"Lo scontrino di Expo? Ecco come è andata davvero"

Il proprietario dello scontrino racconta la sua versione sul blog: "Nessuno scandalo"

Ha fatto scandalo lo scontrino da 115 euro battuto nel padiglione Giappone di Expo. 115 euro appunto per una cena composta da un menu fisso e una bottiglia d'acqua frizzante, che sono sembrati troppi persino per la cucina - non proprio economica - giapponese.

In molti hanno fatto notare però che si trattava di un ristorante esclusivo, con chef stellato e appena 20 coperti, oltre che con menu fisso da 110 euro di cui il cliente è a conoscenza ben prima di sedersi. Ora però nella questione interviene anche il proprietario - o chi per lui - dello scontrino in questione che in un post sul suo blog sottilinea come in realtà a Expo c'è cibo per tutte le tasche.

"Lo stand giapponese ad Expo propone 2 opzioni: una a prezzi popolari con vari tipi di menu e questo ristorante, dove il nostro fondatore ha consumato la cena, che ha circa 20 coperti con personale giapponese venuto apposta per l’evento", si legge nel post, "Nessuna sorpresa nel conto: Andrea sapeva quanto avrebbe speso ed anzi, al contrario di quanto avviene in Italia, non é stato addebitato il coperto ed il servizio, ottimo peraltro. Nessuna truffa o spiacevole sorpresa, quindi". E aggiunge: "Si è fatta ironia sul fatto che fosse solo il secondo scontrino, ma ciò è dovuto al fatto che Andrea ha cenato molto presto e che il posto ha a disposizione pochissimi posti, tanto che alcune persone non sono state accolte". Certo, ammette, "il menu degustazione propone porzioni piccole, ma ciò capita in molti ristoranti di lusso".

L'unica polemica il blogger la fa sul metodo per richiedere la fattura: "Se va fatta una piccola polemica, la riserviamo alle modalità assurde per ottenere la fattura. Ad esempio, che La richiesta della fattura deve essere trasmessa (via mail e con vari allegati richiesti) entro e non oltre la mezzanotte del giorno di emissione dello scontrino. Ora, pensate a chi finisce di cenare verso le 11…".

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 05/05/2015 - 15:56

A Milano c'è un ristorante dove offrivano anche un menu da 500 euro a persona: certamente chi entrava ed ordinava questo menu sapeva cosa avrebbe alla fine pagato: poteva accettare o rifiutare: inutile quindi ora accusare il proprietario del ristorante che si vede ordinare un menu da oltre cento euro!