Sarpi 50, lo street food italiano nel cuore del quartiere cinese

Un mix di prodotti tipici del sud Italia e specialità nordiche da gustare a pranzo e a cena: "È tutto fresco"

"Pensare e aprire un ristorante italiano nel cuore di Chinatown è stata una grossa scommessa", ha ammesso Enrico Lorenzi, responsabile marketing di Sarpi 50.

L'idea di uno street food nel cuore del quartiere cinese a Milano nasce da Francesco Criaco, proprietario del locale, circa un anno fa. L'obiettivo dell'attività, avviata poi nel marzo 2017, è quello di soddisfare il cliente con prodotti di qualità da ogni parte d'Italia, in particolare dalla Sicilia. Arancini, panelle, fritelle di melanzane, fritto di sarde, alici e panzerotti. E ancora arrosticini, lasagna, parmigiana e pesto. Tutto rigorosamente fresco e preparato sul momento. "Niente viene congelato", assicura Giovanni Maiolo, coordinatore dell'attività. (GUARDA IL VIDEO)

Ad attirare i passanti è soprattutto la cucina a vista. "In questo modo - spiega Lorenzi al Giornale.it - il cliente può vedere tutto quello che accade all'interno". Una modalità utilizzata sempre più spesso dai ristoratori per creare un rapporto di fiducia con la propria clientela. La scommessa poi di aprire un'attività nel cuore di Chinatown è stata vinta, come ci spiega Maiolo: "All'inizio ci guardavano con un po' di sospetto, poi piano piano anche loro stanno cominciando a venire qui da noi". Un luogo per tutti insomma, dove gustare specilità tipiche di tutto il nostro Paese, come "fossero cucinate dalla nonna".

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 22/09/2017 - 15:24

specialità tipiche dell'italia del sud , centro e nord , tutto fresco che arriva con areo cargo tutti i giorni dalla sicilia , calabria ,puglia campania, abbruzzo molise , lazio ; bla , bla , bla .

Giorgio Rubiu

Sab, 23/09/2017 - 11:47

#giovinap - L'articolo dice chiaramente "cucina a vista". In altre parole le specialità regionali (nord, sud o centro) sono cucinate sul posto in piena vista. Basta avere gli ingredienti (che a Milano e in qualsiasi altra città si trovano in abbondanza) e un cuoco (o cuoca) che sappia cucinarle. Gli arancini o i cannoli non devono necessariamente arrivare in aereo dalla Sicilia più di quanto il cibi dei ristoranti cinesi debba arrivare dalla Cina, giornalmente, in aereo. Sono certo che un cuoco milanese (o anche siciliano) può fare, a Palermo, ossobuco con risotto allo zafferano esattamente come lo si mangia a Milano!

Klotz1960

Sab, 23/09/2017 - 18:13

Perfetto per diventare rigorosamente obesi, in modo rapido ed efficace