Sisma, l'asilo nido fantasma: da anni cantiere abbandonato

La ricostruzione non finisce a Alberone di Cento, in provincia di Ferrara. L'interrogazione della Lega: "È stata realizzata solamente una platea di cemento armato"

Il progetto, a guardarlo dai rendering forniti nei cartelli espositivi della Regione Emilia Romagna, è di tutto rispetto. Il giardino, gli alberi, le due strutture, quel bel dipinto blu a onde e i pois sul muro. Peccato che la realtà sia ben distante dai disegni dell’architetto: di quell’asilo che avrebbe dovuto ospitare i bimbi dopo il sisma non c’è ancora nulla. Solo una lastra di cemento e qualche erbaccia. Ben sei anni dopo il terremoto che ha investito la pianura padana.

Lo scatto e l’esasperazione dei residenti potrebbero raccontare senza bisogno di parole il castello burocratico che troppo spesso blocca le opere in Italia. In una interrogazione alla Regione Emilia Romagna, il consigliere della Lega Marco Pettazzioni chiede sommessamente come sia possibile che a 2 anni dall’inizio dei lavori i bimbi di Alberone di Cento, piccolo centro in provincia di Ferrara, non abbia ancora visto la luce.

"A ridosso del cantiere - spiega il consigliere - è esposto un cartello, con ben visibile il logo della Regione, in cui è riportata l'ordinanza del Commissario delegato alla ricostruzione che specifica come l'importo del finanziamento sia di 334mila 680 euro, la data di inizio lavori sia il 06/06/2016 e quella di fine lavori sia il 21/07/2016". Peccato che allo stato attuale il cantiere versi in totale "abbandono”: "Dopo aver speso oltre 330mila euro in opere di urbanizzazione - spiega Pettazzoni - è stata realizzata solamente una platea di cemento armato, peraltro sotto il livello di terra, posizione che in caso di pioggia causa acquitrini". Non solo: "Attorno sono presenti cumuli di materiali terrosi misti a calcinacci e inerti e la manutenzione del verde circostante è garantita dal senso civico dei cittadini". Di notizie certe sulla conclusione dei lavori per la costruzione del nido per ora non ce ne sono.

Il problema, come spesso accade, dovrebbe essere economico. Per la Nuova Ferrara mancherebbero circa 200mila euro per concludere i lavori. Fondi promessi che non sono però mai arrivati. E così, dopo tanti (troppi) anni, Alberone è ancora senza asilo e i cittadini devono far fronte al degrado che sorge nell’area predisposta. Sono i "miracoli" (o gli orrori) delle ricostruzioni post-sisma.

Commenti

carpa1

Mar, 14/08/2018 - 17:02

Che cosa pretendete da una regione da sempre rossa (neppure il rosso "vergogna"!!!).

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 14/08/2018 - 18:44

Se li sono votati e se li sono pigliati ... li uni i soldi e gli altri immaginatevelo.

cgf

Mer, 15/08/2018 - 09:28

Come si permettono i cittadini di curare il verde pubblico? Non lo sanno che in Emilia Romagna si viene multati? Che siano individuati e multati

Ritratto di ocampo

Anonimo (non verificato)