Sorelline bruciate, il rom: "Non c'entro con il rogo"

Serif Seferovic, il 20enne fermato per il rogo a Centocelle in cui morirono tre sorelle rom: "Quella notte non ero lì, non sono stato io a dare fuoco"

"Non c’entro nulla con quell’incendio". A dirlo è Serif Seferovic, il 20enne fermato giovedì scorso a Torino e accusato di aver dato fuoco al camper di una famiglia rom a Centocelle a Roma.

Nel rogo persero la vita tre sorelle, le uniche di 13 componenti della famiglia Halilovic a non essere riuscite a scappare in tempo. "Quella notte non ero lì", si difende ora il giovane davanti al gip di Torino Alessandra Danieli , "Ero lontano assieme alla mia famiglia". Difeso dall’avvocato Gianluca Nicolini, il rom ha spiegato che quando divampò l’incendio si trovava con la famiglia in un’area di sosta a Prati Fiscali e non a Centocelle.

Il magistrato deciderà nelle prossime ore se convalidare o meno il fermo e se emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Commenti

ziobeppe1951

Dom, 04/06/2017 - 14:32

Dategli l'ergastolo..noi non sappiamo perché..lui si

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 04/06/2017 - 15:51

Nega anche davanti alle... telecamere...che l'hanno ripreso.

Ritratto di ohm

ohm

Dom, 04/06/2017 - 16:22

Questo deve marcire in carcere per tutta la vita anche perché se non avesse fatto nulla è un pericolo pubblico. ...negare fare davanti alle telecamere è una presa per i fondelli per il popolo italiano. ...in carcere a vita!

Ritratto di ...nonnaPina.

...nonnaPina.

Dom, 04/06/2017 - 16:41

consegnatelo ai nomadi, ci penseranno loro a preparare il falò ed a chiudere il conto