"Scusa per quello che ho fatto", le ultime parole di Fausto Filippone

Il 49enne Fausto Filippone ha lanciato la figlia della compagna, 12 anni, da un cavalcavia a Chieti. Poi si è gettato nel vuoto dopo ore di trattativa

-"Fermi, fermi. Andatevene con quell'affare, non gonfiatelo". Sono queste le ultime parole pronunciate da Fausto Filippone, il 49enne di Chieti Scalo che oggi intorno alle 13,30 ha lanciato una ragazzina di 12 anni dal viadotto della A14, all'altezza di Francavilla al Mare (Chieti).

Questa mattina l'uomo potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nella misteriosa caduta dal balcone del terzo piano della 52enne Marilena Angrilli, la donna con cui conviveva e che ha poi lasciato al pronto soccorso della città dando false generalità. Poi ha preso la ragazzina, l'ha costretta a scavalcare il parapetto e l'ha lasciata cadere per 40 metri.

"Non toccatela o mi butto", ha urlato ai soccorritori e al mediatore che cercavano di raggiungere il corpo della ragazzina - morta sul colpo -. E ancora: "Scusa, scusa per quello che ho fatto".

Nemmeno la madre e la sorella sono riusciti a farlo ragionare, al punto che dopo oltre sei ore di trattativa i vigili del fuoco hanno deciso di gonfiare un materasso al di sotto della zona in cui minacciava di lanciarsi. E alla fine l'ha fatto: si è gettato nel vuoto, morendo sul colpo mentre i pompieri erano ancora intenti a montare le attrezzature per salvargli la vita.