Schettino vince la causa: la compagnia Costa Crociere gli pagherà l'avvocato

La compagnia gli dovrà rimborsare i 26.000 euro da lui anticipati all’avvocato Bruno Leporatti per spese e onorario

È il primo successo legale di Francesco Schettino. L'ex comandante della Costa Concordia ha vinto una causa civile ottenendo che la compagnia Costa Crociere gli rimborsi i 26.000 euro da lui anticipati all’avvocato Bruno Leporatti - suo primo difensore nella vicenda del naufragio del Giglio - per spese ed onorario. La causa, segnalano anche alcuni media, è stata decisa con un decreto esecutivo dal tribunale di Torre Annunziata (Napoli). Nei patti tra armatore e comandanti, infatti, è prevista l’assistenza legale in caso di contenziosi e procedimenti, ma sono esclusi i casi di dolo o di colpa grave. Appellandosi a questi ultimi aspetti, Costa Crociere aveva risposto di no alle richieste di Schettino di pagargli il primo avvocato difensore. La compagnia gli negò la somma lasciando intendere che sia l’incidente probatorio nella fase di indagini preliminari dell’inchiesta sul naufragio, sia la successiva richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura di Grosseto, evidenziassero una colpa grave del comandante. Ma Schettino ha intrapreso la via della causa legale e ha vinto.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 05/10/2014 - 11:02

evidente era un raccomandato di merda.Tipico terrone raccomandato

Tarantasio.1111

Dom, 05/10/2014 - 11:02

Guarda caso il tribunale è di Torre annunziata.... quel bullo non lo vorrei più vedere, ne lui ne i suoi capelli, prima o poi in galera dovrebbe andare, dico dovrebbe perché giudici in odore di... lo salveranno certamente.

Ritratto di giuliano lodola

giuliano lodola

Dom, 05/10/2014 - 12:09

La disavventura di schettino ha fatto molto parlare e torto o ragione si sono alternati a seconda di chi scriveva. A volte penso che in questo grave evento disgraziato, tutta la ragione sia di schettino che lo ha provocato, era inevitabile che prima o poi una di queste grandi navi sarebbe naufragata facendo certe manovre folli vicino agli scogli, era solo questione di tempo e della casualità. Il terrore dei marinai sono sempre stati gli scogli, in questo caso li andavano a cercare passandoci vicino. Quando dico ha ragione schettino mi riferisco al ragionamento che segue. Ogni volta che la nave passava vicino agli scogli per questa idiozia dell'inchino, schettino e altri capitani non lo facevano a loro arbitrio e di nascosto, il tragitto della nave è monitorato costantemente da autorità e compagnia proprietaria, Costa in questo caso, se fosse stata una scelta del capitano, la compagnia avrebbe proibito in futuro di farlo e invece questa idiozia si ripeteva ogni volta con il beneplacido anche dell'armatore , appunto Costa , tutto lascia pensare che schettino ubbidiva e faceva , se questa volta ha urtato lo scoglio è stato il caso che avrebbe potuto accadere mille volte in passato. Costa sapeva e Costa è l'unica responsabile dell'accaduto, certo schettino poteva rifiutarsi , ma forse tutta la pubblicità degli inchini faceva comodo anche a lui per farsi ancora più grande. Questo gioco pericoloso poteva soltanto terminare in un naufragio prima o poi, chiunque fosse stato il capitano al momento, per capire questo caso bisogna essere stati almeno una volta a bordo di questa nave , solo vedendola e toccandola capisci che è come guidare una montagna , come si può pensare di sfiorare gli scogli soltanto sperando nell'abilità del pilota, la nave è immensa e basta un contrattempo tecnico di guasto o altro per vivere la tragedia , come poi è stato. Avendo vissuto questo gigante una settimana, mi stupisco che la tragedia non abbia assunto dimensioni ancora più gravi, puoi fare tutte le prove di abbandono nave quando ti imbarchi, ma poi la realtà ti fa capire che se succede una cosa del genere , non hai scampo, resti intrappolato senza via di fuga, l'unica fortuna in questo evento tragico e sfortunato è stato la casualità che la nave si è adagiata sul fondale basso invece di affondare a qualche metro di distanza che avrebbe inghiottito migliaia di persone. Schettino e tutti i comandanti che lo hanno ripetuto negli anni , si sono dimostrati incoscienti e irresponsabili, ma i veri colpevoli secondo me sono tutti quei dirigenti della Costa che mai avrebbero dovuto autorizzare manovre tanto azzardate per sola pubblicità loro, a scapito di 5.000 persone a bordo , credevo anche che certe manovre irresponsabili e pericolose fossero vietate e proibite dalle autorità che controllano i comportamenti per garantire la sicurezza del passeggeri ma vedo non è così perchè tutti sapevano ma era una regola. I morti del naufragio sono secondo me sulla coscienza non del solo schettino , ma in massima parte dell'armatore e suoi uffici responsabili. Ecco perchè forse Costa deve pagare anche quello che si legge nell'artico , sua è la responsabilità, ma tutti quei morti? per loro non c'è prezzo , mancano ai loro cari. Gli inchini si fanno in chiesa.

fafner

Dom, 05/10/2014 - 12:16

Evidentemente il tribunale di Torre Annunziata ha ritenuto non sussistere colpa grave e a maggior ragione dolo ; ad un povero ignorante è concesso di pensare sommessamente che il giochino di deviare , sia pur leggermente , dalla rotta per fare l'innchi no concretizzasse , trattandosi di una sottovalutazione del rischio , che una normale diligenza ( ma da un comandante è le cito attendersene una più qualificata ) eviterebbe , la figura di colpa grave se non di dolo indiretto od eventuale ?

Kosimo

Dom, 05/10/2014 - 13:03

Letterina a Babbo Natale del 2014 Caro Babbo Natale, scrivo a te poiché qui in Italia anche quest'anno le cose vanno piuttosto male oggetto: il potere decisionale è facoltà di chi dirige, ed è giusto che sia così, ma se tale potere viene messo nelle mani di individui incapaci diventa una forza a perdere dirompente e in caso di decisioni sbagliate non esiste possibilità di arrestarla prima ancora di far danni Alla tua cortese attenzione, Un dibattito sulla stupidità, forse è meglio per ovvie ragioni di etichetta definirla improduttività dei dirigenti, non è mai stato affrontato e considerato il particolare momento di crisi economica, le polemiche sulla flessibilità, produttività e il confronto concorrenziale nella globalizzazione sfavorevole per l’Italia e poiché direttori e quadri portano troppo in alto gli indici dei costi per le imprese per cui si rende necessario chiedersi quanti dirigenti inutili e quali quelli dannosi. Credo pertanto che non sia affatto un tabù discuterne nelle sedi opportune affinché si avvii al più presto un disciplinamento in merito. Premetto che la mia esperienza in materia è stata ben formata alle dipendenze, con ricorrenti rapporti con la stupidità dei dirigenti del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia), la più grande azienda italiana produttrice di laterizi e manufatti per l'edilizia, ora in macerie, quindi vado avanti.. Molto spesso nelle aziende, ma anche nella pubblica amministrazione e nel mondo politico, i capi non sono affatto operativi, sono sterili di idee e si limitano esclusivamente alle formalità o al comodo ruolo di rappresentanza interna tra i vari livelli delle maestranze e più delle volte rappresentano se stessi facendo uso del linguaggio del corpo. Sono convinto che verrebbe fuori una bella e costruttiva disputa tra chi non fa di tutta l’erba un fascio e chi pensa come il sottoscritto che in un seminato o sono tutti intelligenti o tutti imbecilli. In un collegio dirigenziale se prevale l’intelligenza, l’imbecille non avrebbe chance di imporsi e coabitare, mentre in quello opposto sarebbe esattamente il contrario. Dove già domina la stupidità in un qualsiasi ambiente di lavoro, l'incapace è apprezzato, preso in considerazione e avviato in carriera poiché non innesca rivalità professionale, il capo imbecille teme la competizione, quindi, meglio alzare le quotazioni a soggetti a propria immagine e somiglianza.. se un po' più stupido tanto meglio, così almeno si conserva la differenza in suo favore. La giovane promessa, potenzialmente scarsa, non crea imbarazzo al vecchio capo mettendo in luce la sua incompetenza.. e convivono in simbiosi, tra cani non si mordono, se non concorrono per lo stesso obiettivo. Purtroppo il fenomeno della presenza dei capi imbecilli avviene con ricambio esponenziale ed è in crescita, caricando sempre più i passivi aziendali. I dirigenti idioti, oltre ad essere incapaci nel proprio mestiere, sono anche di basso profilo etico, attributi concatenati.. sono bugiardi, se si trovano in un pasticcio pur di scaricarsi dalle proprie responsabilità sono abili ad incolpare chiunque, ma sono sempre pronti ad accollarsi meriti altrui. E se si vedono ad un certo punto della propria carriera in prossimità di un imbuto, intensificano le leccate ai diretti superiori e pur di mettere in difficoltà per scavalcarlo, complotta contro il rivale, sembrano più ratti che cani. Queste condotte sono uno schifo quotidiano, impestano l’ambiente di lavoro = meno rendimento... e si tratta di produrre in malora, ma si muore anche per la stupidità di un comandante, com'è accaduto a costa concordia. E che dire della strage, con nove morti, della torre dei piloti del porto di Genova?.. ma chi è stato il genio che ha deciso che doveva per forza sorgere in quel punto? ma non poteva farla più dentro di qualche metro e non come una palafitta? eppure era prevedibile che su migliaia di manovre qualche nave per effetto di un'avaria, un rimorchiatore che resta senza nafta, una cima che si strappa o un banale errore umano, potesse cozzarci contro ed abbatterla, la Jolly Nero non volava a bassa quota, è semplicemente arrivata contro restando nel suo elemento naturale, l'acqua. Per l’okay alla costruzione della torre è immischiata una schiera di dirigenti idioti di vari comparti amministrativi.. un classico esempio di “stupidità collegiale”. E’ così che succede: il più alto in grado prende una decisione e la si da per scontato che è quella giusta dato il posto prestigioso che lui occupa, quindi il suo prossimo non si sogna minimamente di contrariarlo per timore di confrontarsi con chi è indubbiamente competente, oltretutto mettersi contro gli darebbe un dispiacere e quindi meglio fargli piacere che si prende una pacca sulla spalla. E ancora il prossimo.. se dall'alto hanno deciso che così è meglio, vuol dire che effettivamente lo è, e poi perché dovrei andare contro corrente e dire che non va bene col rischio di essere considerato poco propenso a riconoscere un piano di lavoro intelligente? Allineandosi premia anche, si da l'impressione di avere l'attitudine a saper valutare e dare giudizi, ci si sente un po' geniali dentro, infatti solo chi è geniale ha il dono di riconoscere la genialità altrui, tanto non c'è nessun rischio di essere preso per incompetente per ciò che appare ovvio.. e via via tutti subiscono l’effetto placebo del direttore = intelligenza. Se è già stato stabilito così da chi ha facoltà di decidere.. poi chi avrà il coraggio di obiettare senza essere preso per incompetente? nessuno. Come nella favola del re nudo, nessuno tra ministri, uno dopo l'altro, re compreso, aveva il coraggio di ammettere di non vedere la tela nel telaio per non incorrere di essere considerato stupido, poiché il sarto li aveva avvertiti che solo le persone intelligenti possedevano il dono di apprezzarne la bellezza, mentre le persone stupide non riuscivano neanche a vederla la tela. La dilagante stupidità dei capi non può essere più accettata, la sindrome dello schettino è ormai diventata piaga nazionale e sta incancrenendo tutto il settore produttivo, amministrativo e politico, è devastante.. ci sta affondando tutti. Parliamoci chiaro, la crisi economica non è una cosa venuta dal cielo, né saturazione del mercato, né sono finite le materie prime, un mercato globale, più ampio, il che vuol dire più chance per tutti, fa aumentare la domanda di prodotti e servizi.. quindi più opportunità di lavoro per rispondere alla domanda, per cui l'unica causa possibile della crisi è l'incompetenza di chi ha poteri decisionali che decide male, o non decide affatto, ed è ridicolo che sono gli stessi a pretendere di portare l'Italia fuori dalla voragine, poiché sono tutti ancora ben saldi ai loro posti. C’è assolutamente bisogno di derattizzare i luoghi produttivi e di investire nei cervelli d’opera e nella mano d’opera e non negli abiti del monaco come si è sempre fatto e si continua ancora a fare. Sempre più spesso sentiamo parlare di meritocrazia, anche se è più un ritornello che un reale progetto, ma condivido solo in parte poiché un concetto veramente doc dovrebbe includere la stupidocrazia, premiare il merito si.. ma anche penalizzare gli imbecilli. L'Agenzia delle Entrate ha proposto agevolazioni fiscali per il rientro in patria dei "cervelli". Ma se non ce ne sono posti vacanti.. che gli offrite? resta tutto occupato perché non c'è nessuna disposizione per l'esilio degli imbecilli. Tengo a precisare, per evitare che qualche stronzo di dirigente tenti di cavalcare il cavallo contro la mia tesi semplicemente reclamando il merito di tutta la categoria per l’eccellenza di tante aziende italiane che effettivamente lo sono, che quanto affermo accade nelle in quelle aziende e amministrazioni dove intermedia una trafila di individui tra la proprietà e i dipendenti di base.. sembrano masserie senza padrone pullulanti di raccomandati. A differenza di tante piccole realtà dove responsabili e maestranze vengono quotidianamente sottoposti individualmente a continui test di professionalità e capacità produttive in modo diretto dal padrone stesso, e se esse soffrono, malgrado la passione e il costante impegno, è perché devono sostenere tutto il carico dell'imbarazzante "sistema Italia". Babbo Natale.. basta portare doni agli imbecilli

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 05/10/2014 - 13:12

E se tutto quello che succedeva fosse a conoscenza dell'armatore,questa prima sentenza avrebbe diritto d'esistere, non sarebbe campata in aria. Credo che alla fine pagherà,come comandante,per concorso di colpa,assieme all'armatore ed a qualche altro commissario di bordo.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 05/10/2014 - 13:47

No, il nostro stato e' un malato psichico. Adesso nomina a cavaliere del lavoro e senatore a vita. Per concludere in bellezza.

magnum357

Dom, 05/10/2014 - 13:48

Non essendo arrivati a sentenza l'Armatore non può rifiutarsi di prestare assistenza legale durante il processo come previsto dal patto contrattuale !! Semmai è dopo che si fanno i conti quando si stabilisce la sentenza di questo dramma, in questo caso molto tragico !

Ritratto di ohm

ohm

Dom, 05/10/2014 - 13:52

Il prof. Schettino .....il disonore dell'Italia ...qualcuno che gli ha detto ..c...o ! è stato punito che ha il concorso in colpa è diventato professore....allora mi associo a De Falco e dico 'in che c..o di Paese viviamo?'

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 05/10/2014 - 14:11

Non si trova un colpevole al giorno di oggi.Ammazzano , rubano , scippano ,menano ma vogliono anche aver sempre ragione.Quando arrivera un Cola di Rienzo un altra volta?

Holmert

Dom, 05/10/2014 - 14:13

SONIA 51 E MICHELE LASCARO, di grazia, che ne pensate dei post di Giuliano Lodola e di Kosimo? A conti fatti debbo arguire che ce l'avevate proprio con me, che tra l'altro perdevo tempo a capire cosa fosse Ebola. Cose di poco conto, non vi pare? Comunque, tornando a bomba, questa è l'Italia. Schettino ha distrutto con la sua imperizia una della navi da crociera più belle del mondo della Costa Crociere ed il team Costa gli deve pure pagare gli avvocati e risarcirlo delle spese. Cosa dell'altro mondo.

roliboni258

Dom, 05/10/2014 - 14:38

questo tra poco lo vedremo in politica con i sinistronzi

aredo

Dom, 05/10/2014 - 16:30

Schettino... l'amico di Renzi... e si vede! Magistratura marcia e putrida oltre ogni limite. L'ennesimo assassino amico dei compagni rossi che viene trasformato in un eroe.

Ritratto di giuliano lodola

giuliano lodola

Dom, 05/10/2014 - 16:59

IN RISPOSTA A Holmert "Schettino ha distrutto con la sua imperizia una della navi"........... ******desideravo farti capire che se ti presto la mia auto e vedo sei pericoloso nella guida e puoi fare danno,non te la do mai più,Costa sa dove si trova la sua nave in ogni momento,se non era d'accordo sull'inchino gli toglieva il comando,invece ha continuato ad avvallare il percorso tra gli scogli,loro hanno mantenuto armata la mano di Schettino,naturalmente il buonsenso avrebbe dovuto avere la meglio anche in quel cervello piccolo del comandante,ma la gloria abbaglia.

Holmert

Dom, 05/10/2014 - 17:30

Fare l'inchino caro Lodola, non significa andarsi a sfracellare tra gli scogli, con un carico di almeno tremila passeggeri. E poi, me lo lasci dire, la colpa è sempre personale. E quella non era una macchina, ma una nave che era sotto il suo comando, sotto la sua responsabilità. Comunque ,fatti loro.....e poi si sa come la pensa la giustizia italiana.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 06/10/2014 - 06:03

Sono contento per Schettino. Tutti i forcaioli d'Italia da tempo glie la stanno tirando, eppure è stato un incidente come ne avvengono normalmente sulle nostre strade senza che nessuno si sogni di dire beh. Molti dimenticano che Schettino era un dipendente, doveva fare quello che gli comandavano di fare, altrimenti il suo posto era in gioco. Neppure l'equipaggio è stato scelto da lui, gli hanno dato come timoniere addirittura un indonesiano che non ha capito i suoi ordini durante l'emergenza scoglio o che ha fatto finta di non capire di proposito, perché per lui islamico, su quella nave, vi era una marea d'infedeli, un occasione unica. Forse si fa peccato a pensare male ma spesso ci si azzecca. A Schettino l'inchino non era gradito, tant'è che quando gli hanno chiesto di farlo ha detto "facciamo sto cazzo d'inchino". Espressione che stava a indicare il fastidio d'eseguirla. Sulla rotta seguita sulle carte marinare messegli a disposizione dalla Costa lo scoglio non era segnato, s'è n'è accorto da solo grazie alla sua esperienza di mare e ha tentato di rimediare, cosa che gli sarebbe riuscita senza un timoniere deficiente, che per ben 13 secondi decisivi ha fatto tutt'altro. Nemmeno le porte stagne della nave erano chiudibili, cosa che spettava all'armatore fare in modo che funzionassero correttamente. Questa è la manovra che è stata fatta erroneamente dal timoniere e poi la manovra come ordinata da Schettino: http://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/costa-concordia/costa-concordia-francesco-schettino-il-timoniere-non-ha-capito-i-miei-ordini/33945/34690

all_hell.s_coming

Lun, 06/10/2014 - 07:47

c è una causa in corso per stabilire le responsabilità! Solo dopo, stabilita la colpa grave da un trbunale, costa potrà richiedere il rimborso ma finché un tribunale non stabilisce che schettino abbia agito con colpa grave non può stabilirlo costa. Questo ha giudicato il tribunale di torre annunziata e anche a milano avrebbero fatto uguale. Costa o un qualsiasi pinco palla non decide niente neanche davanti a fatti evidenti se non è un tribunale a dirlo