In silenzio per il Rinascimento

In fondo, non ho ancora detto ai miei lettori che sono diventato assessore ai Beni culturali della Regione siciliana, per statuto autonoma, e quindi con i poteri di ministro. Assunte le funzioni di membro del governo, e in seguito alle sagge parole del presidente Musumeci che mi richiama alla sobrietà del ruolo pubblico, prendo atto che la mia libertà di opinione e di esternazione (di cui fu cattivo maestro Francesco Cossiga) è condizionata dallo stato di emergenza nel quale si intende lasciare la Sicilia, limitando i diritti costituzionali garantiti dall'Italia. Sul piano giudiziario la Sicilia è commissariata. Bertolt Brecht e Leonardo Sciascia hanno perso. Il bacio di Andreotti e Riina sigilla l'anomalia della Trattativa, e indica che la Sicilia ha bisogno di eroi. Non vorrò essere io a ostacolarlo.

Per questo, nel tempo del mio impegno come assessore, mi occuperò solo del patrimonio e della sua tutela, ovvero della storia, evitando di pronunciarmi sulla cronaca e sulle questioni giudiziarie. Prendo atto che - soprattutto nel mio ruolo istituzionale - in Sicilia non sono opportuni, e forse nemmeno consentiti, la libertà di opinione e il diritto di critica, ovvero un'agibilità politica non condizionata da poteri forti. Rinuncio a occuparmi del presente, sul quale altri pretendono di avere il dominio fino al limite del pregiudizio; e mi rifugio nella storia, nella speranza che in essa si rispecchino i siciliani migliori in attesa di un Rinascimento.

Commenti

stefano.colussi

Gio, 07/12/2017 - 17:40

.. ostia Vittorio .. questa non la sapevo. Sei diventato addirittura ministro del Regno delle Due Sicilie !! Complimenti Sgarbi !! e W l'Italia !! wxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxm PS se hai tempo (nel 2018) viene a fare il ministro regionale anche in Friuli. Così potresti portare avanti un discorso sull'Arte di Due Aree Omogenee, ma opposte (geograficamente parlando).. che dici?

VittorioMar

Gio, 07/12/2017 - 18:09

..AUGURO AL PROFESSOR SGARBI DI FAR RINASCERE IL PATRIMONIO ARTISTICO-CULTURALE(SE LA SUA ESUBERANZA LO CONSENTE)SICILIANO MORTIFICATO PER ANNI !! LA STORIA DELLA SICILIA ANTICA LA CONOSCE PERFETTAMENTE LA FACCIA CONOSCERE ANCHE AGLI ITALIANI !!!LA CULTURA ILLUMINA..L'IGNORANZA ABBRUTTISCE !!

ambrogiomau

Gio, 07/12/2017 - 18:32

Un discorso amaro e consapevole , al contrario dei soliti melensi. Gli auguriamo tutti una santissima pazienza che gli possa far superare le sue solidissime incazzature.

Ritratto di Cali85

Cali85

Gio, 07/12/2017 - 18:56

Per me, prima o poi , SBOTTA !!!!

Paolo0383

Ven, 08/12/2017 - 05:58

Non ci si raccapezza piu'. Senza quelle due righe iniziali era lecito pensare a un ritiro dalla vita pubblica.In volontario esilio ad Alicudi nei giorni pari, a Filicudi in quelli dispari.

mich123

Ven, 08/12/2017 - 07:05

Se proprio deve stare zitto almeno lo stia per una buona ragione. Però le litigate ci mancheranno...

corivorivo

Ven, 08/12/2017 - 08:41

Ottimo rifugio carissimo Sgarbi! Grazie per tutto quello che ha scritto e per tutto quello che farà. Buona Fortuna e Felice Natale!

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Ven, 08/12/2017 - 09:07

Egregio Prof. Sgarbi, mentre scrivevo una risposta al blog di Ricucci sull'arte contemporanea mi è venuta una idea che non mi azzardo a definire audace ma anche un poco eroica , spero che Lei possa, anche in virtù dei nuovi poteri , realizzare . Si tratta di una mostra, il titolo in inglese suona benissimo: "The Unknown masterpieces", i capolavori sconosciuti. In buona sostanza si tratta, grazie ad una deroga alla ex legge 1089, di riunire quei capolavori noti agli storici ma ignoti, perché in collezioni private magari all'estero, alla critica ufficiale cosi come alla sovrintendenza. Servirebbe una sorta di lasciapassare che tuteli l'identità della proprietà ma permetta di far emergere opere che potrebbero completare diverse monografie ed attirare un vasto pubblico , quindi una iniziativa dall'alto valore scientifico che avrebbe per i proprietari il vantaggio del riconoscimento delle stesse in ambito critico. Le piace l'idea ?

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Ven, 08/12/2017 - 09:49

Il sistema pubblico, notoriamente inefficiente e corrotto, non è in grado di gestire e possedere beni culturali , arte, proprietà di ogni genere. Sgarbi perderà tempo e guadagnerà frustrazioni ed incazzature ogni giorno. Fintanto che non sarà defenestrato. Di questo settore , del possesso e dello sfruttamento del patrimonio artistico e culturale italiano, se ne dovrebbe occupare il settore privato, non necessariamente italiano.

Trentinowalsche

Ven, 08/12/2017 - 10:41

Bah, che volete, utilizzerà quell'incarico come palcoscenico delle sue intemerate scomposte. D'altro canto, in quelle zone nulla di virtuoso può accadere, ogni iniziativa costruttiva è destinata al fallimento. Si auspica solo che la sperabile futura autonomia delle Veneto e Lombardia impediscano lo sperpero indegno di denaro pubblico da parte di quelle popolazioni beduine, inadatte al progresso.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 08/12/2017 - 12:04

In silenzio per la Libertá e la indipendenza della Catalunya dalla sozza brutalitá ottusa, ignorante e prepotente della Spagna Franchista ... Vergognati servo venduto al buffone per un tozzo di pane rancido ... La nobiltá di una autentica Destra Liberale é sacralitá della Veritá perché "Veritá é Dio", é Amore e disponibilitá a morire ogni giorno per la Libertá ... Destra non é il tuo viscido provincialismo, il sudiciume della menzogna e la tua vigliaccheria fascista ... Miguel Unamuno: "Quello che i fascisti odiano sopra a ogni altra cosa é la Intelligenza" ... Vergogna sudici fascisti che solo sapete insozzare l´Italia con la bruttura della vostra monnezza

corivorivo

Ven, 08/12/2017 - 14:51

"Nei periodi in cui la forza di carattere era frequente, lo era sempre anche l'eccentricità; e la sua presenza in una società è generalmente stata proporzionale a quella del genio, del vigore intellettuale e del coraggio morale. Il fatto che oggi così pochi osano essere eccentrici indica quanto siamo in pericolo"- JOHN STUART MILL, Sulla libertà, 1859. dedicato a Vittorio Sgarbi