e pronta per la stufa. Forse è per scoraggiare eventuali imitatori.

denteavvelenato

Ven, 15/05/2015 - 14:12

@Raoul Pontalti Esatto

Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 15/05/2015 - 14:26

Considerando che mediamente la legna da ardere, già tagliata, la vendono a circa 10 euro a quintale, per fare 25.000 euro bisognava rubarne per 2.500 quintali, cioè 250 tonnellate. Un camion medio, 3 assi, ha una portata di max di 25-26 tonnellate, perciò bisognava rubarne per 9-10 camion a pieno carico. Robe da matti.

Lucky52

Ven, 15/05/2015 - 14:40

Se era extracomunitario le toghe rosse lo premiavano. Magistratura da annullare e riformare; fuori tutti i politicizzati. Come mai i magistrati che si mettono in politica vanno tutti nel PD o SEL ?

onurb

Ven, 15/05/2015 - 15:01

Alcune settimane fa qualcuno è stato assolto dall'accusa di furto per lo scarso valore di ciò che aveva rubato. Suppongo che in questo caso, invece, il ladro si sia portato a casa l'intero bosco.

wizardofoz

Ven, 15/05/2015 - 15:46

L'albero degli zoccoli, con la magistratura al posto del latifondista. Mala tempora currunt!

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Ven, 15/05/2015 - 15:46

Come stavo dicendo questi non si sbagliano mai a farne una giusta, al di la di qualche commento cattoprogressistdellaminchia comunista mi sarei aspettato che se lo stesso macedone avesse ammazzato un gruppetto di ciclisti guidando un'auto rubata ,ubriaco,drogato e senza patente vedersi appioppare,ben! una settimana intera di arresti domiciliari ed un paio di buffetti sulla guancia, se poi il reo fosse senza fissa dimora ancor meglio. Ah! Spesso si salvano in corner adducendo: noi applichiamo semplicemente le leggi,non ci credo perché 30anni fa non c'erano sentenze così insulse.

terzino

Ven, 15/05/2015 - 15:57

E la chiamano giustizia. Dov'è finito il buon senso?

denteavvelenato

Ven, 15/05/2015 - 16:02

@Lucky52 Sicuramente il signore che ha preso in prestito la legna non avrà avuto in tasca la tessera del pd, basta con questo razzismo verso gli Italiani, e la Boldrini cosa dice?

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Ven, 15/05/2015 - 16:29

Mi aspetto un sensibile aumento di pena: arresti domiciliari a chi è senza fissa dimora

angelomaria

Ven, 15/05/2015 - 16:48

CON QUELLO CHE RUBANO LORO E LE VERGOGNE DI QUESTO GOVRNICCHIOE GIUSTIZIACONTINUANO ORA A COLPIRE INSTNTAMENTE CHI MENO SE'LO ASPETTA E I VERI CRIMINALI RISCHIANO DI SOFFOCARSI DALLE RISATE!!!!!!

Settimio.De.Lillo

Ven, 15/05/2015 - 17:07

La sempre più povera italietta sta toccando il fondo. La faccenda si complica sempre più per l'incapacità e la scarsa intelligenza di chi dovrebbe far rispettare seriamente la legge. L'italia si appresta a scendere al livello NON del terzo ma delQUARTO MONDO.

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Ven, 15/05/2015 - 17:53

ha rubato o no?

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Ven, 15/05/2015 - 21:00

ma il Codice la legge cosa dice che chi ruba poco non deve pagare?da quanto inizia il furto?

m.nanni

Sab, 16/05/2015 - 16:20

va subito impugnato e il giudice revocherà il provvedimento della procura. nel decreto vi è anche l'eccesso di potere. Dei delitti contro il patrimonio (artt. 624-649) → Capo I - Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone Si applica la reclusione fino a un anno ovvero la multa fino a duecentosei euro, e il delitto è punibile a querela della persona offesa: 1) se il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita (1); 2) se il fatto è commesso su cose di tenue valore, per provvedere a un grave ed urgente bisogno (2); 3) se il fatto consiste nello spigolare, rastrellare o raspollare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto (3). Tali disposizioni non si applicano se concorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 1, 2, 3 e 4 dell'articolo precedente [649].

giovanni PERINCIOLO

Lun, 22/02/2016 - 15:46

"la ditta perdona ma i giudici no"! Mica é rom o immigrato, quindi paghi! A questo si é ridotta quella cosa indecente che ancora ci si ostina a definire "giustizia"!