"Il boss è come Padre Pio". ​Ecco la rete che smistava "pizzini" a Messina Denaro

Questa mattina sono stati eseguiti 21 provvedimenti di fermo, ai danni di persone legate alla rete di smistamento dei "pizzini" del boss Matteo Denaro

Dalle prime ore di questa mattina, a Bari e nelle zone limitrofe, sono stati eseguiti ventidue provvedimenti di fermo, nei confronti di persone ritenute parte della rete di contatti del latitante Matteo Messina Denaro.

La pricura distrettuale antimafia di Palermo coordinava un'indagine, denominata "Anno Zero", portata avanti dall'azione congiunta di carabinieri, polizia e Dia, che aveva lo scopo di scoprire il nascondiglio del boss Denaro ed eseguirne la cattura e l'arresto (guarda il video). L'inchiesta ha, finora, portato alla scoperta di una rete criminale, comprendente ventuno persone affiliate alle famiglie mafiose di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna. Uno dei ventidue provvedimenti non è stato eseguito, perché si tratta di quello destinato a Matteo Messina Denaro, ancora latitante.

La manovra, comprensiva del fermo dei criminali, è inserita nella precisa strategia delle forze dell'ordine, che mirano all'indebolimento dei circuiti che circondano il boss e al prosciugamento delle risorse economiche di cui potrebbe disporre, al fine di far uscire allo scoperto e catturare Denaro.

La scoperta della rete criminale, che si occupava di smistare i "pizzini" del capomafia, ha confermato il ruolo di primo piano che ancora detiene Messina e il ruolo di reggente, assunto dal cognato, a seguito dell'arresto di altri membri della famiglia. Tramite la rete di "pizzini", il latitante continuava ad impartire ordini ai suoi affiliati, restando di fatto a capo dell'associazione mafiosa. Il potere e il rispetto di cui gode ancora il boss trapanese è tale che in un'intercettazione della polizia è stato detto che "Matteo è come Padre Pio".

Le ventidue persone fermate sono state indagate per associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni. Tutti i reati sono aggravati dalla presenza delle modalità mafiose.

Commenti

stefano751

Gio, 19/04/2018 - 09:32

Associare Padre Pio a loro è come associare il diavolo e l'acqua santa. Come disse Giovanni Paolo II nel suo viaggio in Sicilia: "Convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio!"

VittorioMar

Gio, 19/04/2018 - 12:15

..SONO SFORTUNATI !..SONO ANNI CHE CI OSSESSIONANO CON QUESTO PERSONAGGIO (MAGARI E' COMODAMENTE SEDUTO NEL SALOTTO DI CASA SUA...) E NON SI ACCORGONO DELLE NUMEROSE MAFIE STRANIERE CHE STANNO OCCUPANDO MILITARMENTE IL NOSTRO TERRITORIO DA NORD A SUD !!..NON C'E' CHE L'IMBARAZZO DELLA SCELTA...MA SONO SFORTUNATI !!

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Gio, 19/04/2018 - 12:56

22 arrestati, occhio che domani i giudici ne rilasciano 23

giovanni235

Gio, 19/04/2018 - 17:52

Quanti fiancheggiatori di questo delinquente sono stati già presi?Centinaia.Quanti ne restano da prendere? Centinaia.Quanti di quelli già presi sono ritornati in circolo?Centinaia.E così per i prossimi secoli.Se quando vengono presi non finiscono sotto terra ogni discorso o decapitazione di cosche,smembramenti di mafie ecc.ecc.sono solo prese in giro,tempo e denaro sprecato.

pisopepe

Ven, 20/04/2018 - 07:14

POVERI 5STELLE PIU NE ARRESTANO E MENO VOTI PER LORO!!!!