Scioperano ginecologi e ostetriche: "vietato" nascere il 12 febbraio

Ginecologi e ostetrici contro i tagli alla sanità: no a parti ed esami il 12 febbraio. Saranno garantite solo le urgenze

Il 12 febbraio nasceranno pochi bambini: solo quelli per cui il parto (naturale o con cesareo) non è stato programmato. In quel giorno incroceranno le braccia ginecologi e ostetriche di ospedali pubblici e privati, dei consultori e degli ambulatori. Coinvolti circa 15mila operatori che daranno luogo così al primo sciopero nazionale "delle nascite". Verranno rimandati (o anticipati) circa 1100 interventi di cui poco più della metà sono cesarei. Garantite solo le urgenze indifferibili.

Alla base della protesta due motivazioni principali: i tagli alla sanità della spending review e delle altre manovre finanziarie e la crescita ormai incontrollata del contenzioso medico legale, che sta portando alla sempre maggiore diffusione del fenomeno della medicina-difensiva.

Commenti
Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mer, 16/01/2013 - 13:54

Anche questo può succedere in ITalia.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 16/01/2013 - 14:27

@franco@Trier Mer, 16/01/2013 - 13:54 - A volte siamo d'accordo. Si spera che i nascituri sentendo la notizia dalla voce di mamma ritardino o anticipino di un giorno.

Franck Dubosc

Mer, 16/01/2013 - 15:50

A quando lo sciopero delle piante per la sintesi clorofilliana?

Ritratto di Adele Di Marsico

Adele Di Marsico

Mer, 16/01/2013 - 16:04

GIURAMENTO D'IPPOCRATE,GIURAMENTO DEONTOLOGICO........MAH!!!

kolton jones

Mer, 16/01/2013 - 16:48

E quelli condannati alla morte dall'aborto avranno un giorno di vita in più?