Sgarbi sentenzia: "Tavola Doria? Una patacca"

Il critico d'arte sulla Tavola Doria

Da qualche giorno la Tavola Doria è tornata in Italia, agli Uffizzi di Firenze, per l'orgoglio della citta del Giglio. La Tavola, che negli anni '30 del secolo scorso fu misteriosamente perduta, fu ritrovata diversi anni dopo in Svizzera. Acquistata dal Tokyo Fuji Art Museum nnel 1993, finalmente dopo tanti anni torna in Italia. Ma al critico Vittorio Sgarbi la storia non sembra andare giù. "Non posso crederci, non può essere vero: la Tavola, lo dico al mio amico Antonio Natali che dirige la Galleria, è una patacca da Porta Portese, che non supera i 2.000 euro di valore", queste le dure parole di Sgarbi, che non vede di buon occhio il rientro dell'opera in Italia. "Qualunque spesa che serva per esporla e recuperarla, è un crimine dello stato contro se stesso" continua, attaccando duramente la decisione di ospitare l'opera.

"È inaccettabile che una patacca immonda come la Tavola venga ospitata nel primo museo italiano" ha commentato, concludendo come "qualunque spesa che serva per recuperarla ed esporla è un crimine dello Stato contro se stesso". L'opera raffigura la famosa "Battaglia di Anghiari", in cui i duchi di Milano si difesero dall'attacco congiunto delle truppe veneziane, fiorentine e pontifice, le quali cercano di strappare lo stendardo dalle mani dei cavalieri milanesi. Contrapposta alla "Battaglia di Cascina" di Michelangelo, dell'opera non restano che riproduzioni. L'opera verrà esposta per cento giorni a Firenze, dal 25 marzo al 29 giugno 2014. Qui sarà esposta presso la Sala delle Carte Geografiche, accanto ad altre quattro tavole cinquecentesche, copie e studi dei lavori del grande maestro vinciano, prima di tornare nuovamente a Tokyo per quattro anni. 

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 27/03/2014 - 18:44

Uffizi si scrive con tre zeta non con due come fate voi.