Scontri anti-Salvini a Napoli, in venti nel mirino degli inquirenti

Ci sarebbero già una ventina di persone identificate per gli scontri dell'undici marzo scorso, nessuna ufficialità ma il Questore fa sul serio: "Fu devastazione"

Ci sarebbero oltre venti persone identificate per i disordini al corteo contro Matteo Salvini a Napoli. E le ipotesi di reato sarebbero importanti ma, al momento, nulla di ufficiale trapela dalle indagini. Ma sembra proprio che gli inquirenti non abbiano alcuna intenzione di far sconti a nessuno.

Nell’intervista rilasciata a Repubblica, il questore di Napoli Antonio De Iesu ricostruisce i fatti di marzo scorso e parla apertamente di devastazione. “Stiamo lavorando con la Procura, quanto all’ipotesi di fondo c’è una sola parola: devastazione. Basta osservare la sequenza degli atti vandalici, il panorama di devastazioni urbane, la molotov lanciata contro un nostro autoblindo”.

Nessuna ufficialità, dunque ma la conferma che le forze dell’ordine e la magistratura hanno intenzione di fare piena chiarezza sui disordini avvenuti l'undici marzo scorso proprio mentre Noi con Salvini si dava appuntamento con il segretario della Lega.

La contromanifestazione napoletana all’incontro di Matteo Salvini con i suoi alla Mostra di Oltremare, a diverse settimane di distanza, continua a suscitare polemiche. Lo stesso questore, “citato” da De Luca nel fuorionda in cui attacca De Magistris riportando sue presunte dichiarazioni (smentite poi dallo stesso funzionario), s’è dichiarato amareggiato per il fatto che il consiglio comunale non ha offerto la sua solidarietà ai ventisette poliziotti rimasti feriti negli scontri.

Una bagarre che presto potrebbe esondare i confini della città dato che i centri sociali e le associazioni anti-Salvini hanno annunciato, praticamente subito dopo la conclusione delle manifestazioni, di essere pronte a “ricambiare” la visita del leader leghista recandosi in massa a Pontida il prossimo 22 aprile, per partecipare a un concerto.