Solo la capacità di cambiare salverà il mondo

Dobbiamo imparare a mutare insieme alla nostra epoca

Tu devi sempre immaginare che la vita del tuo Paese e del mondo possa rapidamente cambiare. Sapere che puoi trovarti a vivere in un ambiente mutato a cui devi adattarti e inventarti come sopravvivere.

Dobbiamo immaginare ogni epoca come una immensa rappresentazione teatrale con un copione e dei protagonisti. Chi vive in essa sente, ragiona, secondo i suoi modi di pensare e non riesce quasi mai a uscirne. Nello scenario del secolo scorso il nazionalismo ci ha spinto nella prima guerra mondiale, il fascismo e il nazismo ci hanno trascinati verso la seconda, i popoli dell'ex Unione Sovietica accettavano il comunismo e non riuscivano a concepire una alternativa. Poi improvvisamente uomini coraggiosi hanno infranto lo scenario, hanno saputo immaginare un mondo libero e hanno combattuto una durissima guerra per realizzarlo.

Così siamo entrati in una seconda epoca, in un secondo scenario che chiameremo della pax americana durante la quale l'Europa ha seguito gli Usa nell'Alleanza atlantica ne ha adottato i modelli economici, i costumi e perfino le forme del pensiero. Per un po' sembrò anche che l'Europa unita potesse ritornare al centro del mondo ma gli Usa l'hanno inglobata completamente nel loro impero. Così ci siamo trovati impotenti di fronte all'invasione dell'integralismo islamico che è stato sconfitto non dalla Nato, ma dalla Russia, l'Irak e la Siria. E oggi? Oggi lo scenario è cambiato di nuovo. Sta crescendo la potenza cinese e gli americani annaspano per contenerne l'espansione in Asia, in Africa e nel Sudamerica. L'Europa, priva di un suo esercito e sempre più divisa, non vede più negli Usa gli amici ma dei despoti.

E che cosa devono allora fare Paesi europei e soprattutto cosa deve fare un piccolo Paese come l'Italia? Non può star fermo, non può farsi trascinare da un gigante, deve fare come fecero i veneziani e i genovesi quando l'impero Ottomano dominava il Mediterraneo. Fare alleanze variabili, condurre guerre di corsa, inventare continuamente soluzioni nuove, ed essere sempre pronti a combattere e sempre pronti alla pace.

Commenti
Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Dom, 17/06/2018 - 16:22

"Si vis Pacem, PARA BELLUM"... Altrimenti si finisce come nel Coro dell"Adelchi"

asalvadore@gmail.com

Dom, 17/06/2018 - 16:24

Il mondo cambia continuamente, cosí si apprende da una elementare vista della storia, e non in peggio se compariamo con il passato di pochi secoli fa. Quello di salvare il mondo o salvare l'uomo o le anime é unoo di quei messggi incomprensibili di cui approfittano chiesa, onesti illusi e fanatici di ogni colore giacché da che bisogna salvare mondo uomini e anime é u mistero o un sfrontato inganno.

apostata

Dom, 17/06/2018 - 20:19

Quando il professionismo del mistero dell’anima è applicato alla politica, il professionista è nudo, privo dei supporti teorici si banalizza. Il professionismo del mistero dell’anima è di suo, un atto di presunzione intollerabile legittimato da esigenze burocratiche di timbri, da ingenuità di disperati. L’animo è imperscrutabile, non abbiamo spiegazione dell’arcano. La descrizione dello scenario politico è povera, manca dei presupposti di cultura economica e storica. Il tumultuoso sviluppo economico del dopoguerra ha ragioni diverse. La visione degli uomini coraggiosi che infrangono gli scenari è simile a quella di carmelo bene quando titolava sono apparso alla madonna. Gli inviti alle alleanze variabili, alle guerre condotte di corsa non meritano commento.