Siracusa, paziente perde la testa e attacca medici

Paura al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I: scontento del trattamento ricevuto dai due medici che lo stavano visitando, un paziente li ha aggrediti, cercando addirittura di strangolarli. Allarme delle associazioni sindacali, che chiedono la presenza di un posto di polizia h24

Arriva da Siracusa la notizia dell’ennesima aggressione commessa da un paziente ai danni del personale sanitario di una struttura ospedaliera.

Stando a quanto riportato dai quotidiani locali, l’episodio si è verificato nella giornata di ieri all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. A farne le spese due medici, impegnati nello svolgimento della loro professione.

I sanitari stavano visitando un paziente che si era pesentato in triage con una lesione alla testa, quando quest’ultimo si è improvvisamente scagliato contro di loro, tentando addirittura di afferrarli per la gola. La colluttazione è stata piuttosto violenta, ed entrambi gli operatori hanno riportato delle ferite. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine, allertate dai presenti.

Dopo aver raggiunto in breve l’ospedale, gli agenti della squadra volante sono riusciti ad immobilizzare il facinoroso. Quest’ultimo ha motivato la sua aggressione sostenendo di non avere gradito il modo in cui i medici lo avevano assistito. L’uomo è stato quindi portato via dai poliziotti, mentre nelle sale del pronto soccorso ritornava la calma.

Ancora sotto choc i medici aggrediti e rimasti feriti (uno dei due ha riportato una lussazione della spalla), ai quali sono arrivati i messaggi di supporto dei rappresentanti sindacali Paolo Sanzaro, di Ust Cisl, Daniele Passanisi di Fp Cisl, Tommaso Bellavia di Siulp e Vincenzo Romano, di Cisl Medici. “L’ennesima aggressione al personale medico e infermieristico del pronto soccorso di Siracusa rilancia un tema più volte denunciato: il posto di polizia deve essere riaperto h24. Questa la dichiarazione dei sindacalisti, riportata da “La gazzetta siracusana”. “Abbiamo più volte richiesto il ripristino del servizio che, in un luogo di pronto intervento e di naturale tensione, rappresenta un ovvio deterrente per qualsiasi azione violenta nei confronti del personale. Il posto di polizia deve essere una necessaria priorità a salvaguardia dei medici, degli infermieri e degli stessi cittadini che, a qualsiasi ora del giorno, sono purtroppo costretti alle cure del personale ospedaliero”.