Sciopero degli esami nelle Università, gli studenti: "Sospendetelo"

Nuovo sciopero degli esami in 79 Università italiane a giugno e luglio. La rabbia degli studenti: "Cancellatelo"

Ci risiamo: nuovo sciopero degli esami in 79 università italiane per la sessione estiva di giugno e luglio. I quasi 7mila docenti che hanno dato la loro adesione potranno astenersi dallo svolgere il primo appello che rientra nella fascia tra il primo giugno e il 31 luglio. Il nuovo stop degli esami promosso dal Movimento per la dignità della docenza, un gruppo di docenti, che già nella sessione di settembre aveva eseguito il primo sciopero.

E i rappresentati degli studenti scendono sul piede di guerra: "Cancellare lo sciopero ora è semplicemente una scelta di buonsenso – scrive l'Udu, l'Unione degli Universitari - Chiediamo alla Commissione di Garanzia sugli scioperi di invitare i promotori dello sciopero della sessione estiva a sospenderlo. Ormai è evidente che a due settimane dall'inizio di questa protesta, l'unico risultato sarà danneggiare noi studenti”. Proteste anche da Link Coordinamento Universitario e dal coordinatore Andrea Torti: “Questo sciopero rischia di avere un impatto molto grave sugli studenti, soprattutto perché potrebbe compromettere il raggiungimento dei crediti necessari per accedere al bando delle borse di studio ed ai benefici di welfare studentesco”. E l'associazione ha anche lanciato una petizione per chiedere “che nessuno prenda scelte che aggravano ulteriormente le condizioni degli studenti e delle studentesse”.

Ancora Torti: “La possibilità di sciopero è un diritto da tutelare, ma non vogliamo che le modalità scelte vadano a frantumare ancor di più una comunità accademica già pesantemente attaccata e divisa dalle politiche degli ultimi governi. Occorre lottare per un'Università pubblica di qualità, aperta a tutti, adeguatamente finanziata, ma è necessario farlo tutti insieme: studenti, dottorandi, ricercatori precari e strutturati, docenti e personale tecnico-amministrativo, con una mobilitazione che non produca divisioni ma ci unisca sulla base di rivendicazioni comuni”.

Stesso appello dal ministero dell'Istruzione, Valeria Fedeli, durante un'intervista a La7: "La questione degli scatti è stata da noi già sbloccata e i docenti universitari lo sanno. Abbiamo dato anche una tantum sul 2018 e sul 2019. Certo, non è tutto ciò che loro desiderano, ma per me è sufficiente tutto questo perché si fermino. Lo sciopero è una scelta libera e prevista dalla Costituzione, quindi non fatemi dire una cosa impropria. La mia perplessità consiste nel fatto che annunciano uno sciopero per la seconda volta, continuano a farlo e fanno un danno agli studenti. Io credo che questo non vada bene”.