Sonia, la prima trans che cambierà nome ​all'anagrafe

Dopo anni di battaglie legali, la Cassazione le dà la possibilità di cambiare il suo nome

Sonia Marchesi, fu Massimiliano, è la prima trans a cui verrà riconosciuta nuova vita all'anagrafe senza passare dall’operazione chirurgica ai genitali. A intervistarla è stato Il Secolo XIX.

Dopo anni di battaglie legali, la Cassazione le dà la possibilità di cambiare il suo nome. E lei racconta la sua esperienza, quella di chi indossa in pubblico la propria femminilità ma quando arriva il momento di tirar fuori i documenti deve spiegare perché sulla foto c’è un uomo, un nome maschile: "Non sai quanto può essere imbarazzante – spiega –. Una volta al Pronto soccorso ho dato i miei documenti e mi hanno risposto: "Scusi, c’è un errore, ci ha dato i documenti di suo marito" (ride)".

Sonia è di Piacenza, si occupa di affittare case e lavora per un’agenzia di viaggi. Racconta le difficoltà incontrate quando ha provato a dire addio ai suoi genitali. Nel 1999 ha avviato le pratiche per l’operazione. La richiesta al giudice, il permesso, la terapia e tutto l’iter, insomma. Ma ha deciso di fermarsi poco prima del traguardo, anche per paura di un intervento tanto invasivo:"Avevo capito che stavo benissimo così, con me stessa e la mia sessualità".

Ora è contenta di potersi chiamare, anche sui, documenti, con nome e cognome che ritiene suoi.

Commenti

vince50

Mar, 21/07/2015 - 14:16

Semplicemente ipocrita oltre ogni immaginazione,e come se non bastasse anche chi gli/le ha permesso tutto questo.E se non rinuncia agli attributi maschili(si fa per dire)e prima poi avrà problemi prettamente maschili,che fa,va dall'andrologo vestita da donna?.Urge diluvio, e ma mo che lo dico.

sailor61

Mar, 21/07/2015 - 15:06

è la sublimazione del gender: non serve avere il pipino o la patata decido io chi sono e poi chi se ne frega se entro il bagno delle donne e mostro il coso o se vado in quello degli uomini e mostro la cosa. Voglio vedere poi come si farà con la parita di genere alle elezioni e le quote rosa!!! siamo proprio alla frutta cari miei!!!

elpaso21

Mar, 21/07/2015 - 15:32

Giustissimo. Rientra nel diritto di ciascuno decidere a quale sesso appartenere. La destra deve cambiare ed accorgersi che esistono anche i diritti individuali di ciascuno. Basta con le imposizioni della sinistra e della destra (solo quella reazionaria e sfigata).

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 22/07/2015 - 10:33

Più che troppo invasivo, l'intervento è irreversibile. Zac! e non torni indietro. E se un domani si stufasse di parlare in falsetto, di bistrarsi, cadesse dai tacchi 20, le offrissero un lavoro tipicamente maschile e ci ripensasse? Quelli come lui mi lasciano molto perplesso, mentre apprezzo la coerenza di chi fa scelte drastiche, in linea con la sua asserita natura. Se ti senti donna, sii donna anche nell'aspetto, se non nelle funzioni. Sekhmet.