Salento, il Tar contro il Comune: "Il Tap si farà"

Intanto i lavori del progetto internazionale per la costruzione del gasdotto procedono e sono oltre il settantadue per cento

Aveva presentato dei provvedimenti per sospendere i lavori del cantiere Tap (Trans Adriatic Pipeline), il Comune di Melendugno. Ma il Tar del Lazio ha accolto i due ricorsi presentati dalla multinazionale contro l'amministrazione del Comune nel Leccese. Il progetto Tap (Trans Adriatic Pipeline) prevede la realizzazione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa.

L’amministrazione comunale del piccolo Comune in provincia di Lecce, in Puglia, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del progetto internazionale, aveva chiesto la sospensione degli stessi per la costruzione di due “canopy”, strutture che servono a sorreggere le reti anti insetto. Avrebbero dovuto proteggere gli ulivi eradicati lungo il tracciato del gasdotto dal contagio di xylella. Altro problema con cui nel Salento si deve fare i conti.

Ma il Comune pugliese è stato condannato al pagamento delle spese processuali della multinazionale chiamata in causa. Il tribunale amministrativo ha riconosciuto la validità della Cila richiesta dalla società (la segnalazione certificata di inizio attività), ribadendo sia l’inidoneità delle opere, temporanee e amovibili, a realizzare trasformazioni del territorio, sia la natura assorbente dell’autorizzazione unica, come si legge su fonti di stampa locale.

Intanto la multinazionale fa sapere che tra Grecia, Albania e Italia l’infrastruttura è già stata completata per oltre il 72 per cento e i lavori procedono nei tre Paesi per rendere il gasdotto operativo all’inizio del 2020, come da programma.