Se il documento sul Sinodo dei giovani è stato taroccato

Il documento sul Sinodo dei giovani sarebbe stato in qualche modo orientato per favorire alcune tematiche. Sparita la messa in latino di Benedetto XVI

Il documento sul Sinodo dei giovani previsto per il prossimo ottobre sarebbe stato in qualche modo orientato per non uscire dagli argini liturgici e teologici previsti dalla "Chiesa in uscita" di papa Bergoglio.

La consultazione che ha preceduto la stesura del testo avrebbe subito una serie di censure tematiche e favorito, invece, le questioni care alla cosiddetta "Chiesa di Francesco". Un argomento in particolare, nonostante le pressioni di numerosi giovani cattolici a cui era stato chiesto di commentare, è rimasto fuori: la forma straordinaria della liturgia, quella prevista dal motu proprio Summorum pontificum del 7 luglio 2007: Benedetto XVI aveva specificato le condizioni necessarie per l'utilizzo del "Messale Romano" estendendo il campo delle possibilità dei sacerdoti per scegliere quella tipologia di celebrazione. La notizia è stata riportata anche da Aldo Maria Valli, che in questo articolo ha persino parlato di "schemi di sapore sessantottino". E quello della liturgia rimane uno dei principali teatro di "scontro dottrinale" tra i tradizionalisti e i progressisti.

Secondo quanto si legge sul Catholic Herald, una consistente parte degli utenti dei gruppi di Facebook, quelli che si sono occupati di dibattere su quali aspetti della fede cattolica avrebbe dovuto affrontare il documento del Sinodo, aveva fatto riferimento alla "forma straordinaria". Questi giovani hanno manifestato il desiderio di trovare "qualcosa di più" all'interno dei loro cammini spirituali. Un "qualcosa di più" che sarebbe stato individuato proprio nel "Messale Romano" quindi nella messa in latino, ma di questo, nella versione finale, non viene fatto alcun cenno.

Come se non bastasse, poi, John Monaco sul quotidiano citato ha scritto anche che: "coloro che hanno sottolineato l’importanza di un forte insegnamento morale sono rimasti scioccati nello scoprire che il documento finale considera argomenti come il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la contraccezione artificiale come "questioni polemiche", come se si trattasse solo di posizioni politiche e non di verità deontologiche fondate sulla sacra scrittura e la tradizione". Il documento, insomma, sarebbe stato in qualche modo "annacquato" e non avrebbe tenuto conto delle posizioni espresse con chiarezza da alcuni dei ragazzi consultati.

Il testo presenta solo l'espressione "liturgie tradizionali reverenziali". Una definizione che non pare aver soddisfatto molti e che non avrebbe dato il giusto peso a quanto emerso dalle discussioni presinodali. Anche se, come scritto sempre da Monaco, potrebbe essersi trattato in parte di un errore di traduzione. Un ragazzo interpellato in merito ha detto che: "Nonostante il fatto che così tanti giovani abbiano espresso le loro richieste in merito alla forma straordinaria, queste opinioni sono state omesse. Al loro posto c’è solo qualche breve cenno sull’importanza del silenzio. Non ho parole per esprimere la mia profonda tristezza e la sensazione di essere stato ignorato". La messa in latino, in definitiva, potrebbe essere stata interpretata come un poco recepibile accento tradizionalista sino ad essere scartata del tutto. Qualcuno sta iniziando a chiedersi se il documento sia stato "taroccato".

Commenti

venco

Mar, 03/04/2018 - 13:45

I cristiani cattolici tengano fede al catechismo PioX e al vangelo letto nelle messe domenicali.

Totonno58

Mar, 03/04/2018 - 14:24

Sparita la messa in latino?E mo' comm'facimm'?!?

PaoloPan

Mar, 03/04/2018 - 14:59

La “chiesa del sig. Bergolio” non è la “CHIESA DI CRISTO”

claudioarmc

Mar, 03/04/2018 - 16:05

Chiesa tarocca di Bergoglio