Scontri a Milano, parlano i negozianti

Lo sfogo di chi si è visto distruggere il locale dai black bloc il primo maggio raccolto da Confcommercio

Dopo le devastazioni del centro di Milano a opera dei black bloc, Confcommercio ha intervistato i negozianti vittime della furia dei manifestanti che hanno spaccato vetrine e dato fuoco a sportelli bancari.

"Mi sono precipitato qua dal Piemonte e ho trovato il disastro", racconta il proprietario di un bar, "I danni quantificati? Cinquemila euro tra specchi e vetrate". "C'è stata questa marea nera che - ci hanno detto - ha picconato più volte le vetrine", dice un altro.

Attimi di paura sono stati vissuti in uno dei pochi locali aperti quel giorno: "Eravamo cinque ragazze dentro, una collega si è affacciata e un ragazzo è entrato e ha afferrato della merce. Siamo riusciti a strappargliela dalle mani e se ne è andato".

E alla fine la reazione è stata unanime: "Il giorno dopo eravamo qui per ripartire".

Commenti

Aristofane etneo

Lun, 11/05/2015 - 20:59

una decina di fresconi mascherati distruggono negozi e quant'altro ... e Wikipedia ci informa che abbiamo 10 corpi di polizia infarciti di Ufficiali alti e bassi, fiancheggiati da una miriade di Corpi Speciali. Non accenna ai Servizi Segreti (deviati e non). Ma ... "vaffa..."

Aristofane etneo

Lun, 11/05/2015 - 21:06

Ovviamente sono solidale, senza se e senza ma, con i negozianti e con i nostri eroici poliziotti e carabinieri, costretti a guardare "impotenti" perché impossibilitati ad intervenire.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 12/05/2015 - 11:49

In Ucraina e nelle Primavere Arabe c'erano le "forze speciali" di Obama, ovvero agenti della CIA impiegati per destabilizzare la piazza. A Milano gli ordini ai Black-Block erano impartiti in inglese. Ergo...