Sollecito: "La prima cosa che voglio? Il passaporto"

Il giovane assolto nel delitto di Perugia: "Finché non me lo rendono, non mi sento libero"

"La prima cosa che voglio fare è andare in questura a chiedere che mi restituiscano il passaporto". A parlare è Raffaele Sollecito a pochi giorni dall'assoluzione per il delitto di Perugia.

Il giovane, a cui era stato ritirato il passaporto dopo la prima condanna per l'omcidio di Meredith Kercher. "Quello vecchio, con i timbri e i ricordi dei miei viaggi, mi era stato ritirato prima della sentenza di Firenze perché temevano che volessi darmi alla latitanza", ha detto Sollecito a Oggi, "Ma io da Santo Domingo e dalla Svezia sono tornato per presentarmi al processo. Il sospetto che fuggissi faceva comodo. Altrimenti che assassino sarei stato? Solo quando avrò fra le mani quel passaporto mi sentirò un uomo libero. Prenderò Greta per mano e ce ne andremo lontano per una bella vacanza. In un posto dove nessuno mi fermerà per strada e mi farà domande. In un posto che mi aiuti a dimenticare gli incubi e soprattutto le ingiustizie di questi sette anni e mezzo. E dove non leggerò negli occhi della gente lo stupore per la mia assoluzione. Perché questo stupore oggi è l’atteggiamento che mi da più fastidio, anzi mi irrita".

Al settimanale parla anche Amanda Knox: "Grazie tantissimo per il vostro sostegno e la gentilezza e la forza con cui avete creduto in me e alla verità quando tutti erano contro".