Smart fortwo ritrova il cambio automatico

Per tradizione, le flotte aziendali sono composte principalmente da berline di rappresentanza, di dimensioni medie o grandi, destinate a un uso intensivo. Ma non solo. Per l'utilizzo in ambito urbano, in particolare nelle grandi città, l'interesse delle imprese si sposta verso i modelli di piccola taglia, le utilitarie e le city-car. Meglio ancora se eleganti e con una qualità da premium . Come la più piccola tra le piccole, cioè la Smart fortwo. Che una grande flotta la compone già: quella del servizio car2go, il servizio di car-sharing attivo a Milano, Firenze, Roma e da pochi giorni Torino, con 1.500 auto destinate a breve ad aumentare ancora di numero. Ma la city-car di Daimler attira clienti pure tra le Pmi, commercianti e artigiani soprattutto, per i bassi costi di esercizio, la facilità di guida e di parcheggio e, perché no, l'immagine che dà.

E ancora di più ne dovrebbe conquistare con il ritorno, sul modello attuale, di un componente meccanico tra i più apprezzati dagli utilizzatori delle flotte: il cambio automatico. Non uno dei tanti, bensì il primo a doppia frizione per una city-car. Una trasmissione completamente nuova, di concezione ben più moderna rispetto al precedente cambio robotizzato, battezzata twinamic e prodotta dallo specialista Getrag su specifiche Smart. Ha 6 marce che si possono innestare anche manualmente anche con le palette di comando al volante, e grazie al pre-innesto dei rapporti successivi permette di passare dal più basso al più alto o viceversa, e pure di saltarne alcuni quasi senza perdita di trazione.

Il comfort di marcia ci guadagna nettamente, sicché a bordo della versione twinamic risulta ulteriormente amplificata la sensazione di maggior benessere a bordo trasmessa dalla terza generazione della fortwo.

Il nuovo cambio è abbinato inizialmente solo al motore 3 cilindri 1.0 da 71 cavalli, ma dall'estate si potrà avere anche con il più potente 0.9 turbo.