Schettino: "Il mio più grande errore non essere morto quella notte"

In un libro l'ex comandante della Concordia ricostruisce l'intera vicenda del naufragio

"Il mio più grande errore non essere morto quella notte del naufragio". A scriverlo è Francesco Schettino, nel primo capitolo del suo libro. Il comandante della Concordia affondata davanti all'isola del Giglio ha affidato la sua storia a un volume che presenterà in anteprima nazionale a Meta, il centro della penisola sorrentina dove abita e che lo ha difeso a spada tratta nei giorni immediatamente successivi al naufragio della nave.

Mercoledì Schettino racconterà il libro dal titolo "Le verità sommerse" (Graus Editore), scritto con la giornalista Vittoriana Abate, in attesa della presentazione ufficiale in programma nel circolo della stampa estera a Roma.

Nel suo corposo memoriale - 608 pagine - l'ex comandante spiega la dinamica dell’incidente costato la vita a 32 persone. Per quel naufragio Schettino è stato già condannato in primo grado a 16 anni di prigione. Il volume è frutto dell'inchiesta giornalistica condotta da Vittoriana Abate, che da sempre si occupa di cronaca nera e giudiziaria.

La giornalista punta a far luce innanzitutto sugli aspetti tecnici. Tante le domande a cui non è ancora stata data una risposta: perché gli ascensori non si posizionarono correttamente nella nave? Perché il generatore d’emergenza andò in tilt insieme al computer per la verifica dei compartimenti allagati? Che cosa c’è di vero sul cattivo funzionamento delle porte stagne? Interrogativi ai quali si cerca una risposta attraverso il racconto di Schettino.

Commenti

veromario

Ven, 19/06/2015 - 11:36

da quando è successo il disastro è l'unica cosa sensata che gli ho sentito dire.

senseigodan

Ven, 19/06/2015 - 11:44

Intanto fatti i tuoi 16 anni di galera visto che sei ancora fuori a blaterare e non hai fatto neanche una notte in gattabuia. Se volevi morire dovevi agire da eroe ed evitare 32 morti e magari per salvare qualcuno annegavi tu. Il vero comandante è quello e non quello che avresti voluto o potuto essere ma la coscienza ti dice che hai fatto la più grande cavolata della storia e troppi hanno pagato a causa tua. Devi scomparire e lasciare in pace chi ha davvero sofferto quella notte e non solo...

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 19/06/2015 - 11:53

In un libro? Graus e Vittoriana solo poveri sciacalli.

Dordolio

Ven, 19/06/2015 - 12:13

Mi pare che si stiano mettendo assieme cose diverse anche se contemporanee. La caratura morale di Schettino, che scappa. Le reali cause dell'incidente (leggerezze colpevoli). Problemi tecnici successivi alla collisione con lo scoglio. Ognuno per interessi propri mette sotto i riflettori un aspetto o un altro.

Ritratto di Zione

Zione

Ven, 19/06/2015 - 12:45

Schettino ha fatto nei limiti del possibile, tutto quello che avrebbe fatto al meglio qualsiasi altro Comandante in quella tragica situazione; tranne quella tanto strombazzata affermazione/scemenza, del vigliacco e disonorevole Abbandono nave, della qual cosa ne è stata già riconosciuta l'infondatezza nella sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado. Per il resto, anche se uscirà fuori completamente Riabilitato, comunque resterà segnato per sempre se non nella Coscienza, nel triste ricordo di quella Luttuosa giornata.

momomomo

Ven, 19/06/2015 - 12:49

..."...Il mio più grande errore non essere morto quella notte..."... Il tuo più grande errore, con la mancanza di serietà di cui hai dato prova, è stato quello di aver scelto di fare il mestiere che hai scelto di fare... Pure la totale assenza di senso critico ed autocritico, il senso di sufficienza e ipersicurezza, anche quelle ti hanno portato a diventare un criminale....

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Ven, 19/06/2015 - 13:05

Concordo. Se fosse morto ci saremmo risparmiati la sua espressione da bulletto presuntuoso. Spero che nessuno comperi il libro e contribuisca a mettere soldi nelle tasche di quel guappo da telenovelas.

Ritratto di maurofe

maurofe

Ven, 19/06/2015 - 13:43

Vede sig. capitano....anzi ex-capitano.....una sxxxxxxxa la possono fare tutti....per quanto grave e tremenda possa essere.....ma farsi passare da eroe quando si è un misero vigliacco questo è IMPERDONABILE e deve essere punito con il massimo della pena.

Ritratto di moshe

moshe

Ven, 19/06/2015 - 13:46

"Il mio più grande errore non essere morto quella notte" ..... ..... ..... è la prima fase del deficiente che condivido in pieno. Purtroppo, la sua "vigliaccheria", ha prevalso sui suoi doveri !

Ritratto di fullac

fullac

Ven, 19/06/2015 - 13:49

Beh comunque potrebbe sempre provvedere....

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 19/06/2015 - 14:28

Per me l'errore più grave è di aver voluto impressionare la moldava. Che bisogno ne aveva? L'avrebbe trombata comunque. Manco un adolescente avrebbe fatto una tale cazzata.

Dordolio

Ven, 19/06/2015 - 15:00

Mi piace tempus_fugit. Concreto. Pratico. Diretto. Essenziale. Sostanziale.

Ritratto di semovente

semovente

Ven, 19/06/2015 - 16:09

Doveva pensarci in quegli istanti nel pieno delle funzioni.

Boxster65

Ven, 19/06/2015 - 16:12

Povera stella!! Ora vende pure libri... e qualcuno lo renderà pure ricco! Che schifo!!

Boxster65

Ven, 19/06/2015 - 16:12

Comunque Schettino, può sempre rimediare all'errore di quella notte...