Scioperi selvaggi, mezzi pubblici bloccati in tutta Italia

I lavoratori del trasporto pubblico locale incrociano le braccia per ventiquattr'ore da Milano a Palermo. Caos e disagi in tutte le maggiori città

Ennesimo sciopero del trasporto pubblico locale, ennesima giornata di disagi per i cittadini. È iniziato oggi lo sciopero nazionale di 24 ore dei mezzi pubblici che, pur con diverse modalità, bloccherà la penisola per tutto il giorno di oggi. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal: "Nella riunione al ministero dei Trasporti sulle problematiche legate al rinnovo del contratto - si legge in una nota - le associazioni datoriali Asstra e Anav hanno confermato che l'attuale quadro di finanziamento del settore rende possibile il rinnovo contrattuale solo a condizione che esso risulti integralmente autofinanziato. Questa posizione datoriale ha impedito qualsiasi possibile sviluppo immediato e concreto del confronto". Il segretario generale della Fit-Cisl, Giovanni Luciano, ha commentato: "Lo sciopero del trasporto pubblico locale indetto per domani poteva benissimo essere evitato. Dall`inizio della vertenza abbiamo indetto ben tredici scioperi di cui molti sono stati rinviati o sospesi per prova di responsabilità del sindacato, ma non è servito mai a nulla: tutti i livelli istituzionali hanno avuto ampia prova del grado di impermeabilità alla responsabilità di Asstra e Anav."

Milano

Nel capoluogo lombardo incrociano le braccia dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio i lavoratori dei mezzi pubblici di Atm e Trenord, ma sono stati segnalati disagi anche alla circolazione del Passante Ferroviario: bloccate anche le quattro linee della metropolitana. Il comune ha decretato la sospensione di Area C per tutta la giornata. Resta tuttavia in vigore il divieto di accesso e circolazione all’interno della Ztl Cerchia dei Bastioni per i veicoli di lunghezza superiore a 7,5 metri.

Roma

Nella capitale i maggiori disagi sono previsti dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio. Inoltre è previsto lo stop per i veicoli più inquinanti all'interno della fascia verde dalle 7.30 alle 20.30: il divieto interesserà gli autoveicoli a benzina euro 0, euro 1; autoveicoli diesel euro 0, euro 1 e euro 2; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 e euro 1; microcar diesel euro 0 e euro 1. Se il livello di smog non dovesse calare, il comune potrebbe comunque decretare la circolazione a targhe alterne a partire dal 20 marzo.

Napoli

A Napoli le fasce orarie non garantite andranno dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.

Altre città

A Torino lo scioperò durerà dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Genova dalle 9 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Venezia dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio; a Perugia dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; ad Ancona dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; a Cagliari 8.45 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Palermo dalle 8.30 alle 17.30.

 

Commenti

linoalo1

Mer, 19/03/2014 - 10:17

E questo perché?Per il rinnovo del contratto?Loro,prendono comunque uno Stipendio!E gli Impenditori che stanno aspettando i soldi dovuti dallo Stato cosa aspettano a farsi sentire?Lino.

swiller

Mer, 19/03/2014 - 11:33

Cominciate a licenziarli c'è molta gente in possesso di patenti per autobus che ha bisogno di lavorare.

vaigfrido

Mer, 19/03/2014 - 12:05

Ma la vogliono capire questi sindacati che lo sciopero dei mezzi di trasporto non è come lo sciopero di una azienda dove è l'azienda ad essere colpita ? Qui a pagare sono i cittadini che hanno bisogno di muoversi. Si vergognino e trovino altre forme di lotta , si spremano le meningi (ammesso che le abbiano !)

fabiotiziano

Mer, 19/03/2014 - 13:34

Solidarietà ai lavoratori in sciopero. Chi sciopera non lo fa perchè è contento di buttar via dei soldi, di sicuro ha motivi gravi che noi non proviamo nemmeno a capire. Noi merde egoiste pensiamo solo al nostro orticello, io devo lavorare e questi mi complicano la vita! Io, Io, Io... sappiamo pensare solo a questo, ma verrà il giorno che anche noi dovremo scioperare per difenderci, ed allora l'indifferenza, anzi, l'avversione degli altri lavoratori ci farà male. La volta scorsa ho fatto 8 chilometri a piedi per tornare a casa, avevo le vesciche, ma mai mi permetterò di far mancare la mia solidarietà.

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mariosirio

Mer, 19/03/2014 - 14:39

Speriamo che i writers gli imbrattino pure i finestrini dell'auto e le finestre a casa. Panciafichisti dal cappero. Il più bravo di loro ha la rogna in capo.

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mark911

Mer, 19/03/2014 - 15:27

Migliaia di lavoratori sono a rischio stipendio o peggio ancora di chiusura della propria azienda con perdita del posto...altre migliaia si trovano in CA o mobilità e questi che hanno lo stipendio certo a fine mese nonchè il posto assicurato fino alla pensione si permettono di scioperare per il contratto con danni enormi per chi deve andare al lavoro con conseguente disagio anche per le aziende ...ma dove siamo!!! Si rendono conto della fortuna che hanno? Il bello che c'è anche chi solidarizza con questi sciacalli !!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 19/03/2014 - 15:51

In Austria non è consentito lo sciopero nei servizi pubblici essenziali (leggi sanità e trasporti), e in altri Stati è ridotto al minimo, come in Svizzera e Germania. Eppure lì i lavoratori guadagnano più che da noi, dimostrando che il livello dello stipendio non dipende dagli scioperi, ma da altri fattori. Perchè non vietare anche da noi lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, magari bilanciando l'operazione con qualche vantaggio contrattuale (tipo "scala mobile")? Secondo me sarebbe una riforma da fare, con vantaggi notevoli per i cittadini.

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magicmirror

Mer, 19/03/2014 - 17:07

"rinnovo contrattuale solo a condizione che esso risulti integralmente autofinanziato" ma, se ho capito, vogliono gli aumenti anche se non ci sono fondi: lo stato faccia altri debiti.

vince50

Mer, 19/03/2014 - 20:49

Gli scioperi sono utili soltanto a sindacalisti e sindacati,è questo che non hanno mai capito le pecorelle belanti.Eseguono gli ordini di camusso e compagni,e peggio ancora si autoconvincono della validità dei disastri che causano.