Rubano il cibo della mensa dell'ospedale, 13 dipendenti agli arresti

Dal 2013 ad oggi sono stati accertati 222 episodi. É accaduto al Policlinico San Matteo di Pavia

Carne, frutta, verdura e cibo di ogni tipo sono stati rubati per anni dalla mensa del Policlinico San Matteo di Pavia. Per questo gli agenti della squadra mobile hanno arrestato ai domiciliari 13 dipendenti accusati di peculato e furto aggravato .

A dare il via alle indagini nel 2013, la denuncia presentata da un ex dipendente delle cooperativa per i servizi ausiliari di pulizia, costretto a licenziarsi perché non si era adeguato all'andazzo di ruberie che si svolgeva all'interno dei locali della mensa-cucina.

Nel corso degli accertamenti, la polizia ha documentato ben 222 episodi di furto e sotto indagine sono finite 48 persone (60 in tutto sono quelle che lavorano nel reparto).

Dall'inchiesta è emerso come la cucina dell'ospedale fosse diventata una "terra di nessuno", specialmente negli orari di cambio turno e serali e di come la sala vassoi, le celle frigorifere fossero diventate quotidianamente "luoghi di spesa", di "self service" per persone che, anche autonomamente, come negli scaffali dei supermercati, prendevano e imboscavano il cibo. Nei lughi più disparati, anche nei sacchi della spazzatura.

Tra gli indagati compare il nome di una guardia giurata, che avrebbe dovuto vigilare che ciò non accadesse. Ai domiciliari sono finiti 12 dipendenti dell'Ircc Policlinico San Matteo di Pavia, ed uno di una cooperativa di servizi: otto di loro hanno la qualifica di cuoco presso la mensa-cucina, uno è l'addetto al ricevimento merci, due hanno mansioni ausiliarie tecniche e l'ultimo è un ex dipendente di una cooperativa con mansioni di addetto ai servizi di pulizia.

"Il quadro criminoso che emerge dalle indagini sfociato nei provvedimenti restrittivi di oggi nei confronti di dipendenti del San Matteo è di particolare gravità": ha dichiarato il presidente della Fondazione San Matteo di Pavia, Giorgio Girelli, commentando i provvedimenti giudiziari. "Questi furti, se confermati - ha commentato Girelli -, mostrano reati continuati nel tempo, probabilmente commessi in associazione e, soprattutto, appaiono particolarmente abbietti perché commessi non solo a danni della collettività ma nei confronti di malati. La situazione, evidentemente, si commenta da sé. Come rappresentante del San Matteo esprimo la mia più sincera gratitudine nei confronti della magistratura e delle forze dell'ordine, che hanno fatto emergere reati così odiosi".

Sulla stessa linea il direttore generale del San Matteo, Nunzio Del Sorbo: "Sono solidale con l'operato della magistratura che farà chiarezza e le necessarie verifiche. È un fatto però che tutto ciò non avrà ripercussione sui servizi di mensa ospedalieri destinati a pazienti e dipendenti. Inoltre, voglio precisare che i lavoratori del Policlinico sono persone oneste e che ogni giorno danno il massimo del contributo per tenere alto il prestigio nazionale e internazionale di un centro di eccellenza sanitario di straordinaria importanza".

Commenti

franco-a-trier-D

Mar, 16/02/2016 - 16:40

siete in Italia dei morti di fame...

Giampaolo Ferrari

Mar, 16/02/2016 - 17:46

Questi in pratica tra 48 ore devono essere licenziati con perdita di tutti i diritti.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 16/02/2016 - 18:12

Il direttore generale Nunzio Del Sorbo dice "i dipendenti del San Matteo sono persone oneste"SIGH!!! Quelli ONESTI SI e gli altri???? Se vedemuu.

vince50

Mar, 16/02/2016 - 18:34

Tutti a casa,e che si sappiano nomi cognomi via e numero civico.

Anonimo (non verificato)

aichemae

Mar, 16/02/2016 - 18:52

guardate che si portano a casa tuttooo, in qualsiasi città. Ospedali, asili, scuole etc. Quello che si è portato via la tv dalla sala comunale per sua sfortuna è passato sotto la telecamera. Nelle strutture pubbliche, manca tutto, perché 'se lo arrubbano' direbbe il Crozza-DeLuca

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 16/02/2016 - 18:53

Oltre l'odioso reato,quello che sconcerta è il caso dell'addetto alle pulizie COSTRETTO a licenziarsi perché non si era adeguato all'andazzo.Fosse capitato a me prima ancora che mi costringessero a licenziarmi erano già partite le denunce.....poi vediamo chi perde il posto.......

euge50

Mar, 16/02/2016 - 18:57

Devono pagare tutti i danni ed essere licenziati entro 48 ore. Ci sono le immagini che parlano. Il giudice li assolverà perche' le immagini sono state fatte a loro insaputa, violando la loro privacy e quindi condannerà l'ospedale per violazione di privacy. Siamo in Italia.

vince50

Mer, 17/02/2016 - 07:49

Veniamo a conoscenza delle pochissime cose che si scoprono,ma penso che accada purtroppo normalmente.Ricordo che durante la naja non è che si mangiasse molto bene,però avendo un conoscente al magazzino viveri mi riferiva che ufficiali e non portavano a casa di tutto.