Salerno, picchiano e umiliano sui social un’alunna disabile di 14 anni

Il video alla fine è stato visto anche dai genitori della vittima, che si sono rivolti prima alla dirigente scolastica e poi ai carabinieri

Ha solamente 14 anni la studentessa disabile picchiata e bullizzata sui social network dai suoi compagni di scuola, l’istituto Alberghiero di Vallo Scalo, in provincia di Salerno. La ragazza, che fin da piccola soffre di un leggero ritardo mentale, è iscritta al primo anno delle superiori, ma la sua vita in classe non è semplice. Presa di mira dal primo giorno di scuola, l’alunna è finita in un vortice infernale, che le ha minato lo stato di salute psico-fisico. Più volte la 14enne è stata schiaffeggiata e derisa in classe e le immagini riprese con un cellulare sono finite in rete.

Quei video sono stati visti da migliaia di ragazzi, prima che qualche adulto si accorgesse dell’atto di cyberbullismo. Un’altra alunna dell’Alberghiero ha mostrato le immagini alla madre dove si vede la disabile umiliata e presa a schiaffi da un gruppo di ragazzi, nonostante la 14enne cercasse in tutti i modi di difendersi. Il video alla fine è stato visto anche dai genitori della vittima, che si sono rivolti alla dirigente scolastica.

I familiari della ragazza hanno atteso per qualche giorno una risposta e soprattutto un’azione forte da parte della dirigenza dell’istituto nei confronti degli studenti coinvolti. Nulla è accaduto e così si sono decisi a presentare formale denuncia ai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania. Il video, dopo l’intervento della mamma, è stato subito rimosso, ma la vicenda nei corridoi dell’istituto e tra i ragazzi ormai è diventata di domino pubblico. L’ennesimo caso di cyberbullismo ha procurato un danno enorme alla giovane diversamente abile.

In Italia, un minore su due è vittima di episodi di bullismo e cyberbullismo, spesso ripetuti nel tempo. L’età più a rischio è quella compresa fra gli 11 e i 17 anni, anche se il periodo più critico è fra gli 11 e 13 anni. Se fino a pochi anni fa le aggressioni erano fisiche e verbali, negli ultimi tempi gli atti di bullismo sono migrati sulla rete. Un vero e proprio fenomeno che spesso sfugge al controllo di genitori e istituzioni. In tal senso, anche la legge numero 71 del 2017, che legifera in materia di cyberbullismo, non ha trovato ancora piena applicazione. La norma intende contrastare il fenomeno “in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l’attuazione degli interventi senza distinzione di età nell’ambito delle istituzioni scolastiche”.

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