Scicli, bimbo sbranato dai cani: i veterinari condannati

Finiscono in carcere anche il padrone dei cani e l'ex sindaco

Erano stati assolti in primo grado i tre veterinari della Asp Ragusa finiti alla sbarra dopo la morte del piccolo Giuseppe Brada di soli 10 anni sbranato da un branco di cani randagi a Scicli, nella provincia siciliana.

Quel provvedimenti, però, è stato impugnato dalla Corte d'Appello che, a distanza di otto anni, ha emesso la sentenza di condanna per Antonio Avola, Roberto Turlà e Saverio Agosta, come si legge su “La Gazzetta del Sud”. Omissione d'atti d'ufficio e omicidio colposo sono le accuse che pendono sui tre medici veterinari con una pena da scontare di cinque anni e un mese di reclusione oltre a una provvisionale di oltre 700mila euro alle parti civili e l'interdizione dagli uffici pubblici.

Una sentenza riformata dai magistrati della Corte d'Appello, in quanto i tre, secondo quanto si legge sul quotidiano locale, avrebbero omesso di segnalare all'Asp la presenza di cani aggressivi scoperti dopo un controllo fatto nel 2008.

Inoltre, ad essere condannato anche l'ex sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque. La sua pena è stata ridotta a 5 anni e 9 mesi. Lui è accusato di omicidio colposo in concorso e in primo grado doveva scontare 6 anni e due mesi di reclusione. Nonostante sapesse dell'aggressività degli animali pare non abbia preso i giusti provvedimenti. È stata, inoltre, confermata la sentenza nei confronti dell'anziano proprietario degli animali, Virgilio Giglio: quattro anni e sei mesi di reclusione per lesioni e omicidio colposo.