«Salone 2.0 per ripartire dopo sette anni difficili»

«Parlano i numeri: mille barche, 750 espositori e ritorni importanti. Con la Volvo Ocean Race»

Che Anton Albertoni non amasse i riflettori è cosa risaputa. Alla ribalta si è presentato, da gran lottatore, solo durante le fasi più drammatiche della crisi. Oggi, alla guida della società di servizi I Saloni Nautici, brontola: «Vita più facile quand'ero presidente di Ucina...».

Vero: gran lavoro, gran fatica, enorme responsabilità.

Presidente, finalmente si respira aria di ripresa.

«La stiamo respirando sì... e oggi possiamo dire a tutta la famiglia della Nautica che il momento della ripresa è arrivato. Con fatica e tanto lavoro. Questo Salone sarà il passepartout per il nuovo periodo che ci apprestiamo a vivere. Oartendo dalla nostra storia. Certamente è un Salone diverso da quelli storici, degli anni del boom per intenderci. Ma è altrettanto vero che anche una rassegna come questa deve tenere conto del periodo nel quale si vive. Con un mercato profondamente cambiato, questo Salone rappresenta una svolta e forse saprà dare di più dei grandi saloni del passato. Quindi considero la giornata di oggi come una nuova partenza. Noi ce l'abbiamo messa tutta per creare e fornire gli strumenti più utili al comparto. È una scommessa che coinvolge tutte le aziende, visitatori compresi. E le aziende hanno aderito in maniera importante e con sacrifici. I numeri non hanno bisogno di commenti: oltre mille barche, più di 750 espositori».

Presenti, assenti e qualche ritorno importante...

«Non intendo fare polemiche sterili, tuttavia devo dire che coloro che lo scorso anno avevano scelto, per vari motivi, di non venire a Genova, quest'anno sono tornati tutti, o quasi. Purtroppo sappiamo che, per la prima volta, non è dei nostri una grande azienda (gruppo Ferretti, ndr ). Ripeto è la prima volta. E per il bene della Nautica, spero sia anche l'ultima».

In definitiva, stiamo parlando di un «Nautico 2.0»?

«Credo di sì. Il nuovo progetto è nato e si è evoluto fin dalla chiusura dell'edizione 2014. Volevamo un contenitore all'altezza. Noi proviamo una sensazione straordinaria e vogliamo farla provare anche a pubblico ed espositori. Abbiamo cominciato dall'architettura che ha avuto uno sviluppo importante rispetto alle passate edizioni. Da quest'anno, per la prima volta, i visitatori saranno accolti fin dalle biglietterie da un messaggio forte che li accompagnera fino alle darsene e al padiglione Blu: una mostra fotografica, realizzata grazie alla collaborazione con l'inimitabile fotografo Carlo Borlenghi. Una mostra che celebra il mare, la Nautica e i 55 anni del nostro Salone».

La Volvo Ocean Race ha scelto di venire a Genova, spettacolo nello spettacolo...

«La prima volta in assoluto al Nautico. Il circus Vor ha milioni di tifosi in tutto il mondo, è l'evento di vela agonistica più seguito. I nostri visitatori saranno a contatto con due barche e rispettivi equipaggi che si sfideranno in regate giornaliere».

Un Salone da incorniciare...

«Rifiuto le aureole, le passo volentieri alla mia squadra che ha lavorato con competenza e abnegazione. Tengo a sottolinerare che abbiamo fatto da soli!».