Sfide e passi avanti dell'implantologia per un sorriso ad hoc

Con la bocca compiamo uno degli atti più divertenti della vita: ridere. Ma tutto ciò che riguarda questa parte del corpo è molto serio. A partire dalla dentatura, un apparato che negli anni può dare molti guai. Problemi che, se non adeguatamente affrontati, possono causare altri danni alla salute in generale. A partire dalla digestione. La nostra fortuna è che da anni la comunità scientifica ha fatto passi da gigante e si sfida quotidianamente per compierne altri. La parola «sfide» era nel titolo del 25° Congresso annuale della Società italiana di chirurgia orale e implantologia, che si è tenuto a Milano. Sicoi ha compiuto un quarto di secolo ma è sempre un'associazione in continua evoluzione. «Venticinque anni fa racconta il presidente Jason Motta Jones è stata costituita a Firenze da pochi chirurghi orali appassionati della loro materia. Oggi contiamo oltre 600 partecipanti, tra chirurghi orali e odontoiatri che praticano l'implantologia. E la società, oltre a impegnarsi a favorire un adeguato aggiornamento scientifico, soprattutto ai giovani, con i suoi congressi non vuole solo organizzare sessioni con relatori di elevata caratura, ma anche permettere ai partecipanti di confrontarsi con loro e tra di loro in piccoli gruppi di lavoro, caratterizzati anche da un clima di amicizia. L'obiettivo è che ognuno torni a casa con un bagaglio di nuovi protocolli clinici da utilizzare a beneficio dei propri pazienti». Al congresso sono state affrontate le più recenti evoluzioni dell'implantologia, una disciplina che in Sicoi ha debuttato agli inizi degli anni 2000. «L'obiettivo delle più importanti innovazioni in questo campo spiega Motta Jones è ridurre al minimo l'invasività degli interventi. Per esempio, grazie alla chirurgia computer-guidata, è possibile rendere più rapido tutto il flusso di lavoro, a partire da una diagnosi precisa fino ad arrivare alla migliore predisposizione delle sedi degli impianti grazie all'elaborazione 3D e a un sempre minore ricorso ai bisturi e al sollevamento di tessuti molli. Un risultato è che oggi, invece di dove realizzare un impianto per ogni dente mancante, riusciamo a ricostruire arcate con pochi impianti».Un'altra nuova tendenza che aumenta il benessere di chi deve essere sottoposto a un intervento è il sempre maggiore ricorso alla chirurgia basata su strumenti di taglio a ultrasuoni, o piezoelettrici, invece che su strumenti rotanti. Non mancano i progressi neanche sul fronte dei materiali. «Si sta riducendo afferma Motta Jones la necessità di ricorrere a prelievi di osso da altre parti del corpo del paziente, poiché aumenta la disponibilità di biomateriali di alta qualità». A proposito di qualità: come possono i pazienti identificare un buon chirurgo o implantologo? Motta Jones non ha dubbi: «Fermo restando che ci sono, anche al di fuori, moltissimi professionisti bravi, si è più sicuri se ci si rivolge ai membri attivi di una società scientifica. Questo vale anche per le altre branche della medicina». In conclusione, quali saranno le «sfid» dibattute nel prossimo congresso? «Il prossimo anno conclude il presidente della Sicoi ci concentreremo su come attuare una chirurgia orale e un'implantologia sempre più tagliate su misura nelle esigenze specifiche del singolo paziente». A partire dal suo sorriso, il nostro primo biglietto da visita.