Ruba un ovetto di cioccolato: condannato a 10 mesi

Rischia una condanna pesante per aver rubato un ovetto Kinder. La strana storia riguarda un ragazzo di 20 anni che a Rovereto ha rubato in un negozio un ovetto di cioccolato dal valore di 1,50 euro

Rischia una condanna pesante per aver rubato un ovetto Kinder. La strana storia riguarda un ragazzo di 20 anni che a Rovereto ha rubato in un negozio un ovetto di cioccolato dal valore di 1,50 euro. Il ragazzo è stato condannato a 10 mesi con sospensione della pena. In primo grado era arrivata la condanna a quasi un anno poi confermata in appello. Ora la sentenza è arrivata in Cassazione.

L'avvocato che difende il ragazzo non ha però intenzione di arrendersi. E così il caso è finito in Cassazione. Secondo l'accusa dopo aver sottratto l'ovetto, il ragazzo sarebbe fuggito. Inseguito da una commessa l'avrebbe spinta facendola cadere a terra. Da qui la condanna a 10 mesi. Si tratterebbe, come riporta l'Adige.it di rapina impropria, perché il giovane ha usato la violenza nella fuga. Secondo la difesa invece mancherebbe l’elemento psicologico della rapina. Nel senso che il 20enne non era consapevole di commettere un reato. Ora l'ultimo atto in Cassazione per cercare di ribaltare la sentenza.

Commenti

autorotisserie@...

Mar, 29/03/2016 - 17:49

dipende dal colore della pelle, oppure se fa di nome musta e fa un premio in denaro, malimortaccivosytri

Kosimo

Mar, 29/03/2016 - 18:05

sono d'accordissimo, le pene devono essere direttamente proporzionate, pena di morte per i politici corrotti ai funzionari truffatori

Kosimo

Mar, 29/03/2016 - 18:06

sono d'accordissimo, le pene devono essere direttamente proporzionate, pena di morte per i politici corrotti e ai funzionari truffatori

leserin

Mar, 29/03/2016 - 22:09

In Cassazione per un ovetto Kinder rubato: indice inequivocabile che siamo un paese da formattare e ricostruire da zero.

justic2015

Mar, 29/03/2016 - 23:37

Sicuramente italiano ed e` giusto scontare 10 mesi di carcere a commesso una rapina a mano armata e chi puo` immaginare il dolore della povera ragazza dopo aver ricevuto la spinta fosse stato una risorsa la ragazza probabilmente doveva risarcire l'individuo per aver causato uno schianto e il negoziante per aver descriminato il colore la cultura.

routier

Mer, 30/03/2016 - 18:31

Sarebbe stato sufficiente dichiararsi extracomunitario clandestino nella fase giornaliera di calo degli zuccheri e tutto si sarebbe trasformato in una bolla di sapone. "Castigat ridendo mores".