Se l’ex moglie forma una nuova famiglia non riceve più alimenti

La sentenza della Cassazione fortifica l'istituzione delle unioni civili e apre alla riforma delle regole sulle pensioni di reversibilità

Se uno degli ex coniugi si rifà una famiglia, viene a cadere il diritto all’assegno di mantenimento. E con "famiglia" la sentenza della Corte di Cassazione intende non solo il matrimonio ma anche la convivenza: "Il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale non può che venir meno di fronte all’esistenza di una vera e propria famiglia, ancorché di fatto".

Gli ermellini rivoluzionano il diritto agli alimenti per cui, già nel 2011, avevano già stabilito che il mantenimento economico da parte dell’ex coniuge viene automaticamente a cadere laddove nasce una nuova famiglia. Quattro anni fa, però, era stato deciso solo per la temporaneità della sospensione dal momento che le convicenze e le unioni di fatto sono temporanee e non definitive. Con la sentenza 6855 del 3 aprile 2015, la Prima sezione civile della Cassazione ha aggiunto un tassello in più assimilando sempre più le unioni di fatto al matrimonio dal momento che non consistono "soltanto nel convivere come coniugi, ma indica prima di tutto una 'famiglia' portatrice di valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente, e di educazione e istruzione dei figli".

Come riporta la Stampa, la sentenza della Cassazione non interessa soltanto chi deve pagare l'assegno di mantenimento, ma va a fortificare i diritti e i doveri delle unioni di fatto. Tanto che gli enti pensionistici si stanno adeguando. Gli effetti della sentenza potrebbero infatti ricadere sul sistema previdenziale. Al vaglio ci sarebbe, infatti, una riforma delle regole sulle pensioni di reversibilità.

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 13/04/2015 - 08:56

Decisione sacrosanta, anche se tardiva.

bruna.amorosi

Lun, 13/04/2015 - 09:18

da donna sposata da più di 65 anni dico era ora . .

Totonno58

Lun, 13/04/2015 - 09:35

E'una cosa sacrosanta ed ovvia...non se ne parlerà neppure quando i nostri politici se sveglieranno e daranno il giusto riconoscimento alle convivenze (di cui loro, in quanto parlamentari, già usufruiscono)....così si smetterà di delegare sempre tutto alla magistratura!

brainlink1

Lun, 13/04/2015 - 09:46

Mi sembra cosa saggia e giusta, ma se dopo pochi mesi la convivenza salta? Mamma e figli/o si ritroverebbero nuovamente nello sterco fino al collo.... da padre anche provando odio verso la ex moglie, vedere i figli soffrire la fame o vederli stentare non sarebbe certo un bello spettacolo.

Sargas83

Lun, 13/04/2015 - 09:49

Finalmente, sperando sia retroattiva e che mi debba ridare i soldi indietro... sto passando 7 anni di vita di ***** e sta tizia se ne va in vacanza col compagno e coi miei soldi...

zingozongo

Lun, 13/04/2015 - 10:13

fatta la legge scoperto l inganno, credo che la ex moglie furbetta col fischio che si fare beccare a convivere..sai quanti anni e quanti detective privati per provare la convivenza ?certo sulla carta e' tutto bello e funzionale, ma poi in pratica non so se funzionera..ma poi..vale solo per le mogli? ci saranno pure dei mariti che prendono il mantenimento dalla ex moglie o no?

eureka

Lun, 13/04/2015 - 10:19

Giusto!

bruna.amorosi

Lun, 13/04/2015 - 10:29

BRAINLINK1 e se ci pensassero prima di separarsi ? che pensi il matrimonio sia una passeggiata ? neanche x sogno con un po di tolleranza e tanta pazzienza si tira avanti ..invece oggi è più facile buttare tutto per aria e specie le donne che si vendicano con il togliere i figli ai padri .spero che diventino sagge e facciano quello che hanno GIURATO il giorno del matrimonio . e bada questo vale per tutti e due della coppia . .perchè se finisce l'amore perchè non finiscono i soldi??? .

vince50

Lun, 13/04/2015 - 10:36

Credo sia semplice per evitare di mantenere le furbette.L'anagrafe nel momento in cui rileva che due persone vivono nelle stessa via e stesso numero civico,debba stilare (per legge)un documento che ne attesti la convivenza.Se poi ci si organizza al'Italiana diventa difficile dimostrarlo,e noi siamo molto bravi in questo.

Ritratto di salvogiornale

salvogiornale

Lun, 13/04/2015 - 10:46

Era ora che la Cassazione mettesse ‘giudizio’. Meglio tardi che mai

Ritratto di salvogiornale

salvogiornale

Lun, 13/04/2015 - 10:54

mi è stata azzerata una vita di lavoro e di stenti anche per il sistema giudiziari incapace e da incriminare con una Giustizia giusta.

MEFEL68

Lun, 13/04/2015 - 10:59

Con questo giusto provvedimento, scommetto che molte coppie"sposate in nero", non premeranno più per farsi riconoscere. Quindi addio al registro delle unioni di fatto sia etero che omo.

MEFEL68

Lun, 13/04/2015 - 11:06

Con questo giusto provvedimento, scommetto che molte coppie"sposate in nero", non premeranno più per farsi riconoscere. Quindi addio al registro delle unioni di fatto sia etero che omo.Quelli che nasconderanno la loro convivenza, dovranno essere trattati come evasori.

MEFEL68

Lun, 13/04/2015 - 11:13

Il matrimonio, sia religioso che civile, serve anche a regolarizzare la posizione fiscale dei singoli. Chi convive è come se si "sposasse in nero" perchè rispetto a chi ha regolarizzato la propria posizione gode di molti privilegi in più. Non risultando infatti la loro unione, possono avere entrambi una prima casa ciascuno; nel presentare l'ISEE, essendo entrambi monoreddito, possono godere di esenzioni che altri si sognano, ecc. Questa sentenza è quindi sacrosanta perchè contribuisce a diminuire l'evasione fiscale.

billibix

Lun, 13/04/2015 - 11:39

E se fosse l'ex marito che forma una nuova famiglia? Intendo che secondo le statistiche l'ex mariro è quello che paga (sempre). Se formasse una nuova famiglia con matrimonio, perchè è sempre costretto a pagare?

Giorgio5819

Lun, 13/04/2015 - 11:40

Era ora, un po' di civiltà in più.

GianniGianni

Lun, 13/04/2015 - 12:23

Se lo Stato non riconosce le convivenze e le unioni civili non si capisce il perchè di questa sentenza. Se "non esistono" allora l'ex coniuge risulta single finché non si risposa. Devono essere riconosciute le unioni civili altrimenti una convivenza sarà solo una condivisione di affitto

ORCHIDEABLU

Lun, 13/04/2015 - 12:34

xbillibix bravissimo.o almeno abbassare la retta in base alle cambiate condizioni economiche.

agosvac

Lun, 13/04/2015 - 13:14

Questa è una cosa talmente sensata che mi meraviglio possa essere stata espressa dalla Cassazione.

Mechwarrior

Lun, 13/04/2015 - 14:40

Bella scusa per togliere le pensioni di reversibilità.........

Giovy99

Lun, 13/04/2015 - 15:26

Io limiterei nel tempo e nell'importo anche gli alimenti per la ex moglie in età lavorativa che vive da single....molte ci hanno marciato e ci marciano (vedi ex moglie di Berlusconi che ora dovrà lasciare il nuovo compagno per non perdere i suoi 100.000 euro al giorno di alimenti). I politici e i partiti non faranno mai leggi del genere altrimenti perderebbero milioni di voti dalle donne. Idem per quanto riguarda il privilegio concesso alle donne di poter andare in pensione 5 anni prima degli uomini. E' la "democrazia" bellezza!

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Lun, 13/04/2015 - 15:41

Non credo sia difficile per un uomo o per una donna apparire single, pur avendo una relazione. Ci andranno di mezzo solo gli ingenui e gli sprovveduti.

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stock47

Lun, 13/04/2015 - 15:52

Non sono d'accordo con questa sentenza, le leggi, tra l'altro, sono di competenza del Parlamento e non della Cassazione. Il mantenimento è rapportato non solo al tenore di vita ma all'esistenza di un matrimonio mandato in pezzi dal coniuge colpevole della separazione. Di conseguenza, il coniuge che prende il mantenimento, ha tutto il diritto a ricreare le condizioni precedenti di famiglia senza dovere rinunciare al mantenimento. Togliere il mantenimento, perchè si è ricreata una nuova famiglia, vuol dire rifar partire da zero o togliere la possibilità di ricrearsi una famiglia, vista l'età avanzata in cui tali matrimoni si sciolgono.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 13/04/2015 - 16:04

Ho letto con stupore molti commenti favorevoli alla sentenza. Un matrimonio non è un accordo d'affari. In esso si investono sentimenti e tempo a disposizione. Se la controparte si separa per sua colpa, l'altro coniuge ha dirittoo non solo all'assegno di mantenimento ma anche a rifarsi una famiglia che è stata interrotta. Non si vede perchè mai si debba rinchiudere in clausura solo per non dover rinunciare al mantenimento. Non è colpevole della separazione, ha diritto a rifarsi quello che ha perduto e a mantenere il mantenimento da parte del coniuge. Non condivido la sentenza di Cassazione, è illogica e punitiva per il coniuge non colpevole. Il rpincipio che sottindente al mantenimento e al tenore di vita precedente riguarda anche l'esistenza del matrimonio. Chi rompe paga e i cocci sono i suoi.

blackbird

Lun, 13/04/2015 - 16:50

Bene, così si annulla il matrimonio. Non serve sposarsi, basta convivere per beneficiare, o far decadere, diritti riservari ai coniugi. Tra non molto arriverà la sentenza sull'eredità e allora il cerchio sarà completo. Ma sarà anche facile trovare una scappatoia: basta mantenere due distinte residenze se non si vuole ritrovarsi sposati senza averlo chiesto. Di contro basta "trasferirsi" dal partner per farsi sposare a forza. Viva la Patria del diritto e del rovescio!

Ramingus

Lun, 13/04/2015 - 16:52

Decisione sacrosante...PECCATO che se la convivenza finisce, l'ex marito (o moglie) DEVE RIPRENDERE IL MANTENIMENTO. Cornuto/a...e mazziato/a!!! Un'altra perla tutta italiana.....Andate a pulire i cessi...

Ritratto di alejob

alejob

Lun, 13/04/2015 - 17:25

Se la marea TOGATA prima di sedersi in un TRIBUNALE andrebbe a vivere in qualche paese fuori dall'Italia capirebbe che queste cose esistono da cinquant'anni. Ci sino altre cose che debbono essre regolate in questo paese, ma non le voglio elencare e dare l'Idea alla sinistra becera. Moglie e Marito hanno lavorato per una quarantina di anni all'Estero, pensionati entrambi, la Moglie è venuta a mancare, credete che il Marito percepisca la REVERSIBILITA'?. O la risposta dell'Ente errogativo gli abbia scritto : (Lei ha una pensione che può vivere degnamente, perciò!!!!!!!!). Cosi dovrebbe essere anche in Italia. Giudici andate a lavoare all'Estero per ISTRUIRVI.

rossini

Lun, 13/04/2015 - 17:49

Il punto è proprio questo. Si mira a garantire la pensione di reversibilità alle coppie di fatto e addirittura a quelle omosessuali. Altro che assistenza reciproca e visite in ospedale. È tutta una questione di vile denaro. E quando i cosiddetti conviventi di fatto avranno conquistato il diritto alla pensione di riversibilità il buco nel nostro sistema pensionistico diventerà una vera VORAGINE INCOLMABILE.

tRHC

Lun, 13/04/2015 - 17:52

bruna.amorosi:Lei ha perfettamente ragione,il punto e' che al giorno d'oggi molte coppie si sposano senza sapere cosa fanno e la cosa piu' orribile di questi si separano per un bicchiere d'acqua versato male...allora sarebbe ora che la magistratura o i politici (quanti ce ne sono ancora con le prime mogli?)mettessero ordine,ricordando ad ognuno il senso del proprio dovere specialmente quando si mettono al mondo delle creature,che nulla hanno da spartire con le loro isterie... questa sentenza e' senz'altro un primo passo verso l'equita' ed il diritto.Naturalmente anche io parlo per entrambe i coniugi. Saluti

RawPower75

Lun, 13/04/2015 - 17:59

E ci voleva tanto?

tRHC

Lun, 13/04/2015 - 18:05

stock47:mettiamola così:se perdi il posto di lavoro,usufruisci degli ammortizzatori sociali,quando trovi una nuova occupazione,questo aiuto ti viene tolto perche' pupoi camminare di nuovo con le tue gambe.Io personalmente darei delle pene a quelli che si separano per inezie,strafregandosene dei figli e della loro infelicita'permanente.Saluti

tRHC

Lun, 13/04/2015 - 18:08

Ramingus: non penso sia così,penso che in caso d'interruzione della nuova coppia dovra' pagare chi sara' riconosciuto colpevole della nuova separazione...altrimenti la legge sulla tortura non avrebbe senso...ahahhaha Saluti

Ritratto di kensan

kensan

Lun, 13/04/2015 - 18:17

@Alejob Da quel che so io la reversibilità esiste in Italia: esiste all'estero?