Se la censura mette a nudo

Era vero. La censura annunciata di Facebook è arrivata. Le fotografie di Wilhelm Von Gloeden, che fu attivo a Taormina negli anni di Oscar Wilde e di D'Annunzio, oggi esposte a Sutri, non possono esser pubblicate perché rappresentano ragazzi nudi. La censura è tanto più grave perché rappresenta una subdola condanna del mondo omosessuale. Nessuno si sognerebbe di censurare le Tre Grazie di Canova, ma tre ragazzi nudi fanno scattare una reazione omofoba, con evidente e intollerabile discriminazione. Inutile ricordare i bronzi di Riace o il Davide di Michelangelo. Un pugno di veloci calcoli, detti algoritmi, senza anima, né sentimenti, senza occhi, vieta di pubblicare un'inserzione sulle mostre del museo di Palazzo Doebbing a Sutri. Secondo il regime di Facebook, una foto di Wilhelm Von Gloeden, che fu formidabile veicolo promozionale per la Taormina di inizio secolo, deve essere oscurata. Nudi mitici come nell'antica Grecia. Un giovinetto pensieroso, che si mostra all'obiettivo del grande fotografo tedesco, è un tributo alla classicità greca. Un messaggio semplice che invita a venire a Sutri. «La foto non rispetta gli standard»; e Facebook torna a colpire l'arte, i suoi significati più profondi. Dopo le opere di Courbet, Cagnacci, Balthus, Rubens e molti altri, ora tocca a Von Gloeden, in una continua decomposizione morale e del buon senso che sembra, ormai, senza fine, capace di sterilizzare ogni sensibilità. Chi vede il male in quelle immagini, lo ha dentro. Facebook dentro non ha niente.

Commenti
Ritratto di Leo Vadala

Leo Vadala

Mer, 26/09/2018 - 17:17

Sig. Sgarbi: Seguendo la sua falsariga, TUTTI i giornali e media italiani oscurano i genitali maschili nelle loro foto. Perche' non si lamenta anche di quello?

Piut

Gio, 27/09/2018 - 12:10

Mah...non mi sembra un'analisi veritiera questa...mi pare strano infatti che proprio Facebook, paladino del cortocircuito della sinistra mondiale, assuma posizioni omofobe! ho parlato di cortocircuito perché essendo di sinistra, Fb esalta l'omosessualità, contemporaneamente rispettando i musulmani e la fede islamica (cosa che invece si guarda bene dal fare con quella Cristiana, che è sempre nel mirino dell'invettiva, della presa in giro e dell'assoluta mancanza di rispetto)! il cortocircuito si era palesato qualche mese fa quando il buon Fb si è visto costretto a censurare una pagina omosessuale che se la prendeva (giustamente) con l'Islam! ma per il resto...

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Gio, 27/09/2018 - 13:06

Egregio Sgarbi. Solo chi non la conosce può non capire quello che lei dice... Purtroppo non so dire di FB in quanto lo frequento e non ne sento la mancanza. Quindi non so a cosa lei fa riferimento ma, penso che una mostra su nudi maschili (fotografie) sia un tantinello azzardato non per i contenuti ma per la mostra in se... è quella che le viene contestata. Lei lo sa e ci giobba sopra. Se la stessa mostra la avesse fatta al Maxxi di Roma avrebbe ottenuto il successo che merita. Purtroppo l'omofobia attualmente è imperante per un eccesso di offerta.....

carlottacharlie

Gio, 27/09/2018 - 14:46

Questi social son la longa manus di chi ci vorrebbe tutti idioti ed ignorantoni, ed a quanto sembra ci stanno riuscendo. Alla fine ci obbligheranno dare fuoco ai libri, eliminare l'intelletto è lo scopo non tanto nascosto di tali piattaforme altrimenti non si spiegherebbe la pervicaia a voler uccidere la cultura.

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Gio, 27/09/2018 - 14:56

Che dire allora del silenzio saadiano sul Reale Rischio Congenito di Cancro al Seno, diagnosticato dalla nascita con un comune fonendoscopio ed eliminato (sic!) con terapia quantistica mitocondriale ristrutturante (chiedere a Google)? Mostrare il seno è vietato. Non è invece vietato e punito il tragico femminicidio, causato da suicidi/omicidi psiconani al potere