Ora i sindacati paralizzano la settimana dello shopping

Così Cgil, Cisl e Uil, uniti come un sol uomo, hanno deciso di indire uno sciopero nella centrale di Amazon a Piacenza, per bloccare l'orrore neoliberista di una grande giornata di sconti

Jurassic Park non era la favolosa intuizione onirica di Michael Crichton. La lotta dei dinosauri contro il mondo moderno è realtà, almeno dalle nostre parti. E i dinosauri che si scagliano con violenza luddista contro ogni innovazione - da Uber a Amazon - sono i sindacati. Indefessi archivisti di un mondo che non c'è più, guardie museali di un'economia che appartiene al secolo scorso, conservatori di privilegi di pochi a scapito del profitto di molti.

Da giorni su giornali, siti e tv non si fa che parlare del Black Friday. Di cosa si tratta? Originariamente negli Stati Uniti era il grande venerdì degli sconti, il giorno in cui migliaia di persone si ammassavano alle porte dei grandi magazzini per accaparrarsi - in saldo - l'oggetto dei loro desideri. Poi il giorno si è allungato e allungato fino a diventare un'intera settimana. Ma è successo anche qualcos'altro: perché, nel frattempo, alla grande distribuzione tradizionale si è affiancata la vendita on line e così, un'usanza americana, si è trasformata in un fenomeno planetario. Qualche numero per rendere le dimensioni dell'evento: negli Usa lo scorso anno il Black Friday ha spostato 3,05 miliardi di dollari. E in Italia sono stati fatti dodici acquisti al secondo. Benissimo. A chiunque, tutto questo, sembrerebbe una grande opportunità economica, un gigantesco giro d'affari. Non solo per Amazon - massimo distributore on line - per tutti: da chi produce l'oggetto sino ai fornitori di parti terze, passando per i negozi reali che vendono grazie al web. Insomma: ci guadagna chi lavora. E, dunque, in un Paese al rovescio, chi può boicottare un'iniziativa di questo tipo se non i sindacati dei lavoratori? Così Cgil, Cisl e Uil, uniti come un sol uomo, hanno deciso di indire uno sciopero nella centrale di Amazon a Piacenza, per bloccare l'orrore neoliberista di una grande giornata di sconti.

È lo scontro di due mondi, la battaglia tra un passato che non vuole cedere il passo a un futuro che è già oggi. E i sindacati, ancora una volta, stanno dalla parte sbagliata: per conquistare un posticino al sole e per un irredimibile odio nei confronti dei consumi e del mercato. Ma ci rimettono gli stessi lavoratori. E tutti i cittadini che speravano di acchiappare un sogno a buon mercato.

Commenti

jeanlage

Gio, 23/11/2017 - 09:13

Poi, quando Amazon estrnalizzerà la spedizione e subappalterà alle cooperative, i sindacati si stracceranno le vesti.

Jon

Gio, 23/11/2017 - 09:31

Un sogno a Buon Mercato?? Quello del consumo forzato?? Con Amazon che Ammazza le piccole botteghe, le librerie , mentre non paga le tasse e per Legge none' obbligato ad emettere fattura??? Continuiamo a concedere immunita' fiscale alle multinazionali e sara' la nostra fine...!! Campagna neoliberista fasulla..

Skapestrato

Gio, 23/11/2017 - 09:42

"Insomma: ci guadagna chi lavora" NO, ci guadagnano SOLO le multinazionali come amazon che nn pagano le tasse in Italia, le pagano solo i lavoratori italiani che vengono sfruttati come schiavi e devono lavorare 13 ore al giorno x soddisfare i capricci dei consumatori

Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Gio, 23/11/2017 - 09:45

Caro articolista , se per lei la modernita' neoliberista , consiste nell'avere indosso un chip , che controlla AL SECONDO , che cosa sto facendo , di modo che una miriade di babbei abbiano il loro pacchettino in spedizione ,dopo 30 secondi che hanno fatto "click", se la tenga pure , io lo chiamo NEOSCHIAVISMO . Un felice EX schiavo di amazon.

elalca

Gio, 23/11/2017 - 10:08

cicciomessere: non mi risulta che amazon obblighi i liberi cittadini ad andare a lavorare presso i suoi magazzini. diversamente se un libero cittadino decide di collaborare con Amazon DEVE sottostare alle regole e ai vincoli che questa impone. sono passati tempi dei proclami tipo "il lavoro è un diritto e lo stpiendio va pagato a parte". si ricordi che la triade di sindacati ha rovinato l'italia e il sistema produttivo. e adesso torni a bersi il suo fernet.......

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 23/11/2017 - 10:29

Amazon non paga le tasse, mette i chip addosso, ammazza le piccole botteghe e chi più ne ha più ne metta. Benissimo, ammettiamo che tutto ciò abbia la sua validità; ma non mi sembra che i sindacati siano stati delegati quali plenipotenziari per castigare Amazon. Tutto ciò non c'entra un beato klinz con lo sciopero per di più in un momento rilevante per il buon andamento dell'azienda che mantiene migliaia di lavoratori e rispettive famiglie + il non trascurabile indotto.

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 23/11/2017 - 11:15

abj14, amazon non paga le tasse ? ma paga le tangenti a chi di dovere !

parsifal25

Gio, 23/11/2017 - 11:46

Se non gli piace lavorare per amazon possono tornare a lavorare nei campi o nell'edilizia o a fare i fabbri. Ma li c'è da faticare.

Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Gio, 23/11/2017 - 11:53

:elelca Secondo il suo ragionamento allora , ognuno puo' fare quello che vuole dei dipendenti che non sono obbligati a lavora per lui . SE vuoi lavorare qui devi mettere un pannolone perche' non c'e' tempo per andare in bagno , devi dare tua moglie tre volte a settimana , le ferie non esistono , se ti ammali ti licenzio, e cosi' via , proprio un bel ragionamneto complimenti !! e adesso torni pure al suo lambrusco .

RossoNero71

Gio, 23/11/2017 - 12:28

Straordinari non pagati ma obbligatori...paga oraria da fame...ma si diamo colpa ai lavoratori scansafatiche...facile fare demagogia spicciola del tipo "nessuno di obbliga a lavorare per loro"...complimenti ai soliti leoni da tastiera che sparano a zero senza sapere come vengono trattati i dipendenti all'interno dei centri Amazon...i sindacati hanno fatto un sacco di nefandezze e continueranno a farlo...ma non sbagliana a prescindere...ripeto prima di dar giudizie sarebbe meglio informarsi

MOSTARDELLIS

Gio, 23/11/2017 - 12:39

Come sempre in medio stat virtus. Amazon fa il suo mestiere, di imprenditore e i lavoratori hanno tutto il diritto di non essere sfruttati da condizioni lavorative estreme. E' evidente che manca un controllore, cioè il Governo di questo Paese, che consente ad Amazon di fare quello che vuole. Io non credo affatto che se il Governo imponesse ad Amazon di pagare le tasse e di trattare in modo decoroso i lavoratori, la società si opporrebbe perché farebbe sempre guadagni pazzeschi. Qui c'è il disinteresse assoluto dei nostri politici, come è successo nella storiaccia della EMA, con la perdita secca di 2 miliardi e di 3.000 posti di lavoro.

ex d.c.

Gio, 23/11/2017 - 14:42

Amazon è internazionale, Sarebbe interessante sapere in quale altra parte del mondo gli addetti, parte di loro assunta proprio e solo per questi giorni, hanno proclamato lo sciopero

Rottweiler

Gio, 23/11/2017 - 17:09

Ottimo scioperate. Bravi. Poi amazon decidera' di avvalersi di altre risorse e 2000 famiglie a piacenza dovranno cercare altro. Non i sindacalisti che fanno i comunisti con il deretano degli altri.

DemetraAtenaAngerona

Gio, 23/11/2017 - 23:27

Il Sindacato altro non è che il rappresentante dei lavoratori come la Confindustria altro non è che il rappresentante dei datori di lavoro, trattasi in entrambi i casi di persone, le due parti bene sarebbe che andassero d'amore e d'accordo se così non è e non lo è stato in passato, qualche ragione devono pur averla avuta l'uno e l'altro. Bene sarebbe prima di addossare la responsabilità della protesta (secondo l'articolista immotivata/esagerata/fuoriluogotempo)e del conseguente sciopero al Sindacato bene sarebbe stato analizzare le ragioni che lo hanno determinato, se non ci fosse stato disagio, malessere, ragioni i lavoratori non sono dei pazzi che aderiscono a uno sciopero tanto per...se lo fanno è è perchè hanno dei validi motivi e non sono stati ascoltati dal datare di lavoro...quindi: SCIOPERO! Il lavoratore allo sciopero liberamente può scegliere di aderire o no...il disagio di questi lavoratori e di datori sordi non è isolato...

DemetraAtenaAngerona

Gio, 23/11/2017 - 23:31

.....«Il diritto ad una domenica al mese senza lavoro per stare con i propri bambini». Questo hanno chiesto una decina di lavoratrici – quasi tutte mamme – di vari negozi dell’Outlet Mc Arthur Glen di Castel Romano, 130 negozi di abbigliamento di marca a prezzi scontati fra mura patrizie finte, palme e fontane ad una ventina di chilometri dalla capitale, «costrette a lavorare tutti i giorni festivi che dio manda in terra». La proposta era tutt’altro che estremista: «Turnandoci ognuna di noi poteva stare a casa una volta ogni quattro settimane senza mettere in difficoltà le altre o lasciare sguarnito il negozio». Dopo vari dinieghi da parte dei responsabili, hanno deciso di iscriversi al sindacato – l’Usb – per far valere i propri diritti.La risposta – specie del negozio Calvin Klein – è stata durissima: rappresaglie, minacce, spostamenti forzati. DEMETRA

Claudio2

Ven, 24/11/2017 - 04:32

ma chi lavora per Amazon e` obbligato a farlo? battute cretine sui pannoloni da personaggi convinti ci sia ancora chi gli crede. Daccordo sul danneggiare negozianti piu' piccoli, e Amazon dovrebbe seguire le stesse regole imposte ad altri, ma tutto sommato non mi dispiace tanto che Jeff Bezos si becchi un po' della stessa medicina ideologica socialista che sostiene e cerca di propagare. Un po' come se i sindacati avessero fatto controlli per vedere se chi lavorava era propriamente retribuito, e poi indetto sciopero al festival dell'Unita`

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Ven, 24/11/2017 - 08:40

questa volta i sindacati hanno ragione a difendere cultura e stile di vita dalla ideologia consumista ad ogni costo. a difendere una struttura distributiva basata sulle persone da una basata sul computer ed i precari. civiltà è anche questo.

Giuliano.Palotto

Ven, 24/11/2017 - 09:49

Artt. 36, 37 e 41 della Costituzione dovrebbero essere macigni atti a affermare la Democrazia in Italia, difesi da tutti nessuno escluso. Se questi dirtti vengono offesi è un diritto/dovere protestare e la protesta è più efficace quanto più è ampia la sua cassa di risonanza. Caro Francesco Maria Del Vigo, se tu o qualcuno dei tuoi un giorno si trovasse in una situazione simile (Dio non voglia!) io non esiterei un attimo a schierarmi a tua difesa.

umbertoleoni

Ven, 24/11/2017 - 11:33

Cicciomessere Evidentemente anche tu fai parte di quella nutrita accolita di gente "sindacalizzata" con il cervello pieno di proclami pepponiani tipo "solo diritti e zero doveri"! Insomma tradotto letteralmente : di quelli che vedono il lavoro vero, come il fumo negli occhi. Vedi amico per esempio, uno come me, non avrebbe temuto ne chip, ne telecamere ne registratori per la semplice ragione che il vecchio padre mi insegno' che spesso il lavoro VERO, SIGNIFICA ANCHE FATICA e soprattutto CHE NESSUNO È OBBLIGATO A DARTELO.

giovanni951

Ven, 24/11/2017 - 11:45

da quel che leggo, i dipendenti amazon non se la passano bene, lavorano come automi e son pagati poco. Sono contrario agli scioperi inutili ma questo mi pare giusto.

chiara 2

Ven, 24/11/2017 - 12:14

Mi aggrego a chi critica l'articolista. Ma Lei si rende conto che Amazon e tutto il comparto dell'on-line stanno mandando alla malora tutto un settore ( quello del commercio ), che aveva a stento resistito al crollo dei consumi posti in essere dalla crisi indotta e loro cosa fanno? IL BALCK FRIDAY!! Ammazzando completamente un settore che sperava, almeno sotto Natale, di vendere non per arricchirsi ma per pagare tasse pregresse e dipendenti! Vi prego, evitate di parlare di progresso indicando i colossi alla Amazon, perché questi sono schifosi speculatori che andrebbero fermati con tutti i mezzi, non aiutati.

OttoKrunz

Ven, 24/11/2017 - 12:48

In ogni caso, lo sciopero non interferisce in nessun modo con l'accesso al sito, per cui non c'è niente che venga "paralizzato"... chi proprio vuole "acchiappare un sogno a buon mercato" alla peggio lo riceverà con un giorno di ritardo.