Se la vedova aspetta ancora l'indennità militare del marito

Mio padre, Ferdinando Cims, avviò nel 1976, unitamente ad altri suoi colleghi aventi diritto, richiesta di rimborso della cosiddetta "indennità di aeronavigazione", quota dello stipendio che spettava ai piloti dell'Aeronautica militare ad alcuni regolarmente corrisposta, a molti altri no. Il rimborso è stato corrisposto solo ad alcuni piloti, pur godendo tutti delle identiche prerogative. L'importo trattenuto illegalmente dallo stato è di circa 140 milioni di lire al 1976. Mio padre è deceduto nel 1993, mia madre è subentrata nel ricorso come avente diritto per la quota che le spettava integrata nella pensione di vedova. Ad oggi non abbiamo ricevuto uno straccio di comunicazione. Concludo ricordando che mio padre, che aveva partecipato alla II° guerra mondiale come pilota del IV° Stormo Caccia, fu prigioniero per due anni nei campi di concentramento tedeschi rifiutando qualsiasi collaborazione con il nazismo.