San Bernardino, sbloccato iPhone senza aiuto Apple

Le autorità americane sono riuscite ad accedere all'iPhone del killer di San Bernardino, senza l'aiuto della Apple, per questo il Dipartimento della Giustizia Usa non procederà con l'azione legale intentata contro la casa di Cupertino che sin dall'inizio si era detta contraria ad intervenire per ragioni di privacy

Le autorità americane sono riuscite ad accedere all'iPhone del killer di San Bernardino, senza l'aiuto della Apple, per questo il Dipartimento della Giustizia Usa non procederà con l'azione legale intentata contro la casa di Cupertino che sin dall'inizio si era detta contraria ad intervenire per ragioni di privacy.

Lo sblocco del telefono di Syed Farook è stato possibile grazie "al recente aiuto di una terza figura", la cui identità non à stata divulgata, ha spiegato il procuratore federale della California centrale Eileen Decker. Non è chiaro quale sia il metodo individuato
dagli agenti federali, secondo un secondo funzionario di polizia che ha parlato a condizione di chi di anonimato ai giornalisti in una conference call, una società esterna il governo ha fornito all'Fbi i mezzi per entrare nell'iPhone. "Dal punto di vista legale non è detto che la battaglia sia finita", ha tuttavia spiegato al New York Times, invece, Esha Bhandari, avvocato della American Civil Liberties Union (Aclu), sottolineando che il governo potrebbe rifiutare di condividere le scoperte con la Apple, decidendo che l'informazione è "top secret".

Commenti

Tergestinus.

Mar, 29/03/2016 - 08:51

Se gli Stati Uniti di Obama fossero un paese serio il presidente avrebbe firmato un decreto di sequestro temporaneo della ditta Apple e avrebbe ordinato di persona l'apertura del telefono. In seguito, ma senza fretta, denuncia, processo e condanna per alto tradimento nei confronti del titolare dell'azienda. Ronald Reagan, l'ultimo vero presidente degli Stati Uniti, si sarebbe comportato senz'altro così. E se la Apple fosse russa così si sarebbe comportato Putin. Nell'occidente di oggidì ci sono solo rammolliti.

unz

Mar, 29/03/2016 - 10:04

il paradosso è che mentre di noi innocenti Apple sa tutto e usa le informazioni per subissarci e farci subissare di proposte commerciali senza che alcuna autorità impedisca loro di formulare quei contratti capestro che siamo obbligati ad accettare per usare in dispositivo che abbiamo pagato, lo Stato non possa usare le informazioni contenute nel telefono di un criminale. Ovvero in base ad un principio da essi stessi violato, Apple difende il criminale mentre scandaglia la vita di tutti noi. E cosa ancora grave si fa depositaria di virtù e si arroga il diritto di scegliere chi va scrutato e chi no. Per la soluzione condivido il pensiero di Tergestinus.

giovanni PERINCIOLO

Mar, 29/03/2016 - 10:13

...."decidendo che l'informazione è "top secret"... Bravissimi, fanno bene, e vorrei pure vedere che fornissero ai ladroni di Cupertino le informazioni necessarie a colmare la falla dopo essersi rifiutati di aiutare la giustizia contro i criminali stragisti!

Dordolio

Mar, 29/03/2016 - 11:33

Ah ah... facilmente avranno pagato qualcuno vicino al terrorista che gli avrà rivelato il codice. O qualcuno che divideva con lui qualche altro device e la gente - solitamente - quando ha più apparati utilizza per tutti la stessa password, anche se complessa. La "terza figura" di cui si parla sarà sicuramente di questo tipo. Aggiungo ancora: con lo stesso criterio possono anche aver attuato un attacco brute force su un sistema che non prevede il blocco dopo tot tentativi. Con i loro mezzi ci sono riusciti in un tempo relativamente breve. Ottenuta QUELLA password, l'hanno provata su iPhone ed era identica. Chiuso il discorso....

Dordolio

Mar, 29/03/2016 - 11:38

Unz...mi sa dire quali sono le proposte commerciali che le arrivano a seguito di informazioni che Apple ha passato a terzi? In azienda abbiamo di Apple di tutto e di più e in nessun caso ci è mai arrivato nulla riconducibile ad Apple o ad info in suo possesso. Diversa la storia per tutti gli altri, anche fonitori titolatissimi.... Se mi/ci informa le saremmo grati....

Dordolio

Mar, 29/03/2016 - 11:45

Aggiungo - per tutti i perbenisti (soprattutto quelli di io-non-ho-nulla-da-nascondere) che stiamo parlando sostanzialmente di UNA SERRATURA. E dalla notte dei tempi le serrature servono per tutelare le persone oneste dai malviventi. Chi è di parere diverso temo sia in errore. E se ne accorgerà presto quando scoprirà i propri fatti privati (anche se non disonorevoli) in bocca e sulla carta di oscuri marescialli e funzionari di agenzie, al cui cospetto non avresti mai pensato di doverti presentare. Perchè sei una persona perbene. Ma altri sono di diverso avviso o sospettano il contrario.

Dordolio

Mar, 29/03/2016 - 11:54

Passatemela per cortesia. Sei un onesto dipendente pubblico. Ma nel tuo grande ufficio altri rubano o sono assenteisti. Parte l'indagine clamorosa e controllano tutti. Interrogano anche te (persona informata sui fatti, senza legale: non sei imputato). "E allora sig. Rossi...risolto quel problemino imbarazzante di salute...sì quello... Bè, spero avrà risolto quel contenzioso con sua moglie...che spende troppo dall'estetista! E sua nipote? ha chiuso finalmente con quel poco di buono che frequentava o no?" Cose private, comuni, ognuno può averne una! E chi hai di fronte LE CONOSCE. E tu - improvvisamente - sei un nulla....

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Mar, 29/03/2016 - 12:53

Mi sbaglierò, ma secondo il mio punto di vista è tutta una messinscena; penso che la Apple abbia fornito la chiave per aprire l'iPhone ottenendo dalle autorità americane l'assicurazione che non sarebbe stata divulgata la notizia e così avrebbe salvato la faccia dimostrando ai suoi clienti il rispetto della privacy; se così non fosse non si capirebbe comunque il ritiro dell'azione legale nei suoi confronti. Ecco salvati capra e cavoli.

Dordolio

Mar, 29/03/2016 - 13:21

Caro Zanzaratigre, se quel che dice lei è vero lo scopriremo presto. L'apertura di una backdoor per IOS di Apple non può essere una cosa una tantum. Cook di Apple ha descritto benissimo la faccenda: o non c'è o c'è. In quest'ultimo caso NON PUO' essere confinata in uno specifico caso e solo in quello. E non appena qualcuno si vedrà carpiti dati sensibili e la violazione sarà accertata e provata, con le azioni di Apple ci si potrà sostituire vantaggiosamente la carta igienica.

agosvac

Mar, 29/03/2016 - 13:42

Se fossi dell'Fbi, darei a tutti la possibilità di violare i telefonini della Apple, così la Apple smetterebbe di rompere i .....quelli là!!! Sorge spontanea una domanda: ma in questi rifiuti della Apple di aiutare l'Fbi, non ci sono gli estremi di tradimento nei confronti dello Stato americano?????