Sessualità dietro le sbarre

A proposito del carcere, e della tortura, la privazione della libertà e l'obiettivo della rieducazione, spesso mancato, non possono essere anteposti alla natura e agli istinti dell'uomo. Mi riferisco alla sfera sessuale e affettiva, che nessuna pretesa rieducazione, neanche in nome di principi religiosi, può limitare. In nome di quale astratto principio io devo interdire l'istinto e l'esercizio della sessualità, costringendo un detenuto a orientarsi inevitabilmente verso l'omosessualità e alla idealizzazione di una dimensione amorosa impraticabile?

Io conosco bene questa condizione, perché, con minor trauma, l'ho vissuta in collegio, nelle sordide camerate, nei bagni alla turca. Lì ho avvertito la frustrazione sessuale dei preti, e ho sfiorato le attrazioni bisessuali di alcuni compagni predisposti. E non era un carcere! E i fine settimana i genitori ti portavano fuori, restituendoti all'aria libera. Ricordo che, una volta, salii su una vetturetta dell'autoscontro, invitando una ragazza con me. Alla fine della corsa, il prete che ci accompagnava pretese di salire al posto della ragazza; e io lo mandai al diavolo, aprendo una stagione di conflitti, che segnò il mio successivo soggiorno (e anche il mio carattere) fino a quando fui cacciato. Ora, come può lo Stato torturare in carcere, fino a deviarne la sessualità, un uomo che si pretende di rieducare, come dispone l'articolo 27 della Costituzione? Come la mettiamo? E i magistrati non ne avvertono la responsabilità?

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 29/12/2017 - 17:45

Questa tardiva reminiscenza collegiale, raccontata a denti stretti, è decisamente forte. Apre scenari spaziali inimmaginabili. -17,45 - 29.12.2017

corivorivo

Ven, 29/12/2017 - 18:48

Ok, Vittorio. Purtroppo sono passato anch'io dallo stesso calvario collegiale. Ma a quell'età era sufficiente spararsi una sega. Le galere italiane, che non sono quelle albanesi o nigeriane(dove dovremmo spedire albanesi e nigeriani), prima di liberalizzare il sesso dovrebbero semplicemente impedire fughe col lenzuolo o permessi per buona condotta ai vari Igor pluriassassini. Solo quando diventeranno "vere" galere, allora si potrà parlar di affettività...I suppose.

idleproc

Ven, 29/12/2017 - 19:19

E' una questione di fortuna e di "caso". Di italiani eravamo in quattro in un collegio "globalizzato" diviso in due edifici separati maschi e femmine. E' lì che ho imparato insieme agli altri a fare "free climbing" su e giù per le grondaie. Ho imparato anche altro quando un prof. mi è venuto a dire che non dovevo parlare con alcuni lavoratori emigrati italiani che rimpiangevano casa e intenti a costruire sudando un edificio in fondo ad un prato. E' lì che ho fatto una scelta di campo, sono scelte che si fanno spesso da piccoli e durano tutta la vita. Si pagano e alle volte si sbaglia ma ne vale la pena.

flashpaul

Ven, 29/12/2017 - 19:52

Come al solito la vittima non ha voce in capitolo e la sua aspirazione ad una giusta condanna è sempre più svilita. Siamo d´accordo che la detenzione non deve snaturare il carcerato ed esporlo a violenze sessuali inaccettabili e traumatizzanti. Ma da qui ad assicurare una vita sessuale soddisfacente al detenuto, ce ne corre. Ma lei permetterebbe un vita sessuale ad uno stupratore, ad un assassino? Che le carceri vadano umanizzate, siamo d´accordo, ma la pena va scontata e senza sconti. E nella pena è inclusa anche la privazione sessuale e affettiva come conseguenza diretta della reclusione.

sparviero51

Ven, 29/12/2017 - 20:02

IL CARCERE ,SPECIALMENTE IN ITALIA, DI RIEDUCATIVO NON HA UNA BEATA MAZZA !!!

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 29/12/2017 - 20:44

Povero Sgarbi... la vedo dura riuscire a convincere i tuoi colleghi di coalizione che il sesso in carcere è cosa buona e giusta. immaginiamo la reazione di Giovanardi! E quindi? Si da la colpa ai magistrati. Facile e comodo.

Lotus49

Ven, 29/12/2017 - 21:56

Ho capito. E allora come si risolve?

Una-mattina-mi-...

Ven, 29/12/2017 - 22:26

CI MANCAVA L'ENNESIMA PUTTAXXTA DI FINE ANNO: CHE I DELINQUENTI, CHE VIVONO METTENDOLO IN QUEL POSTO AI POVERACCI, OGNI TANTO SUBISCANO IL COTRAPPASSO,CHE DIAMINE!

Ritratto di ateius

ateius

Ven, 29/12/2017 - 23:55

Sgarbi.. avendo lei patito ingiustamente le "ingiustizie" del sistema Collegio, non ha certo l'equilibrio psichico e la serenità per valutare le condanne ricevute da chi le colpe la ha commesse, infrangendo la Legge.- queste sono le regole che ci siamo date per la Civile convivenza.. giuste sbagliate.. ma essendo le nostre regole penso vadano anzitutto rispettate.. ed io ringrazio che ci siano.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 30/12/2017 - 09:16

E, come la mettiamo con i cittadini 'buoni' che vivono in libertà, che sono sprovvisti di partner sessuali, per un'enormità di ragioni varie? Per loro chi ci pensa? -9,15 - 30.12.2017

mich123

Sab, 30/12/2017 - 09:39

Aboliamo il codice penale e non se ne parla più.

diesonne

Sab, 30/12/2017 - 10:02

diesonne il bordello oramai non ha più limiti-

Cheyenne

Sab, 30/12/2017 - 10:42

sono d'accordo con corivorivo. Prima facciamo vere galere e poi passiamo ad altro e non per tutti ma per chi se lo merita.

pasquinomaicontento

Sab, 30/12/2017 - 11:53

Se pò dì che sò' tutte sxxxxxxxe? si? e allora sèguito...tutti ponno dì quello che je pare,raccontà storie che magara sono invenzioni(dopo quelle delle attricette costrette a "aprenderlo" in non so quanti posti,magara solo in tre,e rimagara a provacce pure gusto...Il fatto che il signor Sgarbi, mandò a quel paese il prete pedofilo,che vordì,nada de nada,je poteva essè' antipatico...e udite udite- Come può lo Stato torturare in carcere fino a deviarne la sessualità,un uomo che si pretende di rieducare ecc ecc...bene ma chi lo dice,l'art. 27? e stica...ma c'è pure il 624-625 :-non rubare- eppure rubbeno tutti,quindi lasciamo stare i codici, e parlamo dell'ommini-e qui me devo esprime come me sò sempre espresso,se sei nato fxxxxo, fxxxxo morirai...ma io so' ignorante e Sgarbi magara dirà che sò' 'na crapa...

Ritratto di pediculus

pediculus

Sab, 30/12/2017 - 15:54

Bellissimo, tardivo e laborioso coming out, caro Sgarbi. Non ocorre essere un grande psicologo per capire che chi da una vita grida forte contro gli omosessuali è un latente e represso omo !