Sigarette horror? Mettete sugli snack i danni del diabete

I fanatici della salute colpiscono il fumo. Perché non indicare i rischi di qualsiasi cosa?

Non ci sono solo i fondamentalisti islamici, bisogna guardarsi anche dai terroristi del salutismo. Un esempio eclatante è la nuova normativa per i pacchetti di sigarette: non bastava scrivere a caratteri cubitali i rischi causati dal fumo («Il fumo provoca il cancro eccetera»), adesso ogni lato del pacchetto è occupato da immagini raccapriccianti: donne che sputano sangue, pezzi di polmoni anneriti, addirittura perfino una pupilla velata con la didascalia «il fumo aumenta il rischio di cecità» (in realtà mai sentito, uno diventato cieco perché fumava, una volta casomai si diceva a chi si toccava troppo).

Se tanto mi dà tanto, però, non si capisce perché non spingersi oltre e indicare i rischi di qualsiasi cosa possa essere dannosa, perché il problema della vita è che per ogni piacere c'è un rovescio della medaglia.

Infatti non c'è neppure bisogno di informarsi per sapere come dimagrire: più un cibo non sa di niente, più fa bene. Non mangiarti un toast con del bacon, mangiati una galletta di riso sebbene sembri un pezzo di polistirolo. E quindi: sui cibi grassi apporre foto di moribondi. Sui dolci delle belle immagini di affetti di diabete, magari senza dita dei piedi (si possono usare anche foto di Bettino Craxi quando era malato terminale).

Non prendete l'automobile per spostarvi, andate a piedi, come nell'Ottocento, perché il numero di decessi da incidenti stradali è altissimo, e coerentemente stampiamo sulle portiere delle gigantografie di corpi mutilati dalle lamiere.

Già che ci siamo mettiamo anche un cartello sui lungomare, c'è il rischio di morire schiacciati da un camion guidato da un islamico, meglio starsene a casa, dove però bisognerà tempestare di fotografie di morti ogni angolo, una bella percentuale di persone muore per incidenti domestici, urgono foto di morti elettrificati anche sul phon. E gli alcolici? Oltre a essere la causa di molti dei suddetti incidenti stradali, causano cirrosi epatica e altri malanni cardiocircolatori, e quindi al posto dell'etichetta di un J&B si metta la foto di un fegato distrutto e sanguinolente.

Morale della favola? Una notizia sconvolgente: per vivere provando qualche piacere bisogna correre qualche rischio, altrimenti la vita è una noia. Anzi, dirò di più: l'ossigeno che respiriamo nell'aria (per fortuna solo il 20 per cento, il resto è azoto) alla lunga ossida le nostre cellule, per questo vanno di moda gli antiossidanti.

Ma allora, se vogliamo portare il discorso fino in fondo, dovremmo apporre delle scritte anche sulle pance delle donne incinte, invitandole all'aborto, con il messaggio: «attenzione, la vita causa la morte».

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 28/07/2016 - 16:50

e non capisco il perche' I super alcoolici vengono reclamizzati senza troppe remore tranne una blanda raccomandazione del tipo ''bevi responsabilmente'' scritta piccolo piccolo che quasi non si nota sullo schermo della TV. Eppure scolarsi una mezza bottiglia di Jack e poi mettersi alla guida e' molto ma molto piu' rischioso che fumarsi una decina di Marlboro.

lilli58

Gio, 28/07/2016 - 19:31

vogliamo parlare dei danni da giocodipendenza ? anche quello lo passa lo stato