Gli stati a misura di bambino. L'Italia non è nella top ten

Save the children presenta la classifica degli stati che trattano meglio i bimbi. Sono tre milioni i bambini che ogni anno muoiono per cause correlate alla malnutrizione e 200 milioni quelli che ne soffrono

Save the Children all'Expo (Stefano Porta/Save the Children)

«Be the Change». È l’imperativo a cambiare e portare il cambiamento quello che lancia Save the Children. Lo fa nel cuore di Expo, inaugurando il suo padiglione dedicato proprio a questa sfida: voltare pagina e cancellare numeri spaventosi. Sono tre milioni i bambini che ogni anno muoiono per cause correlate alla malnutrizione e 200 milioni quelli che ne soffrono. Così l’ong rivolge a tutti una chiamata, anche in musica, sulle note di Giovanni Allevi, che ha improvvisato un "matinee" tra i padiglioni.

Lo stile del padiglione sarà questo: informare su tematiche importanti e gravi, ma in modo piacevole, per grandi e soprattutto per i più giovani. «Il 2015 è un anno chiave - ha spiegato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia - perché le Nazioni Unite stabiliranno i cosiddetti nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile, che impegneranno gli Stati a costruire entro il 2030 un mondo in cui povertà e disuguaglianze siano state annullate. Expo è l’occasione per coinvolgere ancora più persone, istituzioni, aziende in questo straordinario sforzo».

L'organizzazione ha anche diffuso il sedicesimo rapporto sullo stato delle madri nel mondo: la pubblicazione contiene una sorta di indice delle mamme, cioè una classifica del benessere materno-infantile relativa a 179 paesi che quest'anno vede in cima alla classifica la Norvegia, il paese più a misura di madri e bambini. L'Italia e' solo al dodicesimo posto e non rientra nella top ten dei paesi in cui i bimbi stanno meglio. All'ultimo posto della classifica la Somalia, preceduta dal Congo.