Con lo scooter investe un agente, poi si schianta contro l'auto della polizia

Il giovane 22enne di Taviano è finito ai domiciliari con le accuse di resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale

Scene degne da film quelle che hanno visto protagonista nella tarda serata di mercoledì 31 luglio David Ben Rizzo, 22 anni, di Taviano (Comune in provincia di Lecce) che, sprovvisto di patente, ha deciso di darsi alla fuga. Nella precipitosa ritirata, tuttavia, ha investito un capopattuglia per poi finire contro la vettura della Polizia messasi di traverso al fine di sbarrargli la strada. Non pago delle sue azioni, il 22enne ha altresì abbandonato lo scooter e ha cercato di allontanarsi a piedi, non senza aver opposto ulteriore resistenza ai militari. Rizzo è stato così arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale. Erano da poco trascorse le 22. Gli agenti di Polizia del commissariato di Taurisano stavano eseguendo un controllo routinario del territorio disposto dal vice questore Salvatore Federico in zona Torre San Giovanni, frazione marittima di Ugento. A un certo punto hanno notato in un parcheggio privo di illuminazione uno scooter modello Yamaha T-Max. In sella un ragazzo con casco scuro colto esattamente nel momento in cui posizionava uno zaino sul mezzo.

Lo stesso è poi partito a tutta velocità, imboccando alcune vie limitrofe. Insospettiti dal comportamento e dalla possibilità che nello zaino potessero nascondersi droga o armi, i poliziotti hanno iniziato a pedinarlo. Fermato dopo pochi minuti, alla richiesta dei documenti, il giovane ha accellerato ed ha così investito il capopattuglia, colpendolo con la ruota e con la carrozzeria alla gamba destra. Immediato l'inseguimento, terminato poi con lo scooter schiantatosi contro un'auto di servizio che gli aveva sbarrato la strada. Nonostante l'impatto, Rizzo ha tentato la fuga a piedi e, una volta raggiunto dai militari, si è scagliato contro questi con violenza. Nello zaino non è stato rinvenuto nulla di compromettente. Il 22enne, su disposizione del pubblico ministero di turno, è finito agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.