Le purghe a Cinque Stelle: aggressione ai giornalisti

L'anti casta che si fa casta attacca latroupe della Rai. Dall'accesso col codice a barre ai gadget, tutte le follie

La giornalista di RaiNews24 contestata in diretta tv

«Scusate, dov'è la sala stampa? In fondo sulla destra, dopo i bagni biologici». Eh certo, i grillini dove potevano sistemare i giornalisti se non accanto a una lunga fila di latrine in plastica blu? Non è un caso ma diabolica perfidia, perché in questa «Italia a Cinque Stelle» tutto è uno specchio di quello che sarebbe il Paese se governassero i seguaci di Beppe Grillo. E l'informazione, ovviamente, finisce nel cesso.

Non per nulla il comico prima di fare un passo di lato e passare lo scettro a Luigi Di Maio non ha smesso di avvelenare i pozzi. Due giorni fa aveva detto ai giornalisti: «Non vi vergognate? Vorrei mangiarvi solo per il gusto di vomitarvi». Dal pensiero all'azione. Le sue parole hanno velocemente smesso di far ridere e sono diventate fatti, quando i pretoriani del Movimento hanno accerchiato e strattonato una troupe della Rai, colpevole di aver cercato di intercettare Virginia Raggi. È la rabbia per la rabbia. Fine a se stessa. Nella piatta calura romagnola tira un venticello di vendetta, un refolo giacobino che vorrebbe far calare la ghigliottina e veder rotolare un po' di teste. E i giornalisti, nella logica grillina, sono la cosa più vicina al potere. Come se, affetti da presbiopia, non riuscissero a scorgere nello specchio che il potere adesso sono loro, con i loro deputati, i loro sindaci e i loro consiglieri.

«Noi intasiamo i blog voi le carceri», minaccia un cartello. E non si sa né chi sia il noi né il voi. Ma poco conta. Qui tutti vorrebbero farla finita e chiudere in gattabuia qualcuno. Chi? Non si sa. Un nemico che è tutti e nessuno.

Ma l'Italia a Cinque Stelle è anche il gigantesco selfie di gruppo dei grillini. Rigorosamente taroccato con Photoshop. Un grande maquillage all'aria aperta. Il tentativo maldestro di camuffare un cambiamento che viene via al primo colpo di salvietta struccante.

Per entrare bisogna farsi mettere al polso un braccialetto con un codice a barre, e poi un addetto alla sicurezza legge il codice con un lettore laser. E ci si sente un po' delle mozzarelle alla cassa dell'Esselunga oppure, peggio, come in quei video allucinati nei quali Casaleggio profetizzava un futuro in cui gli uomini sono solo dei numeri divorati e sputati dalle macchine.

Il palco da megaconcerto troneggia al termine di una spianata di sassi arroventati dal sole. Ma i grillini se ne fregano del caldo e della polvere, trottano tra un gazebo e l'altro, agguantano gadget, possibilmente magliette che vaffanculino (come da tradizione) qualcuno. Fino a qualche anno fa questo sarebbe stato un Vaffa Day, ora è piuttosto un «toc toc, permesso, ci fate entrare?» rivolto a quella casta che prima volevano spedire nel posto innominabile. Dalla chioma arruffata di Grillo a quella scolpita e immota di Di Maio. Ma sotto la lacca si agitano le solite teste calde insofferenti a critiche e informazione.

Nel Park Rock di Rimini tutte le ossessioni dei grillini prendono forma, corpo e sostanza in cartelli, striscioni e persino nella costruzione di questa cittadella che, come un temporary shop, tra poche ore svanirà nel nulla. Dal reale tornerà al digitale. I gazebo sono delle scatolette di tonno - quelle che mitologicamente volevano sventrare - suddivise per istituzioni. L'anti casta che si fa casta. C'è il padiglione dedicato al Senato, quello alla Camera, la zona dedicata alle amministrazioni locali e pure quello alla (ora meno odiata) Unione Europea. All'interno, in un clima subtropicale amplificato dalla plastica dei tendoni, dibattiti monocorde che divertono come il cineforum su un film anni Ottanta di Nanni Moretti. Discussioni infinite e a microfono aperto, questioni minimali trasformate in cause prioritarie per i destini del mondo. Ogni tanto il torpore viene interrotto da un oratore sovreccitato che conciona contro qualche istituzione e smaschera qualche complotto.

Cala la notte sulla sterrata grillina, ma le truppe impolverate e stanche non vogliono sciamare via. Sul palco si avvicendano Grillo, alcuni musicisti e varie maschere del sottopotere a Cinque Stelle. Poi arriva il candidato premier e più che la ciliegina sulla torta sembra una camomilla che cerca di mettere una pezza su una cena indigesta. In cielo non brilla neppure una stella. Sul palco neppure.

Commenti

KARLO-VE

Dom, 24/09/2017 - 09:34

Che articolone. pieno di banalità e stupidaggini, se non fosse il giornaletto dl padrone di farsa italia nemico del m5s, si direbbe che sietà un po' faziosi e prevenuti.

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Dom, 24/09/2017 - 09:53

si definiscono "democratici" non violenti

bruco52

Dom, 24/09/2017 - 10:43

bande di cialtroni, ignoranti, volgari, maleducati, inadatti ed inetti, che vorrebbero governare questo disgraziato Paese, già schiacciato sotto la suola dei cattocomunisti.....va be' che al peggio non c'è mai fine, ma con questi al governo nazionale (molto difficile) ci sarebbe veramente di che piangere....

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 24/09/2017 - 11:15

#KARLO-VE- 09:34 Sono uno dei più cordiali nemici di Farsa Itaglia...ma devo constatare che c'è un limite alle buffonate. E il M5 Stalle lo ha abbondantemente superato. Se questo è il nuovo, meglio rivolgersi all'usato sicuro come Lega e FdI.

mazzarò

Dom, 24/09/2017 - 11:44

Giornalisti? Vabbe forse volevi scrivere Propagandisti? Oppure detta alla Orwell "Clarinetti". Ps @menphis meglio l'usato sicuro? Sì stai sicuro che ti fregano!

mazzarò

Dom, 24/09/2017 - 11:57

Giornalisti? Vabbe forse volevi scrivere Propagandisti? Oppure detta alla Orwell "Clarinetti". Ps @menphis meglio l'usato sicuro? Sì sicuro che ti fregano!

vottorio

Dom, 24/09/2017 - 12:09

i grillini, in fondo in fondo, non avrebbero poi tutti i torti per non amare i giornalisti. infatti quasi tutti i giornalisti rispondono a un "padrone politico" che li costringe spesso a comportamenti calunniosi o quanto meno scorretti nel riferire fatti manipolati. ovviamente i "primi della classe" sono quelli di sinistra che, pur negandolo, hanno frequentato con grande profitto la sciola di Goebbels.

pilandi

Dom, 24/09/2017 - 13:12

Dal Vigo tagliati sei azz i capelli, se no il cervello non si raffredda ed escono articoli come questo

pilandi

Dom, 24/09/2017 - 13:13

@bruco52 hai descritto perfettamente i leghisti!

pilandi

Dom, 24/09/2017 - 13:14

Memphis35 Ah e tu saresti nemico di farsa taglia?

bruco52

Dom, 24/09/2017 - 18:49

pilandi: è vero il paragone con i leghisti calza a pennello, ma questi grillini hanno qualcosa in più, non attirano persone di una certa cultura, come hanno fatto a suo tempo i leghisti, sono solo una banda di ignoranti...

luan

Lun, 25/09/2017 - 12:51

Vuoi vedere che negli ultimi 20 anni hanno governato(per modo di dire)i 5 Stelle e quindi bisogna riconsegnare il Paese ai ladroni di sempre?

giuseppedetomy

Lun, 25/09/2017 - 15:47

Sempre piu' caustico, vero maria?

giuseppedetomy

Lun, 25/09/2017 - 16:02

A bruco52: Se ti riferivi, come persone di cultura non attirati dai 5stelle, ai radical-chic, hai perfettamente ragione.

Ritratto di Manuagresta

Manuagresta

Lun, 25/09/2017 - 17:42

"quando i pretoriani del Movimento hanno accerchiato e strattonato una troupe della Rai" Ero a contatto diretto con l'operatore RAI, che mi è pure saltato quasi addosso, e posso testimoniare quanto accaduto. La Raggi è stata letteralmente accerchiata da schiere di giornalisti ed operatori TV e stentava a raggiungere lo stand di Roma. Una persona, ed una sola, ha colpevolmente strattonato l'operatore RAI che ha prontamente reagito dando a sua volta uno strattone ed urlando "fascisti, siete solo fascisti". Il diverbio è durato nemmeno 5" ed il tecnico è tornato a svolgere il suo lavoro. L'informazione caro signor Francesco Maria Del Vigo va data in presa diretta e non per sentito dire o perchè fa più comodo darla così.

Ritratto di Adriano Romaldi

Anonimo (non verificato)

Ritratto di cuginifabio

cuginifabio

Mer, 27/09/2017 - 01:52

Certo che Il Giornale a definire questi di rai tre giornalisti e addirittura difendere la categoria che ha sempre messo in croce il padrone B. é un godimento, basta parlar male dei 5s sottolineando che questi fossero giornalisti, mi fate ridere. Questi li vanno a spulciare il nulla e dar costantemente notizie false, ( come Il Giornale del resto ) e voi ne prendete le parti. Io continuo a ribadire più li sminuite e più la gente si incuriosisce e si informa. Ecco perché il movimento é al 30% quasi e se la vostra politica sarà ostinarsi questi arriveranno al 51% e voi ancora a chiedervi come mai, é già successo e succederà ancora. Dai portate voti al movimento continuate a sminuirlo e buttare fango.