Se Cameron si rovina per 50mila euro

Il premier britannico sotto assedio per lo scandalo dei conti off shore

Quindi David Cameron rischia di rovinarsi i prossimi mesi per 50mila euro. Il che significa due noccioline. Aveva 30mila sterline, che appunto fanno più o meno 50mila euro, in azioni di una società offshore del padre fino al 2010. Ovvero fino a prima di diventare primo ministro. Quindi rilevanza eventualmente penale della questione: zero. E però la stampa britannica lo sta crocifiggendo, l'opposizione laburista ne chiede le dimissioni, i fan della Brexit - suoi nuovi nemici - non vedevano l'ora che accadesse una cosa del genere. Il che pone l'unica vera questione di questa vicenda: ma come si fa a rischiare una fetta di reputazione per una cosa del genere? Cameron è caduto in una trappola nella quale finiscono molti politici: la vergogna che si trasforma in leggerezza.

Dire di non avere rapporti con le società del padre (un ex broker molto ricco) sapendo di averne è un errore da principianti. Illudersi che nel 2016, in una delle più clamorose e dubbie operazioni di hackeraggio di dati, non sarebbe emersa la bugia, è una leggerezza che sfiora l'imbarazzo. Cameron ha dato versioni contrastanti fino all'ammissione, che sa di toppa. Una toppa che non chiude il buco creato dalla mancata verità. Vergognarsi di ammettere di aver avuto dei capitali, sotto forma di azioni, all'estero è sciocco. Tanto più se per una cifra modesta.

Quella vergogna ha generato la menzogna e la menzogna ha generato un problema politico, perché la storia del coinvolgimento nei Panama Papers dà la stura al movimento che spinge per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue. E sul referendum sulla Brexit Cameron si gioca il futuro di leader britannico e anche di potenziale leader europeo. Se perderà il referendum, il premier avrà poche alternative alle dimissioni. Aiutare i suoi aguzzini è una forma di masochismo politico inconcepibile. Farlo per provare a nascondere 50mila euro del passato sfiora il ridicolo. Peccato che il ridicolo abbia conseguenze potenzialmente devastanti.

Commenti

franco-a-trier-D

Sab, 09/04/2016 - 08:58

vorrei avere la rimanenza di quello che non ha dichiarato.

01Claude45

Sab, 09/04/2016 - 09:53

IN iNGHILTERRA questa INEZIA porta alle DIMISSIONI, in Italia porta alla PROMOZIONE.

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Sab, 09/04/2016 - 11:26

Ricordiamo anche che Maurizio Lupi si è dimesso x un Rolex al figlio valore 3-10.000€.

giovanni PERINCIOLO

Sab, 09/04/2016 - 11:27

Francamente mi chiedo perché tanto scandalo quando in Europa siamo circondati da paradisi fiscali molto più sofisticati. Vogliamo parlare del Lussemburgo, di Montecarlo, di Vaduz, di San Marino, delle isole Britanniche???? Senza poi considerare le tante opportunità offerte in Europa dalle diverse legislazioni che originano tante delocalizzazioni di fabbriche e laboratori. Coloro che hanno delocalizzato in Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Irlanda ecc. sono tutti criminali??? Come al solito si tratta di un polverone indegno sfruttato da media sempre a caccia di streghe e in ultima analisi, escluso il riciclaggio di denaro sporco, in un caso come nell'altro che ha agito legalmente non ha fatto altro che sfuggire un fisco indegno di un paese civile non tanto per il valore assoluto delle tasse quanto per l'uso, anzi l'abuso, che ne fa una classe politica sicuramente ladra.

alox

Sab, 09/04/2016 - 12:32

E' un "suicidio" generale ( a parte Obama e Renzi) per buttare fango su Putin...il profeta immacolato che merita due statue in ogni piazza o tre!

pinux3

Sab, 09/04/2016 - 12:55

Com'è che se c'è di mezzo uno di destra parlate di macchina del fango mentre se la stessa cosa capita per uno di sinistra dite che sono tutti delinquenti?