Spacciavano crack anche davanti ai bambini: 8 arresti a Palermo

Tra gli spacciatori anche 3 minori, sottoposti alla misura di collocamento in comunità

Non si facevano scrupoli e spacciavano crack anche davanti ai bambini. Per questo 8 persone sono state arrestate dai carabinieri a Palermo e accusati di spaccio di sostanze stupefacenti, evasione e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.

Le indagini erano partite a gennaio del 2018, con il monitoraggio del palazzo di ferro di via Brigata Aosta, noto per episodi di violenza, tra cui aggressioni e sparatorie. Dall'inchiesta è emersa una piazza di spaccio di crack, risultato della complicità di Francesco Paolo Avvenimenti, Giulio Avvenimenti, Salvatore Tutone e Alessandro Tutone, che operavano insieme a tre minori, un 17enne e due 14enni.

Lo spaccio, soprattuto di crack, ma anche di cocaina e hashis, avenniva secondo copione: i potenziali acquirenti che si recavano in via Brigata Aosta venivano invitati a stazionare sotto al palazzo, per verificare che non ci fossero agenti delle forze dell'ordine. Poi si procedeva in due modi: o le persone si spostavano nell'androne, o gli spacciatori scendevano in strada. Per nascondere la sostanza, il pusher la infilava in bocca, per poi sputarla al momento della consegna, oppure le palline di crack erano occultate nei contatori Enel, nelle tasche delle biciclette o in sacchetti di plastica. Non solo. In alcune occasioni, capitava che la droga venisse lanciata dal balcone di un'abitazione.

Il fatto è reso ancora più grave dalla vicinanza della piazza di spaccio alle scuole frequentate dagli studenti del S.e.r.t. e dalla presenza di minori, che osservavano lo scambio di sostanze stupefacenti.

I carabinieri, questa mattina hanno arrestati i gemelli Avvenimenti, i cugini Tutone, Sammartino, e li hanno condotti in carcere, mentre per i tre minori è stata disposta la misura di collocamento in comunità. Durante le indagine, i militari dell'Arma hanno accertato 694 vendite di droga.