"Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo a scappare"

Sono drammatiche le testimonianze che arrivano dalle zone del centro Italia colpite dal maltempo e da nuove scosse di terremoto

Nuove scosse di terremoto e la neve stanno mettendo in ginocchio il centro Italia.

"Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare. Le automobili non possono muoversi per via della neve. Continuano a esserci scosse e la gente urla per strada. Cerco inutilmente di contattare mia madre che si trova in una struttura di Montereale", ha dichiarato all'Huffington Post Serena Testa, che vive a Marruci, frazione di Pizzoli in provincia dell'Aquila, vicinissima alla zona dell'epicentro delle scosse di questa mattina.

Le notizie che arrivano dalle zone colpite sono drammatiche. Alcune persone cercano di farsi largo nella neve a mani nude per poter scappare. Per ora nessuna certezza di crolli evidenti, se si eccettua quello del campanile di Sant'Agostino, scampato al terremoto del 24 agosto, ma tanti i disagi.

"Siamo bloccati in casa perché fuori c'è un metro di neve e quindi non possiamo uscire né a piedi né in macchina. La casa ha retto ma sono state tre scosse molto forti, terribili che ci hanno riportato nell'incubo. E le scosse si susseguono. Abbiamo paura", racconta al telefono il funzionario della regione Abruzzo Pio Fulvi che si trova nella sua abitazione, nella periferia di Capitignano, uno dei comuni epicentro del terremoto di stamani, con la moglie e la figlia.

"In casa sono cadute bottiglie e suppellettili, ho visto la macchina ballare, non finiva mai - continua Fulvi - chissà quando verranno a liberarci visto che il mezzo del comune è fuori uso, mi risulta il sindaco ha chiesto l'intervento di Anas ed esercito". Fulvi spiega ancora di aver ricevuto notizie "di gravi lesioni al santuario madonna degli angeli, di un capannone industriale crollato e del tetto di una stalla crollato sul bestiame non solo per le scosse ma anche per la neve".

La Croce Rossa fa sapere che al momento vengono rilevate criticità in alcune frazioni di Amatrice: a Collecreta sono 7 i nuclei familiari bloccati a causa delle copiose nevicate e delle scosse. Stessa situazione nella zona di Bagnolo e San Martino, dove la neve ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. A Cossara 15 persone isolate. Rimangono sotto continuo monitoraggio le aree di Capitegnano e Montereale.

Un treno regionale, poi, è bloccato lungo la linea ferroviaria Civitanova-Albacina, direzione Fabriano-Macerata: sono stati soccorse da un pullman sostitutivo le 12 persone che viaggiavano all'interno. Paura anche per 15 allevatori che al momento delle scosse risultavano dispersi nella zona di Arquata del Tronto. Dodici di loro sono stati ritrovati, ma all'appello ne mancano ancora tre, che non rispondono al cellulare. Anche in questo caso le ricerche sono rese difficili dalla neve, alta fino a 2 metri, che ostruisce le strade di accesso e dal pericolo di slavine.