Sicilia, guerra agli smartphone nelle scuole

A Milazzo e Sant'Agata di Militello i dirigenti ordinano: cellulari spenti o rischio sanzioni

La scuola dichiara guerra agli smartphone. È accaduto in Sicilia, nell'istituto tecnico industriale "Torricelli" di Sant'Agata di Militello. Inflessibile, la dirigente scolastica Venera Maria Simeone, ha firmato la circolare con la quale cala la "scure" sui telefonini dotati di internet. Non potranno essere utilizzati nelle classi: divieto di scattare foto o video e soprattutto di diffonderli in rete, in particolare sui social network. La circolare lo impone a studenti e docenti, prevedendo sanzioni per chi viola la prescrizione e anche la possibilità, nel caso in cui vi siano danni alla scuola o alle persone, di denunciare il fatto alla Polizia postale. Esclusa la possibilità di utilizzare gli smartphone durante la pausa tra le lezioni o la ricreazione.
Di simile tenore è il provvedimento che un altro dirigente scolastico siciliano, Stello Vadalà, ha disposto all'istituto tecnico industriale "Majorana" di MIlazzo. In questo caso, però, il black out degli smartphone riguarderà gli orari di lezione: concluso l'appello, cellulare chiuso e sorvegliato dai docenti sulla cattedra o, in bella mostra, sui banchi. Alla fine della lezione sarà possibile riprenderlo. Anche in questo caso il provvedimento - che prevede sanzioni - è esteso ai docenti e al personale scolastico.