La protesta del latte: oltre 10 pastori indagati per violenza privata e danneggiamenti

Sono oltre dieci i pastori a cui sono stati recapitati gli avvisi di garanzia per violenza privata, danneggiamento e deturpamento della cosa altrui: ma intanto gli acquisti di pecorino sono aumentati almeno del 10%

Svolta giudiziaria riguardo la rivolta del latte: alla vigilia delle elezioni in Sardegna, la Procura di Nuoro ha indagato oltre dieci pastori per violenza privata, blocco stradale, mancato preavviso per la manifestazione, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e deturpamento della cosa altrui: sono questi i reati contestati ai pastori, che domani saranno chiamati al voto per l'elezione del presidente della Regione e dei consiglieri regionali per la XVI Legislatura. I fatti si sarebbero verificati sulla Statale 129, dove sarebbe stata bloccata ed impedita la regolare viabilità e addirittura assalito un camion di latte a Nuoro.

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A confortare fortunatamente sono i dati, che testimoniano l'aumento dell'oltre 10% relativamente alla vendita del pecorino nell'attuale secondo range di febbraio rispetto a quello scorso. Nucleo fondante di tale crescita è sicuramente la solidarietà, che ha accomunato consumatori e alcuni punti vendita in questi giorni. La Coldiretti, in tale senso, tiene a sottolineare: "Con azione promozionale che riguarda migliaia di punti vendita lungo tutta la Penisola e una decisa condivisione dei cittadini per la battaglia dei pastori, è importante ora che questa diffusa solidarietà si trasferisca direttamente negli allevamenti travolti da una crisi senza precedenti".

Commenti

cir

Sab, 23/02/2019 - 18:38

i SARDI a fare le loro battaglie sacrosante devono imparare dai CORSI: poche parole . poi non capisco perche' il pecorino romano debba essere fatto con latte SARDO. createvi una linea di vendita del prodotto . Per aiutare voi sono disposto a pagarlo il doppio , per i grandi caseifici neanche un centesimo.