«Sarà il Salone dei grandi numeri»

Mobile e design sempre più protagonisti. Il presidente: «C'è aria di ripresa, puntiamo al record»

E dopo il successo di Made expo , avanti con il 54° Salone Internazionale del Mobile. Nel giro di un mese. Dopo la rassegna dell'architettura e delle costruzioni di metà marzo, infatti, si avvicina a grandi passi il salone per eccellenza, sua maestà il Mobile made in Italy . Non è semplice organizzare due rassegne di rilevanza internazionale. Ma «grazie al gioco di squadra, anzi di squadre, abbiamo raggiunto l'obiettivo e ne siamo orgogliosi», dice Roberto Snaidero, presidente di FederlegoArredo. Per la cronaca Made Eventi, la società che gestisce Made expo, è partecipata al 100% dalla federazione di Foro Buonaparte.

Presidente, mancano poco più due due settimane all'appuntamento più atteso dell'anno. Una maratona...

«Sì, una maratona molto faticosa. Fatiche che, ne sono convinto, ci ripagheranno con gli interessi. Abbiamo la possibilità, secondo le stime, di superare il record delle presenze, sia italiane, sia straniere. Devo ricordare, a questo proposito, il grande lavoro che sta facendo l'Ice per portare a Milano buyer da tutto il mondo. Abbiamo indicatori molto positivi. Considerati i risultati di Made expo, si avverte aria di ripresa, forse non come vorremmo, ma è indubbio che quest'aria si respiri».

Tutto questo a meno di altre due settimane dall'Esposizione universale.

«E noi siamo pronti anche per l'evento del secolo. Stiamo perfezionando i nostri appuntamenti nel cuore della città».

Si parla di oltre 2mila espositori italiani a Milano-Rho.

«Assolutamente sì. E come ogni anno troveremo nuovi prodotti di design, qualità, ma anche tanta innovazione in fatto di materiali. Di anno in anno i visitatori possono toccare con mano qualcosa di particolarmente nuovo, pezzi unici compresi. Sono gli ingredienti essenziali del Salone del Mobile».

Quali ricadute sulle quote export potrà generare una vetrina così importante?

«Il Salone del Mobile è sempre stato un punto di riferimento nel panorama del design internazionale. È una certezza consolidata sotto gli occhi di tutti. Se stiamo crescendo all'estero il merito è indubbiamente del Salone del Mobile. E stiamo crescendo. Soprattutto negli Usa, grazie anche al rapporto euro-dollaro, molto diverso da com'era un anno fa in questo periodo. Un esempio per tutti: a dicembre 2014 il mercato degli Stati Uniti ha registrato una crescita del 47% sul 2013. Senza dimenticare la Cina. Anche laggiù si cresce a due cifre».

Non solo arredo e design, però. Parliamo della famosa «Passeggiata», ovvero il nuovo ambiente di lavoro.

«È una grande installazione firmata da Michele De Lucchi, e sarà ospitata nei padiglioni 22-24 di Workplace3.0 con l'intento di trasferire suggestioni e pensieri progettuali dedicati allo spazio di lavoro. In un mondo in costante e rapida evoluzione, l'ufficio è il luogo maggiormente soggetto a trasformazioni legate ai cambiamenti sociali, economici e culturali. Nasce così “La Passeggiata”, una metafora sull'importanza del non stare fermi».

Luce protagonista, un altro evento straordinario.

«Sì, e si svolgerà a Milano in piazza San Fedele con l'installazione “Favilla. Ogni luce una voce”. Si tratta di un racconto e di una ricerca sull'essenza della luce. Ideata per celebrare il 2015 – proclamato dall'Unesco l'Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla luce - e in perfetta sinergia con Euroluce, è un progetto firmato dall'architetto Attilio Stocchi».

E intanto il Salone Satellite diventa maggiorenne...

«Da 18 anni è il trampolino di lancio degli under 35. Insignito nel 2014 del Compasso d'Oro alla carriera, torna a Milano-Rho ancora più ricco di creatività. E con 5 installazioni anticipa il tema della nutrizione a cui sarà dedicata l'imminente Expo. Oltre alla abituale presentazione dei progetti di circa 700 giovani designer di tutto il mondo, selezionati da un prestigioso comitato, ripropone il concorso SaloneSatellite Award, giunto alla sesta edizione, per favorire contatti mirati tra i giovani e le aziende espositrici. Infine una giuria composta da personalità di rilievo internazionale nel mondo del design, della progettazione e della produzione sceglierà i tre progetti migliori dei settori rappresentati ai Saloni. I tre premi consisteranno in un gettone di presenza. Ai vincitori si garantirà anche un servizio di consulenza e ufficio stampa, al fine di garantire la massima diffusione del prodotto vincitore».

E per finire la ciliegina: Leonardo a Palazzo Reale.

«È la più grande esposizione dedicata a Leonardo mai ideata in Italia. Promossa dal Comune di Milano e sostenuta da FederlegnoArredo, è diversa e più originale di quella del 1939 alla Triennale».

Infine gli altri mercati: Russia, Ukraina, Tunisia, Egitto, Libia, Marocco, Algeria. Per motivi diversi Paesi a rischio, soprattutto alla luce degli ultimi tragici eventi.

«In quella vasta regione di Africa mediterranea noi continueremo a esportare, salvo controindicazioni dei nostri interlocutori. Ma teniamo presente che si tratta di una quota di mercato che non supera l'1,8% dell'export totale per un controvalore vicino ai 150 milioni di euro. Completamente diversa è la situazione in Russia e in Ukraina. Dove registriamo acque meno agitate di qualche mese fa. Ovviamente ci sono dei problemi, ma siamo sempre in contatto con le istituzioni e i clienti più affezionati di quelle regioni. C'è da dire che non c'è un embargo sull'arredamento italiano anche se un calo della quota export è innegabile. E poi il rapporto rublo-euro è improponibile allo stato dei fatti: incide, eccome, sugli acquisti. In ogni caso i nostri programmi non cambiano. Posso confermare che nel prossimo ottobre si svolgerà regolarmente la rassegna dei Saloni WorldWide Moscow».