Scopre il tumore da un referto sul cellulare: "Nessun medico a parlarmi"

È successo a una 44enne di Treviso. "Sapendo che qualsiasi diagnosi di cancro viene comunicata personalmente, ho aperto il referto sorseggiando un caffè"

Ha scaricato il referto sul proprio smartphone e sullo schermo è apparsa subito la diagnosi: malanoma maligno. È così che una 44enne di Treviso ha scoperto di avere un tumore.

L'episodio, raccontato da Il Gazzettino, risale allo scorso luglio quando la donna aveva consegnato il suo prelievo istologico per un sospetto basalioma al braccio. Dopo pochi giorni la diagnosi è apparsa sul display del suo telefonino, senza che un medico la chiamasse per convocarla e darle la notizia.

inaccettabile. La lettura del referto di cancro scaricato sul cellulare senza filtro, senza sostegno, senza contenimento", ha detto la donna al quotidiano. "Ci sono dei principi deontologici basilari senza i quali nessun servizio sanitario può definirsi civilizzato".

"Sapendo che qualsiasi diagnosi di cancro viene comunicata personalmente per le implicazioni psicologiche delicate che ne derivano, ho aperto il referto sorseggiando la tazza del caffè del mattino ricorda e ho letto la diagnosi di melanoma maligno. Tra l'altro era sabato. Non ho potuto parlare con nessun medico del reparto. Sono stata costretta ad aspettare fino a lunedì per un confronto diretto", ha spiegato la donna.

La donna ha scritto all'ufficio relazioni con il pubblico e all'unità di Anatomia Patologica del Ca' Foncello per fare in modo che qualcosa del genere non capiti più a nessuno. Secondo il direttore generale dell'Usl 2, la responsabilità non è dei medici ma delle norme in vigore. "In libera professione, come previsto dalla legge, c'è la possibilità di scaricare i referti online: la risposta è diretta. Questi non vengono vagliati. Solo quelli che facciamo a livello istituzionale vengono valutati in base all'esito per poi chiamare le persone in modo da avere un confronto diretto".