Salento da "sballo", baby spacciatori e ragazzi in coma per alcool

Tra Mdma, metanfetamina, acidi e cocaina, l'epicentro dello sballo è Gallipoli, una delle mete turistiche più ambite al Sud

Mdma, metanfetamina, acidi, cocaina. Un elenco agghiacciante “Al di là dei limiti” come il primo romanzo di Bret Easton Ellis che parla, appunto, di tre giovani amici vittime della società che li vuole dannati fino a rovinarsi la vita. Gallipoli, una delle più prestigiose mete turistiche del Salento, raccontata nel reportage di Stefano Lopetrone de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, diventa capitale dello "sballo". Un Comune in provincia di Lecce di poco più di 20mila abitanti capofila del brand Puglia - la vacanza tutto relax - trasformato in un'Ibiza in salsa salentina. Luci e ombre di un pezzo di terra che se da un lato propone l'accoglienza tra mare e masserie con tanto di muretti a secco e ulivi, dall'altro è diventato centro dove lo spaccio di droghe pesanti e l'uso eccessivo di alcool sembrano senza freni.

Dopo il caso della morte di Adele, la 16enne genovese uccisa da un pasticca di ecstasy, l'argomento diventa scottante e tornano ad accendersi i riflettori sulle abitudini dei giovani. Per le strade, di notte, dove lo "sballo" diventa normale per divertirsi.

Così a Gallipoli, e nel Salento più in generale, sono stati intensificati i controlli. E proprio a Maglie (a mezz'ora di strada Gallipoli) i carabinieri hanno arrestato due ragazzine di Avezzano di appena 17 anni con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Le due minorenni sono state trovate in possesso di 23 dosi di metanfetamine e un flacone di popper (la droga dell'amore, ndr).
Ed oltre alle baby-pusher, con tutto il carico emergenziale che questa definizione comporta, sempre dall'inchiesta della "Gazzetta del Mezzogiorno", viene fuori che quattro ragazzi di età inferiore ai 25 anni, proprio a Gallipoli, sono finiti in coma etilico. Gli amici quando si sono resi conto che non reagivano, alle 4 di notte hanno chiesto aiuto. Personale sanitario li ha trasportati subito all'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Si è diffusa proprio ieri a macchia d'olio sui social la foto dall'alto di una spiaggia di Gallipoli. Un mare sì, ma di gente in uno stabilimento balneare dove il pomeriggio ci sono gli after hour, musica e alcool sotto il sole e il caldo. Prima delle notti folli in discoteca.

Come si legge ancora sulla "Gazzetta", solo la scorsa estate sono stati sequestrati quasi 4 chili di droga tra marijuana, hashish e cocaina. Fino a ieri ne sono stati sequestrati 8, il doppio rispetto al 2016. Ad agosto si aspetta una vera e propria ondata di piena dei turisti. Ancora più giovani di quelli già presenti. Potrebbero essere facile preda di quel “business in mano alla malavita organizzata che recluta anche extracomunitari per adescare i clienti all’esterno dei locali o ricettare oggetti rubati.” come evidenzia la "Gazzetta".

Sull'emergenza si è espresso anche il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico: “A un’attività di polizia va affiancato un controllo di tipo amministrativo perché - ha spiegato Bubbico alla "Gazzetta del Mezzogiorno" - tutti i soggetti in campo e gli operatori economici siano in regola, consapevoli anche delle loro responsabilità tanto da diventare protagonisti, evitando disavventura per tanti giovani che in un contesto non regolato possano essere indotti ad abusare di sostanze e possano nuocere gravemente alla loro salute”. Così, nella città dove il sindaco-poeta ha nominato gli assessori alla Bellezza, al Futuro, alla Felicità, alle Periferie, alla Creatività, bisogna fare i conti anche con le crude realtà della droga e dell'alcool. Lo specchio, più in generale, della società di oggi, dove "sballarsi" e giocare con la propria vita diventa solo un gioco.

Commenti
Ritratto di adl

adl

Lun, 31/07/2017 - 19:16

E LO STATO ASSENTE STA A GUARDARE.

SAMING

Lun, 31/07/2017 - 19:27

Ma di che vi meravigliate ? Siamo al sud che è stato per lunghi anni governato da un "mammo" e da un certo Dalema, ben schedato politicamente.