Se la politica precipita nel burrone dell'ignoranza

I vecchi partiti avevano solide basi culturali e ideologiche

La vita politica italiana, fino a pochi decenni fa si svolgeva attraverso partiti politici che avevano una solida tradizione culturale e una concezione completa della vita economica, sociale, politica, nazionale e internazionale. Il gruppo dirigente della Democrazia cristiana era formato dall'incontro tra la cultura cattolica elaborata da numerosi pensatori europei, dal contributo dei papi, come Pio IX e Leone XIII, e da politici di grande statura come don Sturzo e De Gasperi. Anche il Partito comunista aveva radici antiche, una grande tradizione filosofica, una visione del mondo e il suo iscritto trovava l'orientamento su tutte le questioni fondamentali della vita. C'erano poi i socialisti, i repubblicani e i liberali, elettoralmente minori ma fondamentali sul piano culturale perché eredi e custodi della grande tradizione liberale che è la spina dorsale dell'occidente.

Queste strutture politico-culturali si sono dissolte con Mani pulite e i partiti che le hanno sostituite non nascono più da una riflessione filosofica e storica, non si sono formati attorno a grandi intellettuali e studiosi di valore. E non si sono nemmeno arricchiti chiamando a raccolta tutte le migliori intelligenze, tutte le competenze di cui il mondo intellettuale italiano pure è ricchissimo, ma hanno espulso l'alta culturale dalla politica che è diventata sempre più spettacolo televisivo, satira, chiacchiera, rissa. E in questa arena si sono subito imposti giovani ambiziosi senza spessore culturale, senza preparazione storico-geopolitica, senza radici filosofiche ma spregiudicati giocolieri della parola. Costoro non conoscono o non hanno nemmeno il coraggio di nominare i problemi che incombono minacciosi sul nostro Paese. La politica italiana rischia di affondare nell'abisso dell'ignoranza, del provincialismo e dell'improvvisazione.

Di qui un grande smarrimento nel popolo, un grande senso di incertezza e un atteggiamento di rinuncia di fronte a fenomeni sovranazionali che ci sembrano incontrollabili. Gli italiani oggi sono un popolo in attesa che non sa cosa succederà e ormai convinto che i suoi nuovi leader ne sappiano meno di lui.

Commenti

joecivitanova

Dom, 18/09/2016 - 13:52

..'Anche il Partito comunista aveva radici antiche'.. Sinceramente non me ne ero mai accorto; che ignorante che sono..!! g.

attilio.baldan@...

Dom, 18/09/2016 - 17:22

Tutto giusto. Del resto, già vent'anni fa, il cinico ma intelligente Gianni De Michelis sosteneva che in lotta non erano più due ideologie, o due modelli di società: ma due bande in guerra per la conquista di posti e di soldi. Ed il banchiere che su "L'Espresso" si firmava Devil aggiungeva che la vittoria o la conseguente sconfitta elettorale di una di essa non apriva o chiudeva una stagione di riforme, ma si limitava a spostare, con lo Spoil System, circa un milione di poltrone pagate dalla politica. Del resto, come dar loro torto? Dal 1994, che cosa ha ottenuto la Destra? Berlusconi non ha realizzato niente di liberale, e Bossi nulla di federalista. E la Sinistra? Che cosa ha fatto per la protezione economica delle classi più povere?

Ritratto di caster

caster

Dom, 18/09/2016 - 22:56

I danni dello sfacelo politico e sociale italiano sono evidenti. In questa non-nazione composta da una pesante carriola carica di pesi da trascinare e da un mulo ormai stanco e ammalato di parassitosi cronica non può esserci che un destino,quello del fallimento della non-nazione. Forse dalle macerie infettate dalla corruzione e dal malaffare può rinascere,in forma diversa,un territorio nel quale vivere degnamente,senza essere sudditi di uno stato ladro e condizionato da una politica malata di furbizia e clientelismo.

Luigi Farinelli

Lun, 19/09/2016 - 00:07

Considerazioni ineccepibili. Ma il popolo citato nell'articolo dovrebbe cominciare a ragionare con la propria testa e non più delegare lo sforzo di pensare e analizzare i fatti ai media asserviti ad un potere che sulla disinformazione, sulle tecniche di manipolazione mentale e sulla menzogna ideologica stanno portando i cittadini a divenire solo massa di manovra amorfa e acritica. Le stesse scuole oggi propendono allo sgravio degli sforzi richiesti ai giovani per munirsi di basi culturali idonee ad affrontare la vita senza farsi abbindolare dai pifferai magici. E le stesse scuole (statali) sono progettate per essere luoghi di indottrinamento di massa del Pensiero Unico e a recidere le reminiscenze del nostro retaggio culturale sacrificandole sull'altare del politicamente corretto.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Lun, 19/09/2016 - 06:47

An he il m5s , minuscolo d'obbligo, cosa ha fatto? Ha spostato una parte delle poltrone politiche, le ha tolte a deputati e senatori per metterle sotto il k ulo di qualunquisti senza arte ne parte, gonfi solo di ignorante presunzione ed infinita prosopopea. E questo sarebbe il nuovo ? Bene ho fatto ad andarmene 12 anni fa.